Green pass

Il mio nuovo racconto su Masticadores Italia

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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14 risposte a Green pass

  1. wwayne ha detto:

    Nonostante sia chiaramente iperbolico (e quindi da non prendere alla lettera), da questo racconto emerge chiaramente una visione dello stato come nemico, e delle forze dell’ordine come esseri brutali a cui il potere ha dato alla testa, inducendoli a compiere abusi di potere con la massima naturalezza.
    Mi dispiace molto che Lei la pensi in questo modo. So che non servirà a farLe cambiare idea (come diceva Pirandello, una volta che una persona si è convinta di qualcosa non metterà in discussione la sua opinione neanche davanti all’evidenza), ma mi sento comunque in dovere di dirLe che le cose non stanno così. Lo stato non è nostro nemico, neanche quando emana dei provvedimenti duri e impopolari, perché anch’essi sono stati adottati per il nostro bene. E le forze dell’ordine avranno sicuramente tra le loro fila degli elementi indegni della divisa che portano (come quelli che presero a calci in faccia il povero Stefano Cucchi), ma la stragrande maggioranza di loro quella divisa la onora ogni giorno, garantendo la nostra sicurezza in cambio di un compenso irrisorio, e mettendo a repentaglio la sua vita ogni volta che entra in servizio. A costoro e a chi ha scelto di comandarci in questo periodo storico così difficile va tutta la mia gratitudine.

    • Walter Carrettoni ha detto:

      Mi permetto di non essere del tutto d’accordo con Pirandello…

      • wwayne ha detto:

        Pirandello era convinto che tra gli uomini ci fosse una sostanziale incomunicabilità. Questo perché ognuno tende a farsi una propria idea sui fatti e sulle persone, e una volta che quell’opinione si è formata diventa subito dura come la roccia: niente può più scalfirla, perché chi se l’è fatta non è disposto a metterla in discussione.
        In molti casi ho toccato con mano l’esattezza di questa sua convinzione: infatti per cambiare idea devi prima ammettere di esserti sbagliato, e pochissime persone hanno l’umiltà di fare una cosa del genere. Per mia fortuna io quest’umiltà ce l’ho, e lo ritengo un vero miracolo, perché tendenzialmente le persone con una forte autostima come me sono sempre convinte di avere ragione: io invece mi ritengo un fenomeno, ma sono perfettamente consapevole che talvolta mi sbaglio, e quando succede non ho proprio nessun problema ad ammetterlo.
        Non conosco abbastanza la signora Salabelle per poter dire se rientra o meno tra quei testoni assolutamente incapaci di cambiare idea, e quindi forse è stato inopportuno da parte mia affermare che tanto non l’avrei smossa di un millimetro. Grazie per la risposta! 🙂

      • Walter Carrettoni ha detto:

        Chi era, Churchill che disse solo gli stupidi non cambiano mai idea?
        Non fatico a credere tu abbia una grande autostima, sai? 🙂
        Per quanto mi riguarda, sono poche le mie convinzioni ben radicate, su tutto il resto sono aperto alla discussione.

      • wwayne ha detto:

        Da cosa avevi intuito che ho una grande autostima?

      • zipgong ha detto:

        Nooo, niente, la buttata lì…

  2. marisasalabelle ha detto:

    Io non vedo lo Stato come un mio nemico, ne vedo però certe aberrazioni, certe pieghe autoritarie e anche irragionevoli. Il racconto poi è chiaramente iperbolico, però l’idea mi è venuta quando al Tg hanno detto che il green pass è necessario anche per colf e badanti, e che ci saranno ispezioni nelle case per verificare che tutto sia in regola.
    Guarda, questo non vuol dire che io sottovaluti il rischio che una persona, specie se anziana, possa venire infettata dal personale domestico: è un rischio che esiste. Nemmeno il green pass mette del tutto al riparo. E d’altra parte, che fare?

