Casa de papel

berlino e il professore

In questi giorni ho visto la quarta stagione della Casa de papel. E sebbene riconosca che le prime due stagioni, quelle che raccontano la rapina alla Zecca, siano indiscutibilmente migliori, non foss’altro che per l’originalità, per la fantasia, le mille trovate, pure devo riconoscere che ho amato anche le seconde due, che invece molti stroncano duramente. È chiaro che si nota una certa ripetitività, e che le tute rosse, le maschere di Dalì e altri accorgimenti scenici non causano più la meraviglia che hanno provocato inizialmente, che la bellissima canzone di Cecilia Krull è ancora bellissima ma è sempre la stessa, che il meccanismo narrativo è ormai sfruttato, però dai, anche la rapina alla Banca di Spagna ti prende, i personaggi sono interessanti, e specialmente nelle ultime puntate ci sono dei bei colpi di scena e delle belle invenzioni. Il personaggio che ho più amato in assoluto è Nairobi, non importa dirlo; un altro personaggio di grande fascino è Berlino, sia nella versione assolutamente folle della prima rapina, sia nell’amarcord e nel romanticismo che ne caratterizza le apparizioni in questa nuova impresa, alla quale lui non ha potuto partecipare. Mi è piaciuta moltissimo anche la terribile Alicia Sierra, la poliziotta supercattiva, non per nulla l’attrice è la stessa che ha interpretato Zulema in Vis à vis. Mentre non mi ha mai convinto Raquel, un carattere non troppo indovinato, per me. Gli altri personaggi: simpatico Helsinki, troppo scemo Denver, troppo bimbo Rio, troppo bambolina Tokio. Detestabile Arturito. Quanto al Professore… be’, il personaggio è quello. Intelligentissimo, tormentato, legnoso, personalmente non l’ho trovato sexy, ma è questione di gusti. La quarta serie si interrompe sul bel mezzo… quindi aspettiamo la quinta!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Casa de papel

  1. wwayne ha detto:

    Le serie tv non fanno proprio per me. L’ho capito proprio in questo periodo di quarantena, perché in teoria avrei tutto il tempo che voglio per guardarle, ma in pratica finisco per mollarle tutte dopo pochissimo, per un motivo o per un altro.
    In pratica, se escludiamo quelle durate un battito di ciglia (come Blood Drive, The Unusuals e Femme Fatales: Sesso e crimini), in vita mia le uniche serie tv che sono riuscito a seguire fino in fondo sono Beverly Hills 90210 e Shades of Blue. In tutti gli altri casi prima o poi è iniziata la parabola discendente della serie, dell’entusiasmo che provavo nei confronti della serie o di tutte e 2 le cose.
    A quanto ho capito, anche per La casa di carta è iniziata la parabola discendente, ma a Lei continua a piacere moltissimo lo stesso. Se sono in molti a pensarla come Lei, la serie andrà avanti; se invece la serie non è riuscita a formarsi uno zoccolo duro di appassionati che la idolatrano a prescindere, allora chiuderà. In ogni caso, per una serie non americana è comunque un risultato straordinario quello di essere diventata un fenomeno di costume (non un cult, un vero e proprio fenomeno di costume) a livello mondiale.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Io invece sono appassionata di serie. In generale le trovo dei buoni prodotti di intrattenimento, piacevoli, non molto impegnativi, coi quali passare la serata. Mi affeziono ai personaggi e mi piace seguirne l’evoluzione. Amo le serie crime, passando sopra alle molte incongruenze o alle soluzioni troppo facili, e amo serie più impegnative e particolari, mentre non guardo le comedy, perché non riesco a divertirmici. Su Netflix ci sono delle belle serie, mi è piaciuto molto Broadchurch, ho visto in questi girni UNortodox e ora sto guardando Collateral…

  3. Sephiroth ha detto:

    Condivido tutto. Diciamo che la serie è stata pensata per due stagioni. Però terza e quarta a me sono piaciute. Mica potevano ricalcare le prime due!! Che senso avrebbe avuto??
    È diventato tutto più “action”, ma sempre avvincente. Così come il duello tra il professore e Alicia Sierra, senza esclusione di colpi, e più trascinante di quello con Raquel.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Infatti, come ho detto sopra, Alicia come personaggio, e anche come attrice, mi piace molto di più di Raquel

  5. Giuly ha detto:

    Amo lui.. amo loro.. amo questa serie e mi commuovo ogni volta che cantano una canzone italiana.❤️
    Passa nel mio blog se ti va

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