La giornalaia non scherza

«Buongiorno, vorrei Domani

«O che esce di lunedì, Domani

«Certo, l’ho preso altre volte!»

«Hmmm… mi sa che… ah no, eccolo!»

«E La lettura

«La lettura? Mi sembra che questa settimana non l’abbiano mandata.»

«Strano, perché ho visto la pubblicità su internet.»

«Ah, eccola. Sono due euro.»

«Come, due euro? Domani costa un euro…»

«E uno La lettura

«No, La lettura costa 50 centesimi.»

«Mi faccia vedere… ha ragione! E io che finora l’ho sempre fatta pagare un euro!»

Perché io sarò rincoglionita, ma anche la giornalaia non scherza.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 14 commenti

Totoromanzo seconda fase

Oggi su Robinson sono uscite le semifinali relative al romanzo storico. Il dialogo che segue è di pura fantasia.

«Di’ la verità, ci sei rimasta male!»

«Male? No, no, assolutamente.»

«Ci avevi sperato, riconoscilo.»

«Ma figurati! Lo sapevo benissimo che sarebbe andata così. Non mi ero fatta illusioni.»

«Andiamo, sii sincera. Almeno alle semifinali speravi di arrivarci.»

«Be’, lo ammetto: il primo turno speravo proprio di passarlo. Non di più, ma sarebbe stato già molto, per me.»

«Ma se avessi passato il primo turno, poi sono certa che ti sarebbe piaciuto andare alla finale.»

«No, no. Era al disopra delle mie forze. Mi sarei accontentata della semifinale. Sarebbe stata una soddisfazione.»

«Immagini che il libro che è passato del tuo girone sia molto bello…»

«Oh, sì, sì!»

«Non mi sembri convinta…»

«Be’, è un romanzo di successo. L’ho letto, mesi fa. Prima che iniziasse questo torneo. Certo non pensavo di doverci competere in maniera diretta.»

«E ti era piaciuto?»

«Oh, be’, per leggere si legge…»

«Avrà avuto un giudizio lusinghiero dalla giuria che l’ha promosso!»

«Ecco… quelli del circolo di lettura di Seregno, che gli hanno dato la vittoria, hanno scritto così: È la lunga storia della famiglia Casadio. Il mondo zingaresco, con le magiche profezie svelate dai tarocchi, si è mescolato a quello concreto e rurale della pianura padana. Il realismo magico, che si avverte nella parte iniziale del romanzo, lascia presto spazio a un intreccio storico politico che dal Risorgimento giunge agli anni di piombo. E però sono troppe le tematiche storico-sociali, trattate frettolosamente e sotto forma di cliché stereotipati.»

«Ah! Cavolo, allora dovevano essere ben brutti gli altri romanzi del girone!»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 13 commenti

No dottore

Tra un mese ricominceranno le scuole. Le lezioni vere e proprie tra un mese e mezzo, ma prima ci saranno esami, corsi, scrutini, riunioni, programmazione, consigli di classe e collegi docenti, per cui si può dire tranquillamente che manca un mese. Avete trovato nuovi ambienti dove collocare i ragazzi (l’anno scorso si delirava di cinema e teatri e di lezioni itineranti, quest’anno vedo che non se ne ragiona, forse perché si sono rivelati quello che erano: piccoli espedienti per passare qualche ora, ma non certo la soluzione al sovraffollamento dei locali scolastici)? Avete fatto dei lavori nelle scuole, non per dividere le aule già piccole con dei tramezzi e ottenerne di ancora più piccole, ma per adeguare il più possibile gli ambienti alle necessità vecchie e nuove? Avete assunto nuovi docenti per dividere le classi numerose in piccoli gruppi?

No, ma che importa: a scuola andranno solo i bambini vaccinati, con gli insegnanti vaccinati e i bidelli vaccinati, quindi nessuno si ammalerà.

Ma ce la farete a vaccinare tutti i ragazzi di qui a un mese, considerando che il mese di agosto è per definizione un mese in cui non si riesce a combinare nulla? E soprattutto, è davvero opportuno procedere con le vaccinazioni ai minori? Molti Paesi non le fanno perché non sono sicuri che il gioco valga la candela…

Ma certo che la vale! Tutti i ragazzi saranno vaccinati e non potranno contagiare nessuno! La malattia si estinguerà! Abbiamo dosi in abbondanza e le iniezioni le farà personalmente il generale Figliuolo che, facendo parte della Santissima Trinità, ha doti speciali di efficienza e ubiquità.

Ho sentito dire che anche i vaccinati possono contrarre il virus e trasmetterlo…

Sciocchezze da no-vax!

E comunque fino a che circola in giro per il mondo il virus non sarà debellato, ammesso che in Italia si possa realmente vaccinare tutti.

