Crisi di identità

Quando va mio marito a prendere il bambino all’asilo nido, lo assalgono dei momenti di smarrimento in cui non sa più chi è e cosa ci sta a fare a questo mondo e, in particolare, sulla soglia di questa villetta davanti a una tata mascherinata che gli chiede conto della sua identità.

«Sono il nonno di Enrico.»

«Non abbiamo un Enrico, qui. È sicuro di non aver sbagliato nido?»

«Mi scusi… sono il babbo… sono il babbo di Dario.»

La tata sta per chiamare i carabinieri quando un sorridente Dario fa capolino sulla porta e si fa garante di quell’uomo che riconosce come suo nonno.

«Il cervello comincia a farti cilecca, la prossima volta ci penso io a ritirare il bambino!», gli dico.

«Buonasera, sono la mamm… la figl… insomma! Datemi mio nipote o vi denuncio per sequestro di minore!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Crisi di identità

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Eh sì… sono cambiati i tempi… a tutti i livelli.
    Un tempo bastava una stretta di mano… ora?… beh ora è proibito… bisogna toccarsi col pugno.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • marisasalabelle ha detto:

      Ora, a parte la confusione e i lapsus momentanei, per andare a prendere un bambino all’asilo bisogna: essere iscritti nella lista dei possibili “ritiratori” fornita dai genitori; esibire il documento di identità; esibire il green pass. E si entra solo nell’ingresso, dove il bambino viene portato.

  2. Paolo Popof ha detto:

    “Il paese è piccolo, la gente mormora” ma quanto era protettivo il piccolo paese, dove tutti si conoscevano, e dove un lavoro durava una vita.
    Tuo marito può avere avuto un momento di vuoto di memoria, può aver confuso l’oggi con il ieri, ma se la tata fosse stata quella del giorno e del mese prima, non ci sarebbero stati problemi. La precarietà del lavoro genera precarietà nelle relazioni sociali. Le mascherine fanno il resto.

    • marisasalabelle ha detto:

      Mascherine, norme anticovid e soprattutto le regole molto stringenti su chi è autorizzato o meno a prendere il bambino. MI ricordo che quando erano piccoli i miei a volte ci si telefonava all’ultimo minuto tra amiche “puoi prendere anche il mio?”:.. oggi non sarebbe possibile.

  3. poetella ha detto:

    stiamo messi proprio maluccio, eh?

  4. Austin Dove ha detto:

    l’emozione di essere nonni 🙂

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