Fiduciosa

Che nonostante tutto la mia sia una natura fiduciosa lo dimostra il fatto che non appena un raggio di sole fa capolino tra le nuvole di questo aprile un po’ accigliato, io apro la mia gislonga e mi preparo a godermi il solicello. Naturalmente entro dieci secondi la finestra di sereno si chiude e io mi ritrovo lì, sotto nuvole fosche, infreddolita, a sperare in un nuovo spiraglio.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Sessantasei

Sessantasei anni. Sessantasei: il numero del diavolo. Sessantasei e non sentirli, e invece no, li sento, li sento eccome. Li sente la mia schiena, in particolare. Li sente la mia pelle, la mia faccia, il mio collo. E se lo specchio e le foto mi restituiscono un’immagine ancora accettabile, quella che è spietata e che, purtroppo, mi capita di usare spesso in questi ultimi tempi, è la telecamera. Che siano riunioni tra amici o partecipazione a meeting online o interviste, quello che vedo sullo schermo del computer è l’immagine della devastazione. Le guance cascanti, il collo solcato, le occhiaie enormi e l’occhio, quell’occhio strabico che mi perseguita dalla nascita e che nemmeno due operazioni hanno persuaso a rigare diritto, quell’occhio anarchico si nota con un’evidenza drammatica. L’occhio di Mattia Pascal, di Augusta la moglie di Zeno, di Jean Paul Sartre, il mio occhio storto.

E comunque, così come sono e come mi hanno modellato  gli anni, se volete potete vedermi in due filmati che allego: una conversazione avvenuta ieri sera con la simpaticissima blogger Silvia Ceriegi, che mi ha adottato e che si è messa in testa di rilanciare la mia indimenticata Efisia, e un’altra, che risale a qualche giorno fa ma che è andata online oggi sul sito Monserrato-teche, con Antonello Murgia dell’ANPI di Cagliari e Gerardo Ferrara di Buon compleanno Faber. Anche se il compleanno è il mio, non di Faber.

Pubblicato in Senza categoria | 30 commenti

Compleanni

«Ora che sono vaccinata, posso riprendere la mia vita di prima. Marisa, per favore, fissami un appuntamento dalla parrucchiera!»

Ignara di cosa intenda mia madre con “riprendere la sua vita di prima”, eseguo.

«Mamma, ho fissato per venerdì mattina.»

«Venerdì… sarebbe il 23, giusto? Che poi è anche il tuo compleanno!»

«No, mamma, il mio compleanno è il 22… domani.»

«Ah, già, già, domani. Mi ero confusa.»

«Mamma! Mi hai fatto tu e non sai nemmeno quando compio gli anni…»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 12 commenti

Una straordinaria performance

Ieri Beppe Grillo si è esibito in uno dei suoi numeri più riusciti. È davvero un grande attore e ha saputo interpretare in modo estremamente efficace il ruolo di un padre completamente fuori di testa, aggressivo e maleducato, uno di quei machi de’noantri, che urlando e sbavando e pestando i pugni sul tavolo difende suo figlio dall’accusa di stupro. Il realismo della sua interpretazione era tale che sembrava di averlo davanti agli occhi, quel padre rozzo e violento, talmente accanito nel proteggere il sangue suo da rivelare il suo primordiale maschilismo, la sua diffidenza nei confronti delle donne, la stessa negazione del concetto di violenza sessuale.  Esilarante la sua ricostruzione della scena di uno stupro di gruppo come un momento di sano divertimento da parte di alcuni simpatici ragazzi. Sembra incredibile al giorno d’oggi, eppure esistono ancora persone così, persone che se il maschio infila il suo coso dentro una donna, indipendentemente dal suo consenso, non fa altro che esercitare il suo diritto, e che se una donna viene violentata magari non desiderava altro da tutta la vita. Esistono individui che la pensano in questo modo, e Beppe, anche se forse ha calcato un po’ la mano, ha avuto il merito di ricordarcelo. Per questo gli siamo grati per la sua eccezionale performance.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 26 commenti

Il valoroso

Il mondo è ingiusto. Un valoroso soldato difende i confini della Patria col coltello stretto fra i denti, sprezzante del pericolo, mosso solo dal desiderio di salvare i suoi compatrioti da quella che sarebbe una pericolosissima invasione di barbari pronti a tutto… e che cosa ha in cambio? Un processo per sequestro di persona. Ma io, guardate, io se lo sapevo vi mandavo tutti a quel paese, italiani felloni, e se il nemico sbarcava e metteva a ferro e fuoco il suolo della nostra patria, peggio per voi!

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | 6 commenti

Un genio

Non ci voleva un genio per capire che i banchi a rotelle erano una cazzata. Bastava che lo chiedeste a me, che l’ho capito fin da subito.

(oggi, lungo articolo su Repubblica spiega perché e percome le “sedute innovative” sono costate una marea di soldi e ora giacciono inutilizzate nei magazzini).

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 16 commenti

La matematica è un’opinione

Dopo più di un anno in cui siamo quotidianamente assillati da numeri snocciolati da mattina a sera in ogni Tg, ci rendiamo conto di quanto questi numeri siano aleatori e completamente inaffidabili.

«I numeri del contagio sono troppo alti, l’indice X e il coefficiente Y sono allarmanti, bisogna chiudere, non possiamo rischiare.»

«Sì, ma vedi, se consideri questo indicatore qui, allora la cosa assume un altro aspetto!»

«Giusto! Non ci avevo fatto caso, ma ora che me lo fai notare anche la percentuale Z fa bene sperare… »

«Quindi si riapre!»