Il resto del mondo si arrangi! Noi siamo gli italiani! Abbiamo anche vinto gli Europei! Prima gli italiani! Italia uber alles! Scusi, signore, ma cos’è questa camicia con le maniche legate dietro la schiena che mi sta facendo indossare a forza?

No dottore
Per favore
Non è urgente
Non è niente
Per un attimo la mente
Mi si è accesa
E qualcosa si bruciò

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , | 10 commenti

Primi segnali

Anche se non sono più molto fedele a Repubblica, nel fine settimana la compro sempre per via degli inserti. Quindi stamani vado dal giornalaio e ne chiedo una copia. Ricevo il solito plico corposo, lo infilo in borsa senza guardare, solo a casa lo tiro fuori e mi accorgo che non c’è il Venerdì. Come mai? Ricontrollo in borsa: niente. Mi sarà caduto? La giornalaia (che è un po’ balorda) si è dimenticata di darmelo? O forse non è uscito, sai, d’estate a volte si prendono una pausa… no, ma non in luglio: magari per Ferragosto. Continuo ad arrovellarmi, medito persino di tornare dalla giornalaia e dirle che non l’ho avuto insieme al giornale… Aspetta, aspetta. Oggi che giorno è? Giovedì? Ah… tutto si spiega allora. Dottor Alzheimer, sono tutta sua…

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 22 commenti

Letture per l’estate

La blogger Silvia Ceriegi, autonominatasi mia principale sponsor, ha pubblicato il video che vi propongo, con i suoi consigli di lettura per l’estate. Sono ben 19 titoli, tra nuove uscite e testi più o meno recenti: vi raccomando di vederlo, soprattutto i primi quattro minuti, capirete perché. Di questi 19 titoli, tre li ho letti: l’immortale Sostiene Pereira, che raccomando a chiunque ancora non lo conosca; Endecascivoli, di Patrizio Zurru, una raccolta di incantevoli brevi racconti; il sorprendente  I Pellicani, del giovane Sergio La Chiusa, un romanzo da non perdere, in cui il giovane Pellicani (sì, non si parla di uccelli, ma di una coppia padre-figlio) va a trovare il padre che vive solo in un palazzo fatiscente e se ne sta a letto, apparentemente in punto di morte: il figlio però non gli crede e lo accusa di essere un simulatore… Insomma, I Pellicani, se non l’avete letto, ve lo raccomando. Ci sono poi, nella lista di Silvia, dei libri che non ho letto e alcuni che non ho neanche mai sentito nominare; ce n’è uno al quale ho contribuito per 1/70, e cioè il Giro d’Italia in 70 picnic, e dulcis in fundo uno che ho scritto: L’ultimo dei Santi.

A Silvia, io, dovrei fare un monumento.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , , , , | 4 commenti

Ingranaggi a Montecatini

Non ho detto nulla sualla mia partecipazione a Biblioterme, mercoledì 21 luglio, e invece ci sarebbero tante cose carine da dire. Si tratta di una stagione culturale che si replica ogni estate presso lo stabilimento Tettuccio di Montecatini Terme, a vantaggio degli utenti delle terme che hanno del tempo libero e a volte non sanno che farsene, così partecipano a questi incontri con autori o professori, e la cosa buffa è che gli incontri sono la mattina alle 10, ma il pubblico non manca mai. Tra le persone che occupano le poltroncine di plastica sotto il portico riconosco alcuni volti amici ma anche parecchi sconosciuti: a parte l’organizzatrice dell’evento, che mi ha introdotto con poche parole, non c’è nessun moderatore, sono io che devo parlare a ruota libera, una cosa che comunque mi riesce abbastanza bene, dopo le decine di anni trascorse a parlare di letteratura e di storia agli studenti dell’Istituto tecnico. A stemperare il monologo, poi, ci sono domande e interventi. Due donne che hanno già letto il libro dichiarano la loro preferenza, una per Demy, la vecchia zia un po’ demente ma grande affabulatrice, e Generosa, la combattiva madre di famiglia sorella di Silvio. Sono due tifoserie che ho già incontrato, i Demyani e i Generosiani: sarebbe interessante, tra i lettori del blog che hanno letto gli Ingranaggi, sapere di quale tribù fanno parte…

Un signore chiede che io legga qualcosa, un brano che rappresenti l’aspetto drammatico del romanzo e uno che testimoni la mia irresistibile vena umoristica. E siccome le parti divertenti sono soprattutto quelle che riguardano Demy, leggo uno dei suoi soliloqui, calcando un po’ sulla cadenza casteddaia della narratrice. Segue quindi un ulteriore quesito: da dove ha origine l’inconfondibile accento che fa riconoscere i sardi in qualsiasi parte del mondo? Ecco, questa domanda mi spiazza: non ne ho idea. So solo che il sardo ha diverse varianti, le principali delle quali sono il logudorese, quasi latino, lento, solenne, da pronunciare con la tipica inflessione del Presidente Cossiga, buonanima, e il campidanese o cagliaritano o casteddaiu, in cui eccellono la mia mamma e la mia amica Giovanna.

