Le vecchie insegnanti di una volta

Mia figlia lavora in un’agenzia formativa. Tra le sue incombenze c’è quella di reclutare personale per i vari corsi che organizza. In questi giorni deve metter su un corso di informatica e qualcuno le ha fornito il nome di Guglielmo ***.

«Pronto, Guglielmo? Sono Francesca, dell’agenzia Gargantuà. Ho avuto il tuo nominativo, so che sei un informatico, te la sentiresti di fare una docenza in uno dei nostri corsi?»

Guglielmo se la sente e Francesca gli chiede notizie dettagliate sugli studi che ha fatto.

«Mi sono diplomato come perito informatico all’Istituto tecnico, ora sto frequentando la facoltà di informatica a Firenze…»

«Ah, e chi hai avuto come insegnanti all’Istituto?»

«Be’, di informatica avevo il professor ***, di sistemi la professoressa ***…»

«E a italiano?»

«A italiano la Salabelle.»

«La Salabelle? È la mia mamma!»

«No… no… ma senti: io sono cambiato. Io non sono più lo stesso di allora. Di’ alla tua mamma che io sono cambiato, diglielo!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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24 risposte a Le vecchie insegnanti di una volta

  1. marcello comitini ha detto:

    E tu cos’hai fatto? Hai picchiato tua figlia?😂😂

  2. wwayne ha detto:

    Parlando di Informatica tocca un tasto dolente per me. Quest’Estate c’è stato un concorso straordinario per coprire tutte le cattedre vacanti sulle materie scientifiche, e i vincitori sono stati subito immessi in ruolo: dopo queste immissioni ad Informatica sono rimaste scoperte solo 5 cattedre in tutta la Toscana, e una di esse è proprio quella della mia scuola.
    Come se non bastasse, i professori di Informatica sono così rari che non siamo riusciti a trovare neanche un supplente: di conseguenza, al 26 Novembre ci sono intere classi che non hanno fatto una sola ora di Informatica in tutto l’anno scolastico.
    E’ così difficile trovare qualcuno che insegni questa materia per un motivo molto semplice: chi si intende di computer oggi è molto ricercato sul mondo del lavoro, e quindi può aspirare a stipendi di gran lunga migliori rispetto a quello di un insegnante. Soltanto un informatico con un profondo amore per l’insegnamento può decidere di inserirsi in questo settore, e capisce bene che non è facile trovare una persona così.
    A parte questa nota dolente, il Suo post mi ha fatto molto sorridere. Inoltre, immagino che per Lei sia stato un motivo di orgoglio scoprire che un Suo ex alunno sta per seguire le Sue orme e diventare un insegnante (anche se in un contesto diverso da quello di una scuola): ho sempre pensato che i bravi professori “insegnano ad insegnare”, e quindi chi ne ha avuto uno da studente poi è sulla buona strada per diventare un bravo professore a sua volta.
    Ad esempio, nella mia scuola abbiamo una professoressa di Inglese, una di Matematica e uno di sostegno (tutti e 3 di ruolo). La prima è stata insegnante dei primi 2 prima che diventassero suoi colleghi, e non può essere un caso: evidentemente è di una tale competenza che ha generato altri professori, li ha plasmati fin da quando erano soltanto degli studenti delle superiori. E magari ne sfornerà degli altri ancora. Mi auguro di sfornarne uno anch’io un giorno, e di accorgermi che l’allievo ha superato il maestro: ne sarei felicissimo.

    • marisasalabelle ha detto:

      Ne ho diversi, di ex alunni che sono diventati insegnanti, qualcuno forse per “merito” mio (o colpa?), altri per svariati motivi. Diversi miei ex alunni sono poi diventati miei colleghi nella stessa scuola.

      • wwayne ha detto:

        Credevo che la situazione della mia collega di Inglese fosse del tutto eccezionale, invece è più comune di quel che credessi! 🙂 Grazie per la risposta, e buon appetito! 🙂

  3. Pensieri di Lisa ha detto:

    Com’è piccolo il mondo 😂😂 chissà rivedervi ora come vi vedreste 😊

  4. Io ho un paio di colleghi di cui sono stato insegnante. E dico sempre loro che ritrovarli lì è segno evidente che il mio messaggio non è arrivato

  5. Stef555 ha detto:

    rivedere alunni è sempre un piacere…..anche di quelli che ci hanno fatto disperare. Oggi togliamo il dì che passa troppo svelto.

  6. luisa zambrotta ha detto:

    Ma guarda un po’! 💜💜💜

  7. marisasalabelle ha detto:

    Per tutti c’è un riscatto…

  8. Paolo Popof ha detto:

    Povero Guglielmo, deve superare una doppia prova.

  9. manco a farlo apposta…..

  10. phileasfogg2020 ha detto:

    la favola dell’alunno cambiato 🙂

  11. poetella ha detto:

    troppo bello!
    Anche io incontro irriconoscibili “vecchi” alunni… con figli al seguito!
    Una, tempo fa, una signora con una bimba di sei, sette anni per mano, mi fa “Prof! So’ io! So’ Vanessa! (nome di fantasia…)
    e io “Ah, sì… tantissimi annifa! E mi hai riconosciuta!”
    dice “Ma lei è uguale!”
    (wow!!!)
    e io “ma… sei sempre una peste?”
    dice “No, professore’… me so’ carmata! ce se deve carma’ ‘a ‘na certa!”
    (spero che il romanesco si capisca, no?)
    (

    se dovemo carma’… a ‘na certa…)

  12. tanadeilibri ha detto:

    😂😂😂
    Questi incontri ex alunni/professori fanno sempre un certo effetto. Mi è capitato diverse volte di incontrare alcune mie professoresse, una volta in treno, una addirittura al mare, e mi ha fatto sempre piacere perché comunque mi avevano lasciato bei ricordi. Con un altro invece, che avvistavo spesso sul binario in stazione, facevo di tutto per svignarmela senza essere notata 😅

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