«Certo, riapriamo. I numeri ce lo permettono.»

«Mio Dio, ma sei sicuro? Ci sono stati tanti morti…»

«No, ma guarda, quelli sono i morti di tutta la settimana, solo che per ragioni di comodità li facciamo figurare tutti nello stesso giorno.»

«Ah! E quei pazienti in terapia intensiva?»

«Sembrano tanti, ma tu moltiplicali per tre, poi dividili per cinque, radice di due, lato per lato per 3,14. Vedrai che ne verrà fuori una cifra del tutto accettabile.»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 23 commenti

Collaborazione

Con questo brano, già uscito qui sul blog, inizia la mia collaborazione con la rivista online Masticadores Italia. Grazie a Juan Re Crivello che mi ha offerto questa possibilità

https://masticadoresitalia.wordpress.com/2021/04/16/pia-pera/

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 5 commenti

Vite

Quanti alunni ho avuto in 38 anni di insegnamento? Considerando che per sei anni ho insegnato religione, e contavo gli alunni a centinaia ogni anno, e che poi ho avuto mediamente tre-quattro classi per un totale di 150 alunni in tre anni, posso dire tranquillamente che migliaia di ragazzi sono passati tra le mie grinfie. I più giovani sono del ’99, sedicenni nell’anno scolastico 2015-16, il mio ultimo. I più anziani hanno pochi anni meno di me, e ricordo nettamente due studenti dei Geometri, il primo anno che ho insegnato, che avevano esattamente la mia età.

Li ricordo tutti? Certo che no. E so che cosa ne è stato di loro? Non certo di tutti, ma di un certo numero sì. Non sembri strano, Pistoia è una piccola città, poi oggi ci sono i social, grazie ai quali è possibile tenersi informati anche su chi non si bazzica più. E così so che Simone e Luca sono insegnanti, Niccolò è ingegnere, Serena ha un bar e Riccardo lavora per la TIM. Enrico è venuto a imbiancarmi casa, Tommaso è postino, Patrizia abita due portoni dopo il mio, Maicol lavora al supermercato CONAD. Alessio ha avuto un figlio da poco, Andrea ne ha due, Elena e Manuel hanno due gemellini in affido. Vite in parte prevedibili, belle o brutte non so, mi auguro felici. Ma quello che mi incuriosice sono gli esiti imprevisti, le scelte eccentriche. Massimo è prete, e va bene, rientra nelle possibilità, del resto fin da ragazzo frequentava assiduamente la parrocchia. Raoul lavora alla Telecom, ma nel tempo libero pratica uno sport di cui ignoravo l’esistenza: risalire a piedi i torrenti di montagna, verso la sorgente. Ci si è già macellato una gamba, ma insiste. Aka, di origini brasiliane, vive in Australia con una fidanzata cinese che ho avuto il piacere di conoscere l’ultima volta che i due sono venuti a Pistoia. Stefano, che già allora disegnava benissimo, è un illustratore di cartoni animati e manga. Ma quello che mi ha sorpreso più di tutti è Samuele, un ragazzo che immaginavo avviato alla più placida e conformista delle vite. Non ho capito bene se per lavoro o per hobby è uno stormchaser, un cacciatore di tempeste. Ogni tanto vedo su Facebook foto e video che ritraggono cieli plumbei solcati da fulmini, ammassi nuvolosi in varie sfumature di grigio, tornadi che si avvitano su se stessi.

La vita è bella perché è varia.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 9 commenti

Differenziata

In un giorno d’inverno arriva a casa un impiegato di Alia, la ditta dei rifiuti. Porta in dono un cestino giallo di plastica, un piccolo contenitore marrone, vari sacchi blu per la spazzatura e alcuni opuscoli. Mi spiega tutto minuziosamente: è in arrivo un grande cambiamento nelle nostre vite, la raccolta dei rifiuti sarà rivoluzionata, questo contenitore è per la carta, questi sacchi sono per gli imballaggi, questi altri sono per il vetro,  il piccolo contenitore è per l’umido, passeremo una volta la settimana in giorni dedicati ai diversi tipi di materiale, voi non dovrete far altro che portar fuori i vostri rifiuti nel giorno indicato, nel contenitore giusto e all’ora prescritta, tutto chiaro? Si inizia il 1 marzo. Arriva il 1 marzo e passa via, la nuova raccolta rivoluzionaria non è ancora operativa, ma non temete: è solo rimandata al 12 aprile. Qualcuno, che ingenuamente aveva depositato sacchi e contenitori fuori dalla porta, sul marciapiede, ha ritrovato ogni cosa al suo posto, la mattina seguente, salvo qualche danno provocato da gatti e topi entusiasti. Non è rimasto loro che prendere i sacchetti meticolosamente differenziati e portarli ai soliti, vecchi cassonetti.

Oggi è il 14 aprile: ieri sarebbe stato il giorno della carta, ma mi sono dimenticata di portarla fuori. Andando dal giornalaio noto lungo tutta la via contenitori gialli pieni zeppi di carta e cartone e ulteriori mucchi di materiale cartaceo messi lì da coloro cui evidentemente il cestino giallo non basta. Qualcuno è passato a ritirare tutto quel ben di Dio? Sembra di no, e già immagino i miei solerti vicini bestemmiare Dio e loro parenti,  l’umana spezie e ‘l loco e ‘l tempo e ‘l seme di lor semenza e di lor nascimenti mentre trascinano verso casa carte e cartoni che nessuno ha voluto.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 11 commenti