Pretendere troppo

Sono tre i ragazzi morti, in meno di un anno, nel corso dell’alternanza scuola-lavoro, che ora si chiama PCTO, in onore agli acronimi che cercano di nascondere quello che vogliono dire. E sono molti di più quelli che hanno riportato ferite e danni, in alcuni casi permanenti. Quei ragazzi dovevano essere a scuola, a risolvere equazioni di matematica o a leggere poesie con la loro insopportabile professoressa di lettere. O dovevano essere in spiaggia a godersi le vacanze, o sul divano a giocare alla play, in barba a tutti quelli che da anni demonizzano il divano come se non fosse stato inventato proprio per sedercisi o sdraiarcisi sopra. Quei ragazzi non dovevano essere a fare stage, alternanza, PCTO, niente di simile: ne avrebbero avuto di tempo nella loro vita, che sarebbe stata assai più lunga, per sgobbare, per prestare opera non retribuita e per apprendere le dure regole del capitalismo.

Ora io spero che Matteo Renzi e i saggi che gli hanno suggerito la riforma pomposamente chiamata della Buona Scuola si girino e si rigirino nel letto, insonni, pensando a Giuliano, Lorenzo, Giuseppe, le cui vite hanno stroncato: ma mi sa che è pretendere troppo, da certa gente.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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16 risposte a Pretendere troppo

  1. wwayne ha detto:

    Il bello è che ieri, forse temendo che la morte di Giuliano De Seta gli facesse perdere ancora più voti tra i giovani, Renzi ha cercato di recuperarli pubblicando su Instagram una foto in cui si mostra abbracciato a 5 ragazzi più o meno della stessa età dello studente veneziano. Spero che i ragazzi in questione fossero pagati, perché se di loro sponte hanno accettato di farsi una foto con Renzi allora vuol dire che hanno proprio la merda nel cervello. Ecco la foto in questione:

    • marisasalabelle ha detto:

      Renzi è incommentabile, comunque secondo me Conte non doveva fargli quella specie di avvertimento mafioso

      • wwayne ha detto:

        “I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi”, diceva Manzoni. Conte ha sbagliato a sfidare Renzi con quei toni, ma ha cominciato Renzi sfilandogli il tappeto da sotto i piedi per pura mania di protagonismo, e quindi Manzoni darebbe ragione a Conte. Lo dico pur provando la massima disistima nei confronti di entrambi. Grazie per la risposta! 🙂

  2. Raffa ha detto:

    Io non capisco il silenzio di quei genitori, con tutto il rispetto per il loro dolore. Se fosse morto mio figlio in quel modo non sarei stata zitta.

  3. Ehipenny ha detto:

    Invece Renzi sostiene che “non bisogna generalizzare”. Mi ritengo fortunatissima ad aver finito le superiori in tempo per evitare l’alternanza, è sfruttamento di un lavoro non pagato, che nella maggior parte dei casi non insegna nulla di utile. Io ho fatto dei tirocini retribuiti in estate, volontari, in sicurezza, con una corretta gestione delle responsabilità. Ma evidentemente ascoltare le esigenze di quei giovani di cui si riempiono la bocca è chiedere troppo..

  4. Stef555 ha detto:

    Se viene percepito come sfruttamento non è colpa della legge ma di chi non la rispetta e dei mancati controlli dell’ispettorato e della scuola. 2 anni fa avevo un ragazzo disabile ma che poteva fare certe cose. Prima di scegliere le aziende che nel tempo vengono selezionate abbiamo valutato con loro come e cosa poteva fare. Poi sono stato con loro nei primi giorni, poi 1 volta alla settimana. Lui era contentissimo e ai padroni non costava nulla ma erano persone sensibili. Poi nelle grandi imprese cosa succede..
    Ma il tutor andrebbe pagato così evitiamo casi solo di persone perbene. La sicurezza va sempre controllata quindi si paga.

  5. marisasalabelle ha detto:

    Sono certa che ci sono stage ben organizzati e utili, tuttavia io resto convinto che l’alternanza sia un vero schifo. Il tempo in alternanza è tempo rubato alla scuola, e questo a parer mio è gravissimo

  6. Speranza ha detto:

    I ragazzi devono stare a scuola e non nelle fabbriche e quant’altro. Le scuole devono essere sicure, moderne e attrezzate. Anche qui ci sarebbe un capitolo alto così da scrivere.

  7. marisasalabelle ha detto:

    La penso esattamente come te!

  8. recensioni53 ha detto:

    La legge 107/2015 ha introdotto la possibilità di effettuare l’alternanza scuola-lavoro durante la sospensione delle attività didattiche e quindi anche in estate nonché l’obbligo di includere nel programma di formazione corsi in materia di salute e sicurezza nel posto di lavoro.Attività di alternanza estiva pagate agli alunni venivano già effettuate a Bologna negli anni ’80 dal Comune. I dipendenti comunali le organizzavano in collegamento alle scuole ed alle aziende, alle quali erano richiesti anche i tutors, poi diventavano anche i riferimenti estivi per eventuali problematiche. Forse è solo il modello organizzativo a non funzionare ma non la valenza orientativa e di socializzazione al lavoro.

    • marisasalabelle ha detto:

      Guarda, nella scuola dove insegnavo io, che era un tecnico, già da molti anni esistevano gli stage estivi: si svolgevano nella seconda metà di giugno, erano volontari e rivolti ai ragazzi che avevano finito il quarto anno. A questa esperienza non ero contraria. Ma poi è arrivato Renzi e ha creato quell’obbrobrio che gli studenti sono i primi a contestare.
      Ci sono poi i corsi professionali delle Regioni, che formano a un lavoro ben preciso, come barista o parrucchiere, e lì lo stage ha un ruolo rilevante, ma si tratta di cosa ben diversa

  9. luisa zambrotta ha detto:

    Tragedie che non dovevano e non dovrebbero più capitare! Il fine dell’alternanza scuola-lavoro non è fornire mano d’opera gratis alle imprese, ma ci dovrebbe essere chi vigila ❣️

  10. marisasalabelle ha detto:

    Come ho già detto, qui e in altre occasioni, secondo me proprio l’alternanza in sé è sbagliata. Insegnavo ancora quando questa “novità” ha iniziato a entrare nella scuola: i ragazzi dovevano perdere ore di lezione per ascoltare discutibili conferenze di professionisti venuti ad ammaestrarli. Ricordo una volta, che vennero a parlargli dell’opportunità o meno di iscriversi all’ordine degli Ingegneri: a dei ragazzi di 16 anni che facevano la terza superiore!
    Poi, per andare in stage, dovevano finire di frequentare le lezioni quindici giorni prima, o rientrare dalle vacanze quindici giorni dopo, o sacrificare parte delle loro vacanze, senza nemmeno essere retribuiti, e spesso non imparando un bel niente.
    Poi, certo, quando succedono le disgrazie, ecco, allora è proprio lampante: ma io resto contraria all’alternanza anche quando nessuno si fa male

  11. Kikkakonekka ha detto:

    Nella maggior parte dei casi, la alternanza scuola/lavoro è inutile da ogni punto di vista. I ragazzi sono di fatto costretti o a fare lavoretti inutili (da noi arrivano ragazzini, cui poco possiamo far fare) o ad annoiarsi per 8 ore. Pericolosissimo metterli a fare lavori pesanti o pericolosi, dato che non hanno le competenze per svolgerli.

    A meno di scuole specifiche (professionali o tecniche, per capirci), la alternanza è una cattivissima idea.

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