Innamoramenti

Non posso dire che la vittoria della destra, e di Fratelli d’Italia in particolare, mi abbia sorpreso. Lo sapevamo tutti da tempo. Noi pistoiesi lo sapevamo più di altri, avendo un sindaco di Fratelli d’Italia dal 2017, riconfermato a furor di popolo solo pochi mesi fa. L’aria che tira è quella; gli italiani, in ogni caso, sono un popolo fondamentalmente di destra, pur avendo avuto in passato il più grande Partito comunista dell’Occidente. Altri tempi: uscivamo da una guerra devastante, il fascismo lo sapevamo bene che cos’era. Quindi: italiani conservatori, destrorsi, in parte nostalgici di Mussolini e delle sue “cose buone”.

C’è poi una rimonta delle destre a livello globale, dalla quale non si poteva certo pensare che il nostro Paese restasse immune.

Infine, c’è un elemento che da circa 30 anni a questa parte caratterizza gli elettori italiani, un tempo granitici nelle loro posizioni e appartenenze politiche, fedeli allo scudo crociato o alla falce e martello fino alla morte. Gli italiani si sono scoperti facili all’innamoramento, al colpo di fulmine. Cominciò con Berlusconi. All’epoca io, forse un tantino supponente nella mia appassionata adesione ai valori della sinistra, accolsi la candidatura di Silvio Berlusconi, il nome ridicolo del suo partito, le penne e le spillette, con le più matte risate: e invece avvenne l’impensabile, gli italiani si innamorarono perdutamente di Berlusconi, nonostante le balle che raccontava, le barzellette sconce, la sua volgarità. Anzi, a ben pensarci, proprio per queste sue qualità. Fu un amore duraturo e fedele, che andò avanti per anni. Dopo che la stella berlusconiana cominciò ad appannarsi, gli italiani si innamorarono perdutamente di Beppe Grillo, di Matteo Renzi, di Matteo Salvini: furono amori potenti ma di breve durata. I nostri concittadini scoprirono l’arte dell’amore fugace, del tradimento, di “una botta e via”. Ora è il turno di Giorgia Meloni. Sarà vero amore? O durerà lo spazio di una luna di miele?

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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27 risposte a Innamoramenti

  1. zipgong ha detto:

    Come butteranno giù la Meloni? E con cosa la sostituiranno? E chi la tradirà? La risposta è tutta qua sotto…

    Destra
    43,83%
    Centrosinistra
    26,20%
    M5S
    15,33%
    Terzo Polo
    7,80%

  2. Paolo Popof ha detto:

    Stamattina alle 7,00 dicevo la stessa cosa a mia moglie commentando l’esito di queste elezioni.
    Ma sono facili all’innamoramento gli italiani o sono solo dei sognatori? Cosa sognano? Sognano Superman e comprano gratta e vinci a tutto spiano, giocano al lotto e a qualsiasi lotteria che prometta premi da milioni di €uro.
    Che ci farebbe (di redditizio) uno qualsiasi con 1 milione di € lo sanno in pochi, figurati con 50 o 100. Intanto sognano, invecchiano e muoiono correndo dietro ai venditori di fumo.
    Un dato mi ha colpito molto, quello del Centro sinistra nei seggi del Centro di Milano, dove è stata la coalizione più votata, altrove e soprattutto nei piccoli centri, la destra la fa da padrona.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Nella mancanza di una vera politica, la gente si lascia incantare da questo o quel leader, salvo poi disamorarsi alla svelta. Quanto ai risultati che commenti, è un classico che la “sinistra” (che sinistra non è) vinca nelle grandi città e perda nelle zone periferiche. In America è così da sempre.

  4. luisa zambrotta ha detto:

    Belle riflessioni ❣️

  5. wwayne ha detto:

