Nord-Sud

C’è questa idea che gira: «Noi lombardi ci siamo sacrificati per salvare il resto dell’Italia, noi abbiamo difeso il Sud dal dilagare del virus. Ah, se il virus fosse arrivato al Sud! Sarebbe stata una strage, un’ecatombe. Ma ve lo immaginate? Invece, grazie al nostro sacrificio, il Sud è salvo.»
Il presupposto di tale delirante argomentazione è che il Nord Italia, e segnatamente la Lombardia, si sia chiuso ermeticamente e si sia immolato al virus per salvare altre regioni, in particolare quelle meridionali, dal disastro. Cari, amabili milanesi, lombardi e nordisti in genere: so che vi piace un sacco sentirvi superiori ai meridionali, ma, semplicemente, la vostra teoria non corrisponde a realtà.
1. Il Nord non si è chiuso ermeticamente
2. Molte persone sono transitate da Nord a Sud prima della parziale chiusura e anche dopo, tant’è vero che per giorni si è aspettato con ansia e quasi con un pizzico di voluttà che al Sud l’epidemia dilagasse in maniera apocalittica
3. Può anche darsi che il Sud non sarebbe stato in grado di affrontare un gran numero di contagi, ma forse il Nord li ha saputi affrontare?
4. Ci sono molte cose che ancora non sappiamo sulle modalità di diffusione del virus
5. Rassegnatevi, amici nordisti: questa volta il Sud ha battuto il Nord

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Nord-Sud

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Mi piace e mi fa sorridere.
    E il Centro?
    BUONGIORNO.
    Quarc

  2. marisasalabelle ha detto:

    Il centro come al solito è al centro… va meglio che al Nord ma non bene come al Sud. I numeri sono contenuti, però anche noi abbiamo dei contagi. La provincia di Pistoia, dove ho il piacere di vivere, non ha avuto tanti decessi, ma in percentuale è la provincia toscana più colpita…

  3. wwayne ha detto:

    Il Nord è stato chiuso con leggero anticipo rispetto al resto d’Italia, ma non per volontà dei lombardi, bensì di Conte. Ne consegue che i lombardi non hanno salvato proprio nessuno, almeno non di loro volontà. Al contrario, come ha detto Lei alcuni di loro hanno dimostrato una tale indifferenza nei confronti dei meridionali che si sono trasferiti nelle loro regioni, anteponendo la propria volontà di non subire una quarantena alla necessità dei meridionali di non venire contagiati. Poi alla fine la quarantena se la sono beccata lo stesso: ben gli sta.
    Riguardo al fatto che il Nord non abbia saputo affrontare il virus, in realtà è Fontana che non ha saputo affrontarlo: Zaia invece ci è riuscito, e questo senza dubbio avrà rafforzato la sua ambizione di fare le scarpe a Salvini. Se a questo aggiungiamo che pure la Meloni sta erodendo il suo consenso strappandogli un voto dietro l’altro, capisce bene che questi non sono tempi facili per il leader della Lega.
    In un mondo che
    prigioniero è
    il mio canto libero
    sei tu, Giorgia.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Sì, su Zaia devo darti ragione: per quanto io lo trovi antipatico, ha agito bene e ha saputo arginare la diffusione del virus in Veneto. Fontana è incommentabile, Gallera idem. Anche Conte ha fatto una stupidaggine perché col lockdown esteso a tutta Italia in realtà ha attenuato l’isolamento della Lombardia e non ha disposto la chiusura dei focolai più seri intorno a Bergamo e Brescia. Non scomodare Battisti per Giorgia, lei non lo merita.