Finalmente è il momento della conclusione e del garbato invito all’acquisto del libro: l’organizzatrice, a causa di un ritardo delle consegne, non ne ha a disposizione molti esemplari, in compenso ha portato alcune copie dell’Ultimo dei Santi, che a Biblioterme avevo presentato due anni fa. Vanno a ruba sia Ingranaggi che Santi e per non scontentare una signora vendo anche la mia copia personale. Infine, ecco avvicinarsi il classico signore di una certa età che vuol dirmi qualcosa a tu per tu.

«È bene parlare di questi argomenti», mi dice, «la Storia va conosciuta. In fin dei conti il fascismo ha pur governato 20 anni…»

Trattengo il fiato, temendo la conclusione che difatti arriva: «Qualcosa di buono avrà pur fatto!»

«Guardi», rispondo, «sono antifascista da sempre.»

«Capisco, ma bisogna saper valutare…»

«Temo, ehm, che su questo argomento la pensiamo in modo diverso», taglio corto. Ma sono io che li attiro i soggetti strambi, o capitano anche agli altri?

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | 10 commenti

Molto da fare

Voi non avete idea di quanto abbia da fare, dalla mattina alla sera, un bambino di neanche un anno e mezzo. Svegliarsi alle sei, convincere quei pelandroni dei genitori ad alzarsi e a preparare un biberon di latte, ispezionare la casa, accendere il condizionatore, tirar fuori i giocattoli, farsi leggere un paio di librini, e tutto questo prima di andare all’asilo nido. Nel pomeriggio, dopo un’impegnativa giornata di lavoro, andare al parco, correre su e giù, arrampicarsi sullo scivolo, salutare tutti i cani, avvicinarsi a tutte le biciclette, fare “ciao”, “viva”, “butta bacio” e tutte quelle altre sciocchezze a richiesta dei genitori quando vogliono farsi belli davanti ai loro amici, e poi tirare i sassi in acqua, guardare le tartarughe, le oche, no, voi non ve lo potete immaginare neanche lontanamente. Se poi è un sabato e si va al mare coi nonni, allora sì che il povero bambino non ha un minuto libero, e c’è da meravigliarsi se si addormenta in macchina durante il viaggio di ritorno?

« Disgraziati fanciulli. Si alzano presto, vanno in letto prestissimo, non hanno vizi, sono sempre in faccende.» (Cesare Zavattini, Parliamo tanto di me)

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 12 commenti

Un mondo green

Le pagine dei giornali, gli schermi televisivi e quelli dei computer sono pieni delle nuove regole relative al green pass o, come dice il presidente Draghi che è un bravo italiano, il certificato verde. Non ho ascoltato tutta la sua conferenza stampa ma mi hanno colpito due affermazioni:

  1. L’economia va bene. Con centinaia, migliaia di licenziamenti, in parte già avvenuti quando a parole “licenziare era proibito” ma in realtà si licenziava lo stesso con vari escamotage o non si rinnovavano i contratti, e in parte scoppiati quando è saltato il blocco, come chiunque avrebbe saputo prevedere, con l’aumento del numero dei poveri e dei disoccupati, l’economia va bene, anzi benone.
  2. L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Oh! Bravo! Finalmente gliele ha cantate chiare!

Come sa chi legge questi miei post, io non sono assolutamente no vax. Ho preso due dosi di Pfizer anche se la seconda me la sarei risparmiata volentieri. Nella mia famiglia siamo tutti vaccinati, eccetto i miei figli maschi che devono fare ancora la seconda dose. E tuttavia dei dubbi io ce li ho, e per sottopormi alle famose punturine ho dovuto ragionarci un po’ su. Per mia disgrazia sono una persona che non vede il mondo in bianco e nero, giusto da una parte e sbagliato dall’altra, e questo mi ha sempre complicato un po’ la vita. Quindi so che i vaccini hanno delle problematicità, che è facile definire insignificanti, tranne che per chi le subisce. So che lo stesso governo italiano e la cosiddetta comunità scientifica hanno fatto del loro meglio per farci dubitare della loro infallibilità, e non instillandoci i sani dubbi tipici della mentalità scientifica, ma bombardandoci con notizie contraddittorie e punti di vista opinabili.

