Sono snob

È una bellissima idea, quella che ha avuto la preside di Bogliasco, una località in provincia di Genova. Mancano i professori nella sua scuola? Invita i genitori a venire a far lezione. Il signor ***, laureato all’Università della strada, ha già dato la sua disponibilità, e la signora ***, laureata all’Università della vita, si è dichiarata entusiasta. Ma sì, a cosa servono i professori e le professoresse? Merce avariata, persone inutili, “chi sa fa, chi non sa insegna”. Io infatti ho insegnato perché non sapevo fare nulla, è la pura verità. Invece il signor ***, idraulico provetto, spiegherà la Vita Nova di Dante meglio di uno specialista, e la signora ***, prima alla gara di torte del suo paesello, insegnerà matematica e statistica.

Dio, come sono snob! Mi faccio schifo da sola…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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25 risposte a Sono snob

  1. poetella ha detto:

    Mi faccio schifo pure io!
    Qua la mano!

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ma veramente… le tirano fuori di sotto terra!

  3. andream2016 ha detto:

    Dimmi che non è vero, ti prego dimmi che non è vero.

  4. luisa zambrotta ha detto:

    Spero che non sia vero!
    PS Sono un po’ snob anch’io💕

  5. Alessandro Montani ha detto:

    In realtà, da quel che ho letto sulla cronaca locale, per fare domanda devi avere i titoli. Quindi: non hai mai insegnati o po’ hai fatto per 2 mesi 25 anni fa? Se hai i titoli per fare domanda, la puoi fare. Non è che mi piaccia, ma non è la mostruosità che si è voluta raccontare

    • marisasalabelle ha detto:

      Certo, è chiaro che bisogna avere i titoli, comunque mi sembra una stronzata stratosferica in ogni caso. Mancano supplenti? Ci sono molti giovani che non aspettano che di venire chiamati. Inoltre immagino che i genitori degli studenti abbiano già un lavoro…

  6. maxilpoeta ha detto:

    pensa un po’ cosa fanno nella mia Liguria, questa non la sapevo ancora …..

  7. wwayne ha detto:

    Come ha detto Alessandro Montani, la proposta è riservata ai genitori che abbiano i titoli per insegnare, quindi non è così mostruosa. La ritengo anzi inevitabile, considerato che tra professori sospesi in quanto novax, positivi o in quarantena è difficilissimo riempire tutti i buchi (e chi dice “riempiteli con dei normali supplenti” non sa di cosa parla, dato che i supplenti sono già quasi tutti impegnati a svolgere degli incarichi annuali, e anche quelli liberi difficilmente si scomoderebbero ad insegnare per un breve periodo).
    In linea generale ritengo che i genitori andrebbero coinvolti il meno possibile nella vita della scuola (perché quando vengono coinvolti fanno solo danni, salvo rare eccezioni), ma in casi di estrema necessità bisogna fare uno strappo alla regola, e la situazione attuale è senza dubbio un caso di estrema necessità.

  8. marisasalabelle ha detto:

    Guarda, mio figlio è laureato da due anni in storia, è in graduatoria in provincia di Bologna ma in fondo perché non ha punteggio, ha fatto le Mad a una marea di scuole: l’hanno mai chiamato? E non penso sia il solo. Inoltre, come ho risposto a Montani, immagino che i genitori, ancorché laureati, abbiano già un lavoro… o vogliamo far fare supplenze volanti a mamme casalinghe di buona volontà e non a laureati e laureandi che desiderano intraprendere la carriera di insegnanti e hanno anche bisogno di lavorare?

    • wwayne ha detto:

      Le MAD sono uno sparo nel buio: un aspirante supplente le manda un po’ ovunque (prediligendo per ovvi motivi le scuole più fuorimano), nella speranza che domanda e offerta si incrocino e uno degli istituti a cui si è rivolto prenda in considerazione la sua autocandidatura. Nel caso di Suo figlio questa congiunzione astrale non è avvenuta, ma non è detto che non possa succedere in futuro.
      P.S.: Quando riapriranno le graduatorie per le supplenze, dica a Suo figlio di spostarsi in un’altra provincia: in quelle dei capoluoghi di regione è quasi impossibile agguantare una supplenza per la troppa concorrenza, quindi è meglio che ne scelga una meno “affollata”. Una mia amica ha fatto così (spostandosi da Firenze a Pistoia), ed è passata dal non lavorare mai all’ottenere una supplenza dietro l’altra.

  9. aure1970 ha detto:

    Non è un caso se proprio a Bogliasco si allenano “quelli là”. 😁

    • wwayne ha detto:

      Una delle mie più care amiche è genoana, e da quando l’ho scoperto faccio un tifo sfegatato per la vostra squadra. Se prendete Nicola potete ancora salvarvi, con qualsiasi altro allenatore (Maran compreso) consideratevi già in B.
      P.S.: All’amica in questione ho dedicato anche un post nel mio blog, intitolato “Io e Valeria”. Tra tutti i post che ho scritto in 14 anni di WordPress, è quello che ha ricevuto più commenti: evidentemente sono riuscito a trasmettere ai miei lettori tutto l’affetto che nutro per lei.

  10. newwhitebear ha detto:

    beh! se tanto mi dà tanto siamo tutti snob e per insegnare non serve una laurea 😀
    O.T. d’altra parte una c’è riuscita per 21 anni! Non per pochi giorni

  11. marisasalabelle ha detto:

    E ancora non riesco a capire come abbia fatto…

  12. fulvialuna1 ha detto:

    E pensare che ho sepolto i miei diplomi…mi presentavo!
    Ma stiamo scherzando? Mi auguro di si.

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