    • wwayne ha detto:

      Come Le ho scritto in un commento precedente, se Lei reputa autoritarie e irragionevoli le decisioni di Draghi è perché non le valuta in prospettiva: infatti un provvedimento duro oggi serve ad evitare di doverne prendere uno durissimo domani. L’alternativa è fare come faceva Conte, ovvero rimanere con le mani in mano quando è tutto tranquillo e darsi una mossa solo a frittata fatta: onestamente non mi sembra una grande strategia.
      In un altro mio commento avevo evidenziato la tendenza cretina degli italiani a trasformare qualsiasi cosa in un derby tra sinistra e destra. E’ un problema atavico del nostro paese: Giorgio Gaber lo denunciò già nel 1994 con il brano “Destra – sinistra”. Anche sulle forze dell’ordine è avvenuta una spaccatura di questo tipo: se le elogi sei automaticamente di destra, se sei di sinistra devi per forza gettare fango su di loro. Ebbene, io sono notoriamente di destra, ma Le assicuro che la mia ammirazione nei loro confronti non nasce da questo: la mia opinione su di loro era tale e quale anche quando votavo per Mario Monti. Tra l’altro quest’ultimo è una figura molto simile a Draghi, perché entrambi hanno accettato di guidare il paese in un momento difficilissimo, ed entrambi hanno avuto il coraggio di prendere decisioni draconiane per il bene degli italiani, pur sapendo perfettamente che il popolo non solo non li avrebbe ringraziati, ma anzi avrebbe avuto perfino l’ardire di infamarli. Perdonali Draghi, non sanno quello che fanno.

      • marisasalabelle ha detto:

        Tu dai per scontato che l’obbligo di green pass sia un modo efficace per combattere la pandemia, ma non è così, il green pass è solo un certificato, per questo trovo assurdo usarlo come arma contro chi non è vaccinato. Inoltre io sono contraria alle azioni subdole, all’autoritarismo immotivato, anche Conte ha preso dei provvedimenti estremamente duri e irragionevoli. Tutta questa severità e la demonizzazione di categorie via via diverse di persone non hanno impedito all’Italia di avere un numero altissimo di contagiati e di morti. Certo, ora stiamo andando benino, ma già si intravedono tracce di nuova crescita dei contagi…
        Infine, riguardo a Draghi e a Monti: sono due rappresentanti del grande capitale, della finanza internazionale, ed entrambi hanno privilegiato certi interessi piuttosto che altri. Io non posso certo essere una fan di Draghi, anche se gli riconosco dei meriti, per esempio nel portare avanti la campagna di vaccinazione è stato più efficiente di Conte.

      • SiamoSoloStorie ha detto:

        A quasi un anno di distanza, valutando i “successi” delle azioni adottate, dissento cn tutte le mie forze da queste idee. Le decisioni dell’esecutivo, prese costantemente senza un parlamento che ha ratificato a testa bassa (leggasi senza le palle per dire la propria e farsi valere) hanno solo portato divisione e povertà. Perché, già si sapeva all’epoca ma pochi ci credevano, il green pass non ha fermato il contagio. Non sn misure prese per tutelare la popolazione perché sn morti sempre gli stessi :gli ultraottantenni. Mi rammarico che chi ha seguito pedissequamente le regole non si sia mai messo nemmeno per un minuto nei panni di chi ha vissuto le restrizioni nella loro totalità. A quelle persone insensibili e cieche, va tutto il mio disprezzo.

  3. Raffa ha detto:

    Il racconto mi è piaciuto molto, ma pensavo che alla fine ci fosse un colpo di scena, un qualche richiamo temporale che collocasse la storia in un futuro prossimo venturo, neanche molto lontano. Invece hai giocato sull’ironia dell’iperbole. Molto bello.

  4. Confucio (650 a. C.) – “studiare senza riflettere è inutile, riflettere senza studiare è pericoloso”

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