Senso di oppressione

Oggi, primo febbraio: una splendida giornata di sole, temperatura rigida al mattino presto ma sempre più mite man mano che la mattinata va avanti. Esco. Una capatina al bar, a prendere un caffè: green pass, prego. Poi dal giornalaio: green pass. Entro in libreria, green pass, faccio un salto in un negozio di abbigliamento per dare un’occhiata ai saldi. Green pass. Non so voi, io comincio a sentirmi un tantino oppressa.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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25 risposte a Senso di oppressione

  1. marcello comitini ha detto:

    Conta più il green pass che la persona.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ah, questo è sicuro

  3. Evaporata ha detto:

    Io non vado più al bar ed entro nei negozi solo per fare la spesa. Tutta questa storia mi crea stati d’ansia che tolgono il fiato.

    • marisasalabelle ha detto:

      Anche a me comincia a mettere ansia, poi mi domando: a cosa diavolo serve mostrare il green pass in un negozietto dove si entra uno alla volta, dove tu e il gestore avete la mascherina ffp2, dove magari ti sei messo quel gel appiccicoso sulle mani… è solo un mezzo intimidatorio, non ha alcuna utilità pratica, e secondo me inizia a disturbare non solo chi ne è sprovvisto ma anche chi lo possiede…

  4. quarchedundepegi ha detto:

    Ho la vaga impressione che l’italiano sia proprio… bravo.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

  5. chiccoconti ha detto:

    Sono abituato da settembre…in ufficio circa 4 volte al giorno… Amen

  6. Paolo Popof ha detto:

    Solo questione di qualche giorno, poi quando tutti avranno capito il ddl capiranno che l’obbligo non è a carico dell’esercente ma del cliente.
    Il vigile che entra nel bar chiede il green pass al cliente, quello non ce l’ha, si rivolge all’esercente e questi dice che cinque minuti prima lo aveva e che forse lo ha smarrito o usato per qualcos’altro. Non c’è obbligo di registrazione, quindi ,,, o sei vaccinato e ti senti al sicuro o non lo sei e rischi.

    • marisasalabelle ha detto:

      Non so se funziona veramente così… so di multe… io il green pass ce l’ho, quindi non è questo: è che non è piacevole dover esibire un certificato per qualsiasi cosa, ecco tutto

      • Paolo Popof ha detto:

        Vedi Marisa secondo me dall’inizio della pandemia a oggi non si è compreso il vero motivo dell loockdown e i passi compiuti sino ad oggi.
        Quando una malattia contagiosa e infausta si propaga, il sistema ospedaliero non regge. Pensa se ai casi covid in questi due anni si fossero sommati i 1500 morti da infortunio e relativi interventi di PS (5000?), più gli altri 1500 degli incidenti stradati e almeno 6000 feriti … pensa all’affollamento degli ospedali prima della pandemia, oggi se non si sta abbottonati o mascherati e vaccinati si ripresenterebbe il rischio del collasso del sistema sanitario. Quindi mettere dei paletti nel momento in cui ci si avvia alla ripresa della vita consueta non è un male, serve a prevenire costi alla lunga insostenibili.

      • marisasalabelle ha detto:

        Veramente, Paolo, sappiamo fin dall’inizio che lo scopo di lockdown e altre misure analoghe era quello di non far collassare gli ospedali: lo disse direttamente Conte, lo dissero molti degli esperti che intervennero nei dibattiti televisivi. L’abbiamo capito e l’abbiamo rispettato. Alcune regole erano anche allora eccessive, ma le abbiamo rispettate lo stesso. Nel frattempo sono passati due anni e poco è stato fatto per evitare il collasso degli ospedali incrementando i posti letto, i medici e gli infermieri. Nel mio post comunque parlavo dell’esibizione del green pass, che non ha alcuna valenza preventiva: i più recenti focolai si sono sviluppati in gruppi di persone vaccinate, che in Italia sono la stragrande maggioranza, da quando abbiamo il green pass abbiamo avuto un incremento assurdo di contagi, non per colpa del documento, o non del tutto, ma che certo l’esibizione di quest’ultimo non è riuscita ad arginare.

  7. poetella ha detto:

    io no. C’avrò dei bei transiti planetari, che ne so… ma sto da dio!

  8. silviacavalieri ha detto:

    Non giudico, appartengo alla categoria dei fragili, quindi mi attengo alla massima prudenza e sono grata a chi lo fa. Per il resto, ho visto, nella mia cerchia di amici e conoscenti, i casi più disparati: Non vaccinati che se la sono cavata come se avessero contatto una normale influenza, altri, che prima della malattia godevano di ottima salute e forma fisica, sono stati invece in reale e comprovato pericolo di vita e se la sono cavata grazie all’accesso a cure sperimentali fino a qualche tempo fa inesistenti. Potrei continuare con esempi intermedi che includono anche vaccinati a vari stadi. Personalmente porto pazienza e esagero con le precauzioni.

  9. marisasalabelle ha detto:

    Una cosa è la prudenza, sempre necessaria e comunque variabile a seconda della sensibilità, e delle condizioni di salute, di ognuno; un’altra cosa è un sistema che istituisce regole minuziosissime e comunque poco utili: negli ultimi tempi si sono ammalate molte persone che conosco, tutte vaccinate e munite di green pass, quindi in teoria autorizzate ad andare dovunque, con la possibilità di diffondere il contagio! Io comunque sarei, visto che la variante omicron sembra effettivamente meno severa delle precedenti, per alleggerire un po’ le regole, fermo restando che poi ciascuno, per sé, può mantenere misure prudenziali che gli sembrano opportune

  10. Austin Dove ha detto:

    se hai il GP non sentirti oppressa
    se non lo hai, fallo; tanto, se vogliono ucciderci o manipolarci ci sono modi più semplici e discreti^^

  11. Lo uso solo per il lavoro, poi faccio finta di non averlo.

  12. vincenza63 ha detto:

    Eh sì Marisa condivido

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