Piccoli equivoci senza importanza

Mi telefona una cara amica.

«Come stai, Marisina?»

«Io bene, ma ho a casa Enrico col covid.»

«Enrico? Il mio amore? Oh, piccino, come mi dispiace!»

Conosco i modi smancerosi della mia amica e l’affetto che prova per mio figlio, che conosce da sempre, perciò non mi meravigliano le sue parole.

«E come fate?», mi chiede.

«Oh, lo teniamo chiuso nella sua stanza, gli portiamo da mangiare, usiamo sempre la mascherina…»

«E lui non si annoia? Cosa fa tutto il giorno?»

«Be’, legge, sta al computer…»

«Sa già usare il computer?»

«Certo che lo sa usare, che domande!»

«No, so che è molto intelligente, ma… è così piccolo!»

Improvvisamente una lampadina si accende nella mia mente. Vuoi vedere che mio marito non è il solo a confondere Enrico con Dario?

«Ehm… è Enrico che ha il covid… mio figlio… non mio nipote!»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 2 commenti

Appestato

Da qualche giorno in casa nostra abita l’Appestato. È nostro figlio, abita a Bologna ma è venuto a trovarci e a stare qualche giorno con noi. E l’altro ieri mattina gli è venuta la febbre. Indagini approfondite hanno accertato la presenza di SARS-COV 2 nelle sue cavità nasali. Ora vive confinato nella sua camera, gli parliamo attraverso la porta, gli portiamo un vassoio col cibo e lo lasciamo per terra, se lo incontriamo per sbaglio in corridoio svelti indossiamo la mascherina e ci teniamo a debita distanza. Dura la vita familiare ai tempi della Peste.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 37 commenti

Finito

E poi, un pomeriggio, «Signora, noi andiamo via!»

«Bene, arrivederci!»

«Le chiavi le ho lasciate sul cassettone.»

Le chiavi? Non faccio in tempo a chiedere perché non tengano le chiavi, per entrare domattina, come sempre, che si sono già richiusi la porta dietro di sé.

Arriva mio marito: «Non ci sono gli operai?»

«Sono andati via un’ora fa.»

«Ma domani tornano?»

«Non lo so…»

«Aspetta che telefono al geometra.»

Intanto io mi affaccio sul retro: non c’è più il ponte mobile, non c’è la carriola, sparito il monticello di terra, un’insolita impressione di ordine e pulizia. Arriva mio marito, stralunato:

«Dice che hanno finito.»

«Hanno finito? Ma cosa… come… e noi cosa facciamo, adesso?»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , | 30 commenti

Crisi di identità

Quando va mio marito a prendere il bambino all’asilo nido, lo assalgono dei momenti di smarrimento in cui non sa più chi è e cosa ci sta a fare a questo mondo e, in particolare, sulla soglia di questa villetta davanti a una tata mascherinata che gli chiede conto della sua identità.

«Sono il nonno di Enrico.»

«Non abbiamo un Enrico, qui. È sicuro di non aver sbagliato nido?»

«Mi scusi… sono il babbo… sono il babbo di Dario.»

La tata sta per chiamare i carabinieri quando un sorridente Dario fa capolino sulla porta e si fa garante di quell’uomo che riconosce come suo nonno.

«Il cervello comincia a farti cilecca, la prossima volta ci penso io a ritirare il bambino!», gli dico.

«Buonasera, sono la mamm… la figl… insomma! Datemi mio nipote o vi denuncio per sequestro di minore!»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 8 commenti

Libri dell’anno

Per chi proprio non stesse nella pelle dal desiderio di leggere la seconda parte dei miei libri dell’anno, eccola.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Come Gesù

Novak Djokovic si trova in un albergo di Melbourne in attesa che gli australiani decidano se vogliono permettergli di giocare a tennis pur non essendo vaccinato. Il campione si lamenta perché l’albergo è assai inospitale e suo padre lo paragona addirittura a Gesù messo in croce. Nello stesso albergo fetente sono trattenuti dei profughi che hanno commesso il grave torto di chiedere asilo in Australia. Un ragazzo iraniano è lì dal 2013. «Avevo 15 anni e ora ne ho 24», dice a un giornalista. Tosti gli australiani, eh.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , , | 28 commenti

Il diavolo si nasconde nei dettagli

La ringhiera del balcone davanti è antracite come il cancello, anche se, essendo stata verniciata sotto la pioggia, ha prodotto chiazze e sgorature che sarà necessario coprire con un’altra mano. Invece la ringhiera del terrazzino sul retro la facciamo verde. Verde come le persiane. Arriva l’operaio e si mette a lavorare alacremente: strano come la vernice appena stesa sembri chiara… ma è chiara, in effetti: un verdino salvia, metallizzato, completamente diverso da quello che avevamo concordato. Mio marito si informa col verniciatore: non ne sa nulla, questa è la tinta che gli hanno dato, questa sta stendendo. Chiama il geometra, il geometra prima protesta: il colore è quello, verde persiana, sicuro. Vieni a vedere, gli dice mio marito: viene, guarda, è costretto ad ammettere che quello non è verde persiana.

«Però, alla fine è bellino lo stesso, no? È un colore che va tanto, e poi, guarda, magari tua moglie ai saldi  si compra una camicetta verde chiaro, che fa tanto primavera, sai come si intona bene con la ringhiera?»

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 27 commenti

Misure

Intanto, nel suo studio a Palazzo Chigi, Mario Draghi spuntava le varie voci della sua agenda (obbligo di vaccino ai cinquantenni, fatto; green pass per andare dalla parrucchiera, fatto) e si chiedeva quali ulteriori misure inserire nel prossimo decreto, che sarebbe uscito di lì a una settimana.

P.S.: se vi interessa sapere qualcosa delle mie letture nell’anno Domini 2021, potete leggere il mio resoconto in due puntate su Masticadores Italia. Qui il link alla prima parte:

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , , | 7 commenti

Oops…

Tardo pomeriggio, quasi buio, piove. Sono alla mia scrivania, la porta sul balcone è socchiusa e fuori c’è Filippo, quello che fa i lavori di fino, che sta tingendo la ringhiera. Dato l’ultimo tocco, raccoglie tutta la sua roba – pezzi di cartone che ha usato per proteggere le mattonelle, il barattolo della vernice, quello dell’acquaragia, i pennelli, alcuni straccetti per pulire, formando una torre dall’aspetto pericolante. Per passare dall’anta socchiusa della portafinestra si gira di fianco… non faccio in tempo a dire oops che uno dei barattoli gli sfugge di mano e si rovescia per terra, versando sul parquet nuovo di zecca un lago di liquido nero e vischioso. Corro a prendere uno straccio, cerco di rimediare come posso al disastro, Filippo si mortifica, sfrega energicamente il pavimento. Non è vernice, per fortuna, è acquaragia scurita dalla risciacquatura dei pennelli, e con un paio di passate di cencio se ne va. L’abbiamo scampata anche stavolta.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , , | 25 commenti

Basta la parola

Non è difficile, in fondo: basta dire che “il nucleare è verde”, “i vaccinati non devono fare la quarantena”, “Berlusconi è il padre della Patria”, e bell’e fatto. Tutti i problemi risolti.

Pubblicato in Senza categoria | Contrassegnato , , , | 36 commenti