Baci rubati

Tutte le fiabe sono politicamente scorrette. Non solo: sono anche spaventose e piene di crudeltà. Genitori che abbandonano i bambini nel bosco, matrigne gelose della bellezza delle figliastre, streghe che mangiano bambini dopo averli tenuti all’ingrasso, cacciatori, lupi cattivi, persone diversamente abili che vengono sfruttate nelle miniere di diamanti. Ora salta fuori che persino i dettagli più romantici – il Principe che bacia Biancaneve addormentata (e, immagino, anche quello che risveglia con un bacio la Bella addormentata) – costituiscono in realtà efferate molestie sessuali. Sì, perché la Bella addormentata dormiva, e Biancaneve addirittura era morta, e non ci si deve approfittare così di una donna che non può dare il suo consenso. D’altra parte, senza il bacio dei due molestatori, le principesse non si sarebbero mai svegliate, ma come disse Santa Maria Goretti, la morte ma non peccati (in questo caso, la morte me non molestie).

Mi ricordo che nei gloriosi anni ’70, tremendi per certi versi ma straordinari per altri, ci fu il tentativo di spogliare le fiabe da ogni tipo di violenza, per cui il lupo diventava buono, la matrigna amorevole, nessuno mangiava bambini o uccideva animali. In seguito ci sono stati tentativi di purgare le fiabe da qualsiasi elemento sessista o discriminatorio, edulcorando il linguaggio e smettendo di parlare di nani, streghe e orchi.

Ma le fiabe hanno sempre resistito, e le loro versioni rivedute e corrette hanno avuto vita breve. Le fiabe fanno paura? Sì, è il loro mestiere. C’è violenza, sessismo, un uso spregiudicato di personaggi con evidenti disabilità messi in ridicolo? È vero. Per la maggior parte sono frutto di una cultura lontana dalla nostra (dove comunque violenza, discriminazione e sessismo continuano tranquillamente a imperversare e non sarà il maquillage delle fiabe a eliminarli). Leggiamole per quello che sono, godiamoci i cartoni animati, commoviamoci quando il Principe bacia Biancaneve, anche se poi quello che aspetta la povera fanciulla dall’animo candido è un tradizionale matrimonio che forse non la renderà felice. A furia di espungere elementi sgraditi da opere letterarie e cinematografiche, a furia di licenziare ottimi attori per la loro vita dissoluta o di mandare al macero libri scritti da persone di non specchiata onestà, finiremo per fare come i nazisti che facevano i roghi dei libri e ce l’avevano con l’arte degenerata.

P.S.: dopo aver pubblicato il post mi è venuto un dubbio atroce: in effetti non è stata Maria Goretti a dire “la morte ma non peccati”, bensì Domenico Savio. Chiedo venia ai lettori.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Baci rubati

  1. wwayne ha detto:

    Il caso del bacio a Biancaneve mi pare un esempio emblematico di come la società moderna abbia la tendenza a esagerare con il politicamente corretto e a creare delle polemiche letteralmente dal nulla. Neanche la pandemia ci ha aiutati a mettere tutto in prospettiva e a distinguere le cose importanti da quelle futili.
    Comunque l’ultimo libro di Stephen King (Later) ha per protagonista un bambino che comincia a perdere la sua innocenza proprio quando legge le fiabe in versione originale, e scopre che erano molto più cruente e spietate di quel che credeva. Ad esempio, in realtà Cappuccetto Rosso non viene a sapere a cose fatte che il lupo ha mangiato sua nonna, ma lo coglie sul fatto subito prima che affondi i suoi denti sulla vecchietta. E anziché tentare di fermarlo o almeno dissuaderlo, lo incoraggia a massacrarla, perché non vede l’ora di mettere le mani sulla sua ricca eredità. Una sorta di Pietro Maso in gonnella insomma.
    P.S.: A proposito della pandemia, so che Lei non dà molta importanza ai dati giornalieri, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso nel leggere che il bollettino di ieri registrava 300 morti e meno di 10.000 contagi. Ricordiamoci che a Natale i contagi erano 30.000 al giorno, e che dall’inizio della pandemia a oggi la media giornaliera è sempre stata di 500 morti. Continuo a pensare che le dichiarazioni di Figliuolo e Breton (“A Luglio finisce tutto”) siano troppo ottimiste, ma quest’abbassamento drastico di entrambe le curve mi fa presupporre che forse non si andrà tanto più in là.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Anch’io comincio a essere, come si dice, “cautamente ottimista”, ma trovo insensato dire che a luglio sarà tutto finito. La pandemia continua a imperversare in tutto il mondo e ci vorrà del tempo per addomesticarla!

    • wwayne ha detto:

      Ricordo che a Marzo 2020 eravamo convinti di risolvere il problema con un lockdown di 14 giorni. Se allora ci avessero detto che il lockdown sarebbe durato 14 mesi (con qualche breve pausa), non ci avremmo mai creduto.

  3. A. ha detto:

    Non si può trovare il marcio in ogni cosa, suvvia 🤣🤣🤣 se no non si vive più!

  4. eleonorabergonti ha detto:

    . Si è arrivati a criticare anche un cartone bello come “Biancaneve e i sette nani”… roba da matti, 🤦‍♀️ Hai ragione Marisa: le fiabe vanno lette e guardate per quello che sono senza, senza dover per forza vedere qualcosa di inopportuno in qualche scena. Tra un po’ criticheranno anche “Alla ricerca di Nemo” perché il padre non voleva che il pesciolino andasse a scuola, 🤦‍♀️

  5. marisasalabelle ha detto:

    Non solo: le fiabe nascono per raccontare le cose drammatiche della vita, la difficoltà dei rapporti familiari, la povertà che induce i genitori ad abbandonare i figli, l’iniziazione alla vita adulta, con varie prove… le fiabe sono un grandissimo patrimonio della cultura popolare, nessuno può pensare di censurarle o edulcorarle. Casomai si possono discutere coi bambini, mettendo in evidenza gli aspetti critici e prospettando alternative!

  6. recensioni53 ha detto:

    Non credo che sia necessario abolire la lettura delle fiabe classiche,che fanno parte della nostra cultura, ma si può aiutare i bambini a leggerle in maniera critica alla luce dell’evoluzione del pensiero e della struttura sociale contemporanea.

     

  7. Austin Dove ha detto:

    Bellissimo articolo, concordo!

  8. sherazade ha detto:

    la rivisitazione del bacio del Principe a Biancaneve è una assurdità ridicola.
    Per chi ha letto la storia l’attesa di quel bacio e di quel Principe è l’unica conclusione felice dal momento che alla piccolina viene predetto dalla maga cattiva che soltanto il bacio di un principe potrà risvegliarla dal maleficio.
    Ma poi vogliamo parlare della violenza subita dal povero rospo baciato dalla fanciulla???
    Una buona settimana

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