Una tranquilla serata tra amici

«Ragazzi», continuiamo a chiamarci così tra di noi, anche se ormai siamo tutti più vicini ai 70 che ai 60. «Si va a mangiare una pizza? È tanto che non usciamo insieme!»

«Sì, dai, andiamo. In un posto sicuro, però!»

«Che cosa intendi per “posto sicuro”?»

«Tranquillo… dove non ci sia rischio…»

«Nessun posto è completamente privo di rischio, comunque siamo vaccinati, possiamo sentirci ragionevolmente al sicuro.»

«Ma certo che siamo al sicuro! Abbiamo il green pass! Vedi, io sono contenta che lo controllino, almeno so che non c’è nessuno contagioso.»

Vorrei dire alla mia amica che esiste la possibilità che lei stessa, vaccinata e con green pass, possa essersi contagiata in forma lieve e sia in grado di trasmettere l’infezione ad altri: una possibilità neanche tanto remota, visto che si è già verificata più di una volta. Ma lascio perdere: perché privarla delle sue certezze?

Eccoci all’ingresso della pizzeria: il titolare, all’ingresso, controlla il lasciapassare dei clienti. La mia amica non l’ha sul telefonino, troppo complicato, ne ha una copia stampata e un tantino stropicciata. Io e gli altri della compagnia passiamo senza problemi, ma la sua carta non riesce a superare il controllo.

«Mi dispiace, signora, il suo pass non è valido, l’applicazione non riesce a leggerlo.»

«Come non è valido! Se ho fatto tutt’e due le dosi e sono già prenotata per la terza!»

«Non so che dirle, l’app non le dà l’ok e io non posso farla entrare.»

«Ma come! Se sono sempre stata prudente! Ho frequentato solo gente pulita, sono una pro vax della prima ora!»

«Sono desolato…»

«Mi faccia entrare! Là ci sono i miei amici! Lo chieda a loro!»

«Si calmi, signora, la prego. Il nostro è un locale perbene, non tolleriamo scandali. Si allontani o chiamo il 118.»

«È un sopruso! Una violenza! Io vi denuncio…»

In quel momento la sirena dell’ambulanza riempie l’aria col suo suono stridulo. Due infermiere nerborute prendono la mia amica per le braccia.

«Aiuto! Aiutooo!»

All’interno, noi assaporiamo la nostra pizza, indifferenti al suo destino.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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30 risposte a Una tranquilla serata tra amici

  1. zipgong ha detto:

    Non hai idea di come l’ho letto…come posso dire…”sentendolo”….a volte capita. Ciauuuu.

  2. Evaporata ha detto:

    E intanto ci stanno costringendo a fare la terza dose…

    • marisasalabelle ha detto:

      Questo dipende dal fatto che l’efficacia del vaccino non dura molto a lungo… Io comunque penso che la farò, quando saranno passati i sei mesi, perché comunque almeno per me ultrasessantacinquenne reputo i vantaggi superiori ai rischi

  3. Austin Dove ha detto:

    lol
    mia mamma gira anche con l’attestazione stampata in borsa, non si sa mai 😛

    voi stronzi, ci saranno stati tavolini fuori della pizzeria però 🤣🤣🤣

  4. wwayne ha detto:

    Anche se stemperata dall’uso dell’ironia, dai suoi racconti emerge in maniera chiara la volontà di lanciare il messaggio che viviamo in una società distopica, in cui a governarci c’è un regime totalitario e sotto di esso c’è un popolo di lobotomizzati che, essendo più realisti del re, tendono ad applicare i diktat di Draghi nella maniera più estremista e illogica possibile. Io riconosco che i provvedimenti di Draghi sono fortemente limitativi della libertà personale, e quindi possono essere facilmente accostati a quelli di un regime dittatoriale: io stesso, se fossero stati emanati in tempo di pace, non avrei esitato a fare tale accostamento. Adesso però siamo in tempo di guerra, e il nostro nemico è un virus insidiosissimo: di conseguenza, è perfettamente normale che Draghi lo combatta anche con misure drastiche. A maggior ragione se consideriamo che prima di schiantare quelle misure drastiche sul capo dei novax lui ha tentato di convincerli con una semplice moral suasion: loro non l’hanno capito con le buone, e allora il nostro premier è stato costretto a usare le cattive. Lui sapeva benissimo che così facendo sarebbe stato accusato di essere il nuovo Mussolini, ma ha avuto il coraggio di prendere comunque quei provvedimenti per il bene dell’Italia: i libri di Storia gli renderanno giustizia, e un domani lo accosteranno non al Duce, ma ai più grandi politici nella storia dell’uomo.

    • Walter Carrettoni ha detto:

      Rabbrividisco all’idea che draghi possa essere considerato uno dei più grandi politici della storia dell’uomo. 😬

      • wwayne ha detto:

        Il suo “Whatever it takes” risuonerà per l’eternità insieme al “Do not come” di Kamala.