    La rielezione di Mattarella, che i piddini avevano caldeggiato nella speranza che li aiutasse a restare al governo, in realtà è stata per loro un gigantesco boomerang. Perché gli italiani sapevano che solo dando un mandato forte a Giorgia Meloni avrebbero potuto costringere il presidente a nominarla premier nonostante siano politicamente agli antipodi: di conseguenza un sacco di elettori inclini a destra che normalmente sarebbero rimasti a casa o avrebbero votato Berlusconi e Salvini in questo caso hanno puntato tutto su di lei, garantendole una percentuale di voti che con un presidente della Repubblica meno legato alla sinistra sarebbe stata impensabile.
    Dopo la rielezione di Mattarella c’è stata la campagna elettorale, che ho seguito con una certa ansia. Questo perché conosco Giorgia, e so che quando si fa prendere dalla foga qualche parola fuori posto la dice: di conseguenza per tutta la campagna elettorale ho avuto paura che lei facesse una dichiarazione shock, e che quella sparata spaventasse gli italiani al punto da farle perdere le elezioni. Per fortuna non è andata così, perché anche Giorgia conosce se stessa, e quindi in questa campagna elettorale ha parlato il meno possibile, riducendo al minimo il rischio che Le dicevo prima.
    Adesso lei e Mattarella devono mettersi d’accordo per la formazione di un governo, e a mio giudizio non è affatto detto che quest’accordo si faccia, nonostante gli italiani abbiano dato a Giorgia il mandato forte che meritava. Mattarella potrebbe tranquillamente trovare un modo per negarle non solo l’incarico di premier, ma perfino l’ingresso nel governo: gli basterebbe convincere Letta a fare quell’alleanza con Conte da lui rifiutata prima delle elezioni (a proposito, se lui l’avesse fatta quand’era il momento adesso avrebbe in mano il 35% dei voti, poco meno del 44% ottenuto dal centrodestra: complimenti Enrico, snobbare i grillini è stata proprio una mossa geniale).
    E non mi stupirebbe affatto se a Conte e Letta si unisse addirittura Salvini: un narcisista come lui preferirebbe di gran lunga un ruolo da protagonista in un governo con PD e 5 Stelle al ruolo di lavapiatti della Meloni in un governo interamente di destra.
    Ovviamente mi auguro che questo scenario non si concretizzi, che vada tutto secondo logica e che Giorgia Meloni venga eletta premier già nel giro di qualche giorno. Non solo per l’affetto smisurato che nutro nei suoi confronti da molto prima che diventasse popolare, ma anche perché la sua idea di Italia è di gran lunga migliore di quella del PD. L’Italia che ha in mente il PD fa così schifo che perfino Lei, elettrice di sinistra, la definì giustamente disgustosa; l’Italia che ha in mente Giorgia invece è un Paradiso in terra. E al di là di queste mie considerazioni personali, è la Meloni che ha vinto, e quindi è il suo progetto che deve venire applicato; se invece andasse a finire che la leader del primo partito poi si ritrova all’opposizione, questo significherebbe calpestare la volontà popolare, e quindi fare l’esatto opposto della democrazia.
    Questo progetto per venire applicato ha assoluto bisogno del sostegno di Forza Italia e Lega. Non tanto per motivi matematici, quanto piuttosto per motivi di esperienza: essendo un partito che praticamente si identifica con la sua fondatrice, Fratelli d’Italia ha una classe dirigente non all’altezza, e quasi totalmente a digiuno di esperienze di governo; Forza Italia e Lega invece hanno una grande esperienza in questo senso, e quindi è fondamentale che aiutino Giorgia a gestire il paese, ché se la aiutano i dilettanti allo sbaraglio del suo partito stiamo freschi.
    Lei si chiede se l’amore degli italiani nei confronti di Giorgia sarà fugace come quello che scoppiò per Berlusconi e Renzi. A mio giudizio no, perché quegli amori poggiavano su basi più superficiali: di quei personaggi piacevano dei dettagli (come il sorriso e la battuta pronta) che possono far nascere un’attrazione anche forte, ma comunque diversa da un amore vero e proprio. La Meloni invece si è fatta apprezzare per delle doti molto più significative (una su tutte la coerenza), e quindi l’amore che è scoppiato nei suoi confronti, avendo delle ragioni molto più profonde, è anche molto più solido. Inoltre Giorgia non si è conquistata gli italiani con un’ascesa fulminea come quella dei suoi predecessori, ma si è costruita il suo consenso con grande lentezza e pazienza, c’è dietro un lavoro di anni. E quel lavoro non è stato funzionale unicamente ad aumentare le sue percentuali nei sondaggi, ma anche a fare delle proposte che servissero a migliorare il paese (e infatti quelle proposte a distanza di tempo sono state riciclate da chi stava al governo: essendo un genio, Giorgia vede le cose prima degli altri).
    Anch’io sono un genio, e quindi anch’io vedo le cose prima degli altri. Non a caso ho capito con anni di anticipo rispetto al resto degli italiani che la Meloni era la persona giusta per governare il paese. Quando la votai per la prima volta (alle europee del 2014) lei non riuscì neanche a superare lo sbarramento. 8 anni dopo lei ha vinto le elezioni: ne abbiamo fatta tanta di strada insieme, e tanta ancora ne faremo, cara Giorgia.