    • wwayne ha detto:

      Quando a governare erano la Lega e il Movimento 5 Stelle, la prima ha visto crescere esponenzialmente il suo consenso. Non è successo solo per il carisma di Salvini, ma anche perché la gente diceva: “Come ideologia i leghisti sono discutibili, ma sanno governare molto meglio di quegli incapaci dei grillini”. Adesso Fontana ha fatto crollare il mito del leghista efficiente e bravo governatore, e questo proprio mentre tutti i riflettori sono puntati sulla Lombardia: Salvini non sa proprio come metterci una pezza. Anche in questo caso, ben gli sta.
      Riguardo alle mie citazioni musicali, effettivamente dal punto di vista culturale associare Battisti alla Meloni significa creare una commistione di alto e basso altamente discutibile: la prossima volta opterò per un cantante più alla sua portata, tipo Jovanotti! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    La commistione tra alto e basso, comunque, è ben presente in tanta letteratura, a partire da Cielo d’Alcamo fino a Joyce et ultra… 😉

  6. Fritz Gemini ha detto:

    Ciao Marisa, entro a gamba tesa in questo post. Tocchi un tema sensibile, la diatriba Nord/Sud ma non suoi luoghi comuni, ma su un tema che ha toccato le vite, ribaltando alcuni paradigmi. Io aggiungerei alla Lombardia il Piemonte, ma sembra oramai assodato che il tutto sia partito dalla Lombardia. Faccio alcune osservazioni: 1) Il famoso paziente numero 1 e’ stato identificato a Codogno il 21 di febbraio, solo perché un Anestesista non si è attenuto a dei protocolli previsti dal suo ospedale. La versione ufficiale, vuole che questo virus abbia circolato in Lombardia per 3 settimane, in maniera silente prima del caso 1. Allora: come mai in Lombardia, nessuno si è reso conto prima? Le notizie dei contagi e della quarantena cinese sono arrivate in Italia già dal 6 di gennaio. Inoltre il governo ha emanato una circolare alle singole regioni, di tenersi territorialmente pronti a intervenire, in data 31 gennaio. Cosa è successo in queste tre settimane per non capire che il virus li circolava alla stragrande? Continuiamo ancora a credere a questa storiella che il tedesco ha creato nella Lombardia la più alta concentrazione di infettati al mondo? Oppure altra versione, dobbiamo continuare a credere che sono stati sfortunati rispetto ai tedeschi? I pazienti 0 furono identificati allo Spallanzani di Roma, intorno al 27 gennaio. C’era già quindi in Italia un caso che faceva da apripista, ed era stato identificato a Roma, la città che insieme a Milano era la più esposta ad essere colpita (flusso di turisti, alta densità di abitanti, altissima velocità di collegamenti metropolitani, voli diretti ed indiretti con la Cina). Qualcosa a Milano non è andata per il verso giusto mi sembra. Direi che il Sud ed il centro Italia (con l’esclusione delle Marche) si sono sobbarcati due mesi di isolamento senza averne grosse “necessita’”. In Cina, la sola provincia isolata è stata solo quella più colpita. Qui ci si è sacrificati tutti in egual misura e per un periodo identico, anche regioni rurali, lontane, e con poche comunicazioni veloci che già da settimane hanno bassissimi indici di contagio. L’unica cosa da fare, bloccare subito i treni dalla Lombardia ed evitare la fuga di notizie non è stata fatta. Per fortuna nonostante le decine di migliaia che sono scappati dal Nord al Centro e al Sud, il virus sotto il Tevere non ha sfondato. Capisco che le televisioni cercano sempre il casus meridionalis su cui scaricare le colpe, ma a parte qualche sciamannato che fa il bbq sul terrazzo, e singoli episodi incresciosi, dai dati di spostamenti (e qualcuno deve spiegare i motivi) la regione dove ancora oggi ci sono più spostamenti è la Lombardia, col suo 60% di morti, e la metà dei contagi. Qualcuno può spiegare anche questo dato, dopo le 3 settimane per arrivare al paziente 1 di grazia? Devo andare avanti? Mi fermo, non voglio abusare del tuo spazio. Grazie come sempre.

  7. Massy ha detto:

    Credo che nessuno sia in grado di salvare nessuno. Nord o sud nessuno ha vinto, nessuno ha perso. Dobbiamo uscirne tutti insieme al piu’ presto.

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