Io per esempio il covid l’ho avuto e non mi sognerei mai di considerarlo “una banale influenza”. Secondo alcuni l’immunità di chi è guarito è migliore di quella di chi si vaccina e può durare anche un anno, il governo però ha deciso che dura sei mesi e io, che ho avuto l’appuntamento dopo sei mesi e una settimana dal primo tampone positivo, nonostante avessi ancora gli anticorpi, ho dovuto sorbirmi entrambe le dosi. Sarà giusto? Un eccesso di prudenza? Potrebbe farmi male? Non si sa. Fino al prossimo febbraio sono coperta: e dopo? Ci sarà una nuova dose? O dovrò rinunciare al mio apriti-sesamo green?

Che l’appello a non vaccinarsi equivalga all’appello a morire, be’, questa mi sembra proprio una brutta frase a effetto, anche se il giornalista Tommaso Labate l’ha considerata “the new Whatever it takes”. Come è bravo Draghi a creare queste frasi emblematiche, che passeranno alla storia. In realtà secondo me la cosa è più sfumata e personalmente sarei per una comunicazione meno terroristica.

Quanto al green pass o certificato verde, io ce l’ho quindi sono a posto. Ma chi, in questi mesi estivi, non ce l’ha o non l’avrà, non è detto sia un terribile no vax, il nuovo spauracchio dopo i runner e i dog sitter. Ci sono quelli che non hanno ancora avuto le loro dosi, perché non venitemi a dire che “vaccini ce n’è per tutti, è solo la gente che non si prenota”. Qui in Toscana le prenotazioni sono state chiuse per due settimane. Poi ci sono i ragazzi, sui quali è lecito nutrire qualche preoccupazione. Per loro, il famoso “rischio ragionato” è davvero accettabile? Sono contenta di non avere figli minorenni e che il mio unico nipote sia troppo piccolo per rientrare tra i vaccinandi. Lo so, lo so: ha fatto tutti i vaccini del primo anno di vita, perché dovrebbe temere questo? Ma perché questo è ancora sperimentale, e lo sarà fino alla fine del 2023. Questo significa che ancora non sappiamo molto della sua efficacia, della sua durata, degli effetti collaterali a lunga distanza.

Quanto poi ai contenuti del green pass, francamente devo dire che li capisco poco. Devi esibire il certificato per sedere a un tavolino all’interno di un bar o ristorante, ma non per prendere il caffè al bancone, cosa che in una delle ultime varianti dei “doveri del buon cittadino” era severamente proibita. Prendere il caffè al banco aumenta le possibilità di contagio? Se no, perché a maggio era vietato? Se si, perché il non vaccinato può farlo? E perché può salire in treno, autobus, aereo, andare al supermercato ma non al ristorante? Sono regole razionali, hanno una parvenza di giustificazione scientifica o quantomeno basata sull’evidenza, o sono stabilite come compromesso tra le diverse forze politiche perché, alla fin fine, qualcosa bisogna vietare e qualcosa bisogna permettere?

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , | 18 commenti

Fifty-fifty

Oggi permettetemi di parlare di uno scrittore davvero singolare, un vero e proprio talento linguistico e letterario: Ezio Sinigaglia. Ezio non è un ragazzo, è nato nel 1948, è riservato, quasi timido, parla con voce bassissima. Ha scritto e pubblicato già negli anni ’80, ma il suo straordinario romanzo, Il pantarèi, non ebbe una gran fortuna e ben presto finì nel dimenticatoio. Da alcuni anni, dopo la pubblicazione di Eclissi (Nutrimenti, 2016), una brillante casa editrice barese, TerraRossa, ha iniziato a pubblicare le sue opere, partendo proprio dal Pantarèi. Pochi mesi fa è uscito Fifty-fifty, di cui parlo nell’articolo che linko qui sotto: è bello, divertente, originale ed è scritto da Dio (il libro, intendo, non il mio articolo).

Basta: leggetevi la recensione e accattatevi i libri di Sinigaglia, che ne vale la pena.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Sicurezza

Ma insomma, ragazzi, cosa volete da un povero assessore alla Sicurezza! Alla Sicurezza, rifletteteci bene: la propria, innanzitutto, e poi quella di tutti gli altri. Ora, cosa ci faceva un marocchino a Voghera, di sera dopocena? A Voghera vive la Casalinga, è una città tranquilla, tutto deve filare liscio come l’olio, e il responsabile è Lui, l’assessore alla Sicurezza. Non per niente lo chiamano sceriffo. E come un vero sceriffo se ne va in giro con la pistola. Mi sembra il minimo. E insomma, questo marocchino l’ha spinto. No, ma dico, vi rendete conto? E così… è partito un colpo… capite… si sa che queste pistole sono così: basta guardarle e il colpo parte da sé, l’assessore non ha colpa, anzi, è un eroe, e presto Salvini andrà a trovarlo per solidarizzare con lui.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , , | 22 commenti