Vagone ristorante

«Che bella idea questo viaggio in treno! E in un vagone di lusso, elegantissimo! Sembra quasi di essere sull’Orient Express…»

«Ordiniamo qualcosa , così mangiamo un boccone mentre discutiamo della nostra missione a Kiev. Tu cosa prendi, Mario?»

«Spaghetti allo scoglio.»

«E tu, Olaf?»

«Oh, io gradirei dei wurstel con crauti e senape. Emmanuel, tu cosa ordini?»

«Rane fritte, per me. E ora vediamo: cosa dobbiamo dire a Volodia?»

«Che siamo dalla sua parte, ça va sans dire.»

«Che noi siamo per la pace.»

«Ovvio. Ma attenzione: dev’essere Volodia a decidere che pace vuole. Come sono gli spaghetti, Mario?»

«Squisiti. Perfettamente al dente. E le tue salsicce, Olaf?»

«Deliziose.»

«Qualcuno gradisce un cosciotto di rana?»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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27 risposte a Vagone ristorante

  1. wwayne ha detto:

    Ha scordato di citare la più grande amica di Volodia in Europa, ovvero la von der Leyen. La mia indole romantica mi induce a sospettare che lei consideri Zelensky più di un semplice amico, e sarebbe difficile darle torto: dal punto di vista estetico è un brutto anatroccolo, ma le sue capacità comunicative, la sua determinazione, il suo carisma, il suo eroismo, più in generale la sua grandezza umana è così gigantesca che diventa davvero difficile non venirne travolti. Non colpiti, travolti.

  2. marisasalabelle ha detto:

    E comunque Ursula sul treno non c’era

    • wwayne ha detto:

      E’ una donna sposata con figli e lo è anche Zelensky, quindi probabilmente vuole evitare di cadere in tentazione. C’è l’amore e c’è la guerra: sulla loro liaison (per il momento solo politica) tra qualche anno ci si potrebbe scrivere un romanzo storico coi fiocchi! 🙂

  3. marisasalabelle ha detto:

    Vedremo… grazie per lo spunto!

  4. Spero in spaghetti col glifosato, non foss’altro per solidarietà con chi fa spesa all’hard discount.

  5. quarchedundepegi ha detto:

    Mi hai fatto sorridere…
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  6. Enri1968 ha detto:

    Ovviamente senza mascherina… ‘sti tre schifosi di guerrafondai.

  7. wwayne ha detto:

    Qua sopra leggo che Lei ha esaltato Fratoianni perché ha votato contro l’invio di armi a Kiev. Ora, pochi minuti fa al tg di SKY si è espresso sull’argomento anche Di Maio, dicendo che l’Italia non è un paese neutrale, ma fa parte della NATO e dell’Unione Europea: di conseguenza, se la NATO e l’Unione Europea decidono di mandare armi in Ucraina l’Italia non può fare il bastian contrario e dire “Non ci sto”, altrimenti passa per una nazione inaffidabile, si fa terra bruciata intorno e quindi rimanendo isolata mette a rischio la sua stessa sicurezza.
    Le confesso che non so come interpretare queste parole. Da un lato ho sempre detestato il discorso “Se lo fanno tutti devo farlo anch’io”: prima di tutto perché in base a questo ragionamento se tutti si buttano da un ponte allora mi devo buttare anch’io, in secondo luogo perché a pensare in questo modo sono le pecore, non gli uomini. Gli uomini si suppone che abbiano spirito critico, che sappiano pensare con la propria testa e quindi che sappiano distinguere una scelta giusta da una sbagliata anche quando la scelta sbagliata è sostenuta a gran voce dall’universo mondo.
    Dall’altro lato però Di Maio ha ragione quando dice che, nel momento in cui decidi di far parte di un gruppo, poi devi adeguarti a ciò che decide la maggioranza di quel gruppo. Se invece vuoi fare di testa tua, allora esci dal gruppo: ma dato che abbandonare la NATO e l’Unione Europea sarebbe una follia, allora ci tocca adeguarci a ciò che viene deciso al loro interno.
    Lei che ne pensa?

  8. marisasalabelle ha detto:

    Non è detto che ci si debba adeguare pedissequamente, la nostra Costituzione è contro la guerra anche se ne hanno fatto carta straccia, inoltre l’adesione alla Nato obbliga ad aiutare un paese in guerra se quel paese fa parte della Nato, e non mi risulta che l’Ucraina ne faccia parte. Io come sai sono contro la guerra, e credo che se si fosse fatto di tutto per impedirla o per concluderla al più presto si sarebbe fatto un regalo alla stessa Ucraina, che dopo quasi quattro mesi ha città distrutte, milioni di profughi e perde centinaia di soldati al giorno (e non sappiamo esattamente quanti civili). Sarebbe ora di farla finita con le guerre!

    • wwayne ha detto:

      Su questo sono d’accordo, e infatti anch’io ho sempre sperato in una soluzione diplomatica. Purtroppo però in questi 4 mesi solo per brevi periodi una delle 2 parti si è dichiarata disponibile a trattare, e anche in quei casi ho spesso avuto l’impressione che fosse solo una dichiarazione di facciata (soprattutto quando a parlare era Putin).
      Forse l’unica volta che Putin ha dato davvero la sua disponibilità è stata al quarto giorno di guerra, quando aveva appena capito che la sua certezza di riuscire a conquistare l’Ucraina in 48 ore era in realtà una pura illusione: purtroppo però in quell’occasione dettò delle condizioni irricevibili, e quindi Zelensky rifiutò. Grazie per la risposta! 🙂

  9. newwhitebear ha detto:

    bella serata in treno.

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