  6. marisasalabelle ha detto:

    So che sei un fervente ammiratore di Giorgia, io invece non condivido neanche una virgola della sua idea di Italia. Senza dubbio in campagna elettorale è stata molto più accorta rispetto ai suoi alleati (Salvini sempre fuori di sé e Berlusconi stracotto) e anche rispetto ai suoi avversari. Se poi Mattarella le affiderà l’incarico di governo, se effettivamente un governo Meloni ci sarà, con quali alleati, lo vedremo nei prossimi giorni.

    • wwayne ha detto:

      Nel Suo post auspica palesemente la fine dell’amore tra Giorgia e gli italiani. In questa risposta auspica palesemente che Mattarella si inventi qualcosa per mandare Giorgia all’opposizione. E’ comprensibile che un’elettrice di sinistra gufi in maniera così accentuata, ma Le ripeto che se la Meloni non andasse al governo sarebbe un vulnus per la democrazia, non solo per gli elettori di centrodestra. Mi auguro che lo capisca anche Mattarella. Grazie per la risposta! 🙂

      • marisasalabelle ha detto:

        Sei stato tu per primo a nutrire dei dubbi sul fatto che Mattarella possa non affidare il governo a Meloni… e io rispondevo ai tuoi dubbi. Che poi io non desideri un governo Meloni, questo è chiaro, ma se toccherà a lei governare, farò la mia parte critica come ho sempre fatto.

    • Enri1968 ha detto:

      Ma certo che glielo darà, D’Urso è andato negli USA a rassicurare gli americani.
      Poi vedremo cosa farà dopo 2 anni di porcate.

    • wwayne ha detto:

      Anche se Lei ha una posizione critica nei confronti del centrodestra, immagino non avrà problemi ad ammettere che queste parole rivelano un sentimento più profondo e commovente che mai:

  7. alicespiga82 ha detto:

    Il risultato che mi lascia più esterrefatta sono tutti i voti presi dai 5stelle! Ma davvero gli italiani hanno ancora fiducia in loro? Non hanno ancora capito che sono degli incapaci approfittatori voltafaccia? Sul capitolo Meloni, se quello che dice è ciò che pensa realmente, sul piano dei diritti civili si prospetta un futuro nero. 😦
    PS: mai come quest’anno ho sentito la mancanza del Partito Radicale. Dov’è andato a finire? Hanno lottato tanto per i nostri diritti e ora? Che amarezza.

  8. Enri1968 ha detto:

    Ma scusate parlate di fascismo e questi due anni cosa sono stati? …

  9. newwhitebear ha detto:

    gli italiano sono brava gente come hai ben descritto nel post. Si vota un simbolo piuttosto che l’idea. Si vota un personaggio perché incarna i suoi desiderata, vedi Berlusconi, oppure perché fa ridere, vedi Grillo, oppure perché è simpatico, vedi Renzi. Si insomma nessuna visione di ciò che serve. E qui la sinistra ha fallito sempre perché si è frammentata in minuscole parrocchie chiuse su se stesse senza nessuna visione sui bisogni della gente. Sono di sinistra ma non riesco a identificarmi con nessuno.

  10. recensioni53 ha detto:

    Non credo che vi sia una vera disaffezione partecipativa della gente. La velocità con cui lo scenario politico italiano cambia l’offerta partitica pare sempre più un gioco interno al sistema di distribuzione dello stesso potere politico che sembra sempre meno connesso con le trasformazioni sociali, i nuovi bisogni ed i cambiamenti in atto, anche a livello europeo. I partiti non riescono ad intercettarli e di conseguenza non riescono ad esprimere una progettualità concreta, chiara e soprattutto adeguata .

  11. marisasalabelle ha detto:

    Indubbiamente la politica si è ridotta a un vero e proprio gioco di potere, i vari leader vengono usati e bruciati in fretta, e avanti il prossimo, ma la sostanza cambia poco, se Draghi ha potuto dire “chiunque ci sarà a governare farà bene comunque”. Ci sono persone che si appassionano, fanno il tifo e votano, ora per questo ora per quell’altro, ma molti si sono completamente disamorati e non vanno nemmeno più a votare perché sentono che nessuno li rappresenta veramente

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