Quel povero vecchio

Sempre più esterrefatta, ma al tempo stesso annichilita, quasi rassegnata, assisto all’escalation di violenza agita, proclamata e minacciata che ormai riempie le nostre giornate. L’essere umano è votato all’autodistruzione, questo mi viene da pensare. Guerre sono in corso in tutto il mondo: alcune salgono spesso agli onori della cronaca, altre sono tranquillamente ignorate. Di alcune si dice che siano intollerabili, di altre non ce ne importa assolutamente niente. Di fronte all’esacerbarsi della crisi climatica abbiamo rinunciato perfino a dire che faremo qualcosa di qui a cinquanta, cento anni: la crisi climatica è ormai una fatalità, si tratta di adattarsi, e avanti con gas, petrolio, carbone, più voraci che mai. Le disuguaglianze aumentano, le migrazioni interessano milioni di persone, la gente abbandona la propria terra a causa di guerra, miseria, siccità. Pazienza: faremo più campi profughi, alzeremo più muri. E infine quella cosa che finora aveva rappresentato l’ultimo tabù. La Bomba. L’arma nucleare. Tattica, naturalmente: una bombetta prêt-à-porter, e non importa che una piccola bomba tattica sia già molto più potente di quel Little Boy che distrusse Hiroshima. La bomba tattica è stata sdoganata, come si usa dire: noi la useremo, noi risponderemo, noi siamo pronti a sganciarla. Noi suoneremo le nostre trombe, e voi suonerete le vostre campane. Solo che qui non si tratta di bombe o campane, si tratta di autodistruzione programmata. Rimane quel povero vecchio col vestito bianco che si affaccia alla finestra e implora i combattenti di farla finita. Qualcuno ha intenzione di dargli retta?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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28 risposte a Quel povero vecchio

  1. Kikkakonekka ha detto:

    “Qualcuno ha intenzione di dargli retta?”
    Non credo.
    Nel frattempo l’Azerbaijan ha invaso il territorio armeno.
    Sembra Risiko ma non lo è.

  2. almerighi ha detto:

    io credo che quella bomba non funzionerà

  3. wwayne ha detto:

    Il conflitto tra Armenia e Azerbaijan di cui parla Kikkakonekka è attivo da anni: sull’argomento hanno fatto un film (tra l’altro italiano) già nel 2018, intitolato Hotel Gagarin.

    Meno bombe, più ruspe.

  4. Stef555 ha detto:

    Bisogna non lasciarlo solo. Oggi credo che solo il giornale Avvenire con il suo direttore fanno da voce, sentita non da obbligo stipendiale, a riflettere che il gas ne avremo in abbondanza per disintegrarsi🤦😡

  5. Molto pochi mi sa, non quelli che hanno ditino su pulsante a botto.

  6. alicespiga82 ha detto:

    Il problema, forse, è che il cambiamento climatico, le guerre o la Bomba non interessano sul serio. Non interessano alla politica, che guarda solo al proprio interesse. Non interessano a noi, che continuiamo con le nostre vite risucchianti: la casa, la famiglia, il lavoro, i soldi che non bastano mai, i prezzi che aumentano sempre. Siamo votati all’autodistruzione perché in fondo il destino dell’umanità non ci interessa. Ci interessano solo le nostre piccole vite.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Il fatto è, però, che sono proprio le nostre piccole vite a essere a rischio…

  8. silviatico ha detto:

    Ma chi vuoi che gli dia retta? Se non gli hanno mai dato retta in passato, figurati oggi, con l’aria di festa che tira:il pollo si è offerto di farsi spennare e poi cucinare.

  9. marisasalabelle ha detto:

    Insomma, se non proprio a lui, alle poche voci ragionevoli che invocano la fine della guerra e mettono in guardia dal suo inasprimento…

  10. quarchedundepegi ha detto:

    Pensi che un pazzo e per giunta malvagio possa dar retta ad un povero vecchio… anche un poco saggio?
    Ma dove e come siamo finiti?
    Altro che Genere Umano guasto!
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  11. marisasalabelle ha detto:

    Come mi risollevi il morale tu… 😉

  12. newwhitebear ha detto:

    Le guerre ci sono ma tocca a noi fermarle. Come? Non saprei ma di certo bandiere e marce non servono allo scopo.

  13. marisasalabelle ha detto:

    Non mi pare che “noi”, inteso come cittadini comuni, siamo in grado di fermare le guerre. Alla gente le guerre tocca subirle…

  14. Speranza ha detto:

    A me sembra il solito gioco maschile del “io ce l’ho più grande” “ma il mio mira più lontano”. Povera gente. Poveri noi. Maledetti!

  15. marisasalabelle ha detto:

    I maschi bianchi anziani sono così…

  16. recensioni53 ha detto:

    Nel 1932 vi fu un interessante carteggio sul tema della guerra fra Einstein e Freud. Quest’ultimo scriveva:”Fa parte dell’innata e ineliminabile diseguaglianza tra gli uomini la loro distinzione in capi e seguaci. Questi ultimi sono la stragrande maggioranza, hanno bisogno di un’autorità che prenda decisioni per loro, alla quale perlopiù si sottomettono incondizionatamente. Richiamandosi a questa realtà, si dovrebbero dedicare maggiori cure, più di quanto si sia fatto finora all’educazione di una categoria superiore di persone dotate di indipendenza di pensiero, inaccessibili alle intimidazioni e cultrici della verità, alle quali dovrebbe spettare la guida delle masse prive di autonomia.” Nel complesso però, viste le pulsioni aggressive dell’umanità, non credeva nella possibilità reale che possano esistere comunità felici e pacifiche….

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