      • Walter Carrettoni ha detto:

        Ed è una cosa positiva? Ma non badare a me, non mi intendo di politica, per fortuna…

      • wwayne ha detto:

        Entrambi gli slogan sintetizzano una visione del mondo che può essere positiva per alcuni e negativa per altri. Io le condivido entrambe al 100% (nel senso che approvo in pieno sia la risolutezza di Draghi nell’affrontare la pandemia che l’appello di Kamala a non intrufolarsi negli Stati Uniti), ma capisco che altri possano essere perplessi o addirittura contrari. Buona Domenica amico mio! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    Lo sai che io sono un po’ anarchica… è solo un racconto, ispirato dalla convinzione di una mia amica di essere “al sicuro” con vaccinazione e green pass. Come sai io ho l’una e l’altro, ma sono consapevole che, sebbene di grande aiuto, non sono misure al cento per cento risolutive. Il green pass, poi, non sono la sola a dirlo, ha pesanti effetti collaterali negativi. Così ho immaginato questa scenetta… che però non è avvenuta realmente. Ovvero: in effetti il documento stropicciato della mia amica non si leggeva, ma il ristoratore l’ha lasciata entrare lo stesso. Ha fatto bene? Male? Come vedi, la realtà è sfaccettata.

    • wwayne ha detto:

      Io stesso ho sperimentato che anche una minima stropicciatura del foglio basta per rendere illeggibile il QR Code del green pass. Per questo motivo ce l’ho anche su Whatsapp e sulla posta elettronica,
      Riguardo al green pass, ho appena saputo che Biden ha provato a imitare Draghi, rendendolo obbligatorio per lavorare anche in America. Gli ha detto male però, perché un giudice federale ha sospeso il suo provvedimento. Ad ogni modo, questo conferma ciò che Le scrissi quando commentai la vittoria di Marcell Jacobs alle Olimpiadi: non è un caso che abbiamo l’uomo più veloce del mondo, perché nessuno riesce a star dietro agli italiani, arriviamo prima di tutti e gli altri possono solo rincorrerci col fiatone.

      • Emma Saponaro ha detto:

        Non so, non lo so, sinceramente. Trovo tante incongruenze, incoerenze. Dati da una parte e altri dati dall’altra che non coincidono neanche un po’ con i primi. E poi stime e stime ma non uno studio serio, scientifico, con dati interpretati ad hoc.
        Sinceramente io mi sento presa per i fondelli.
        Sono vaccinata pfiser e non so che fare con la terza dose che ogni due per tre ne dicono una. I politici. Io voglio sentire un medico uno, un ricercatore virologo serio che sia d’accordo con un altro. Ma che non parli in tv. Quelli no, mi fanno pena. E non mi ispirano fiducia, nessuno.
        Dicevo, sono vaccinata ma se devo andare a mangiare una pizza al chiuso mi fido più di un tamponato non vaccinato che non un vaccinato. E va be’ non vado oltre.
        Bel racconto e ben ritrovato wwayne 😍

      • marisasalabelle ha detto:

        Ci dibattiamo tutti in queste incertezze… speriamo di fare le scelte giuste e speriamo che ci vada bene!

      • wwayne ha detto:

        Emma, che piacere risentirti! Hai ragione a scrivermi “ben ritrovato”, perché in effetti negli ultimi tempi non sono stato molto su WordPress. Adesso però sono tornato, pubblicando un nuovo post e ricominciando a commentare quelli altrui.
        Riguardo alla tua terza dose, vai tranquilla: mia nonna è molto più fragile di te, l’ha fatta la settimana scorsa e ora scoppia di salute. Grazie per la risposta, e buona serata! 🙂

  6. quarchedundepegi ha detto:

    Il tuo racconto dimostra tante “terribili” realtà. Brava… anzi bravissima.
    L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso è la velocità con la quale è arrivata l’ambulanza!!!
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • marisasalabelle ha detto:

      Si tratta di un racconto… per ragioni narrative ho forzato un po’ i tempi

    • wwayne ha detto:

      Il riferimento alla sirena dell’ambulanza è una raffinatissima allusione a Cossiga, anch’egli accusato come Draghi di essere un nazista. Il politico in questione non sopportava le manifestazioni, quindi una volta, per far capire alle forze dell’ordine che dovevano reprimerle nel sangue, disse che “Il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”.

      • quarchedundepegi ha detto:

        Il riferimento alla sirena era solo scherzoso. Non sapevo di Cossiga e di Draghi accusati di essere nazisti. Nazista, fascista o comunista mi è indifferente… l’importante non comportarsi con autoritarismo e non dimenticare che la gente non ha solo un corpo… ma anche una mente.
        Ciao wwayne.
        Quarc

      • wwayne ha detto:

        Ciao amico mio! 🙂

      • marisasalabelle ha detto:

        Be’, in verità non ci avevo pensato, anche se conosco bene l’intervista in cui Cossiga rilasciò quella dichiarazione… si vede che l’inconscio percorre le sue vie a nostra insaputa!

      • wwayne ha detto:

        Cossiga fa parte del patrimonio culturale degli italiani, e quindi come ha detto Lei la sua influenza spunta fuori anche inconsciamente. Grazie per la risposta, e buona Domenica! 🙂

  7. Stef555 ha detto:

    Pure io l’ho di carta e non riesco a prenotare una visita dal medico. Magari potrebbe essere un metodo…

  8. Emma Saponaro ha detto:

    Il gusto non è solo per il cibo.
    Mi dispiace per la tua amica, ma questo è un problema che riguarda tutti e invece ci hanno messi gli uni contro gli altri. Peccato.

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