Fragilità

No, ma l’avete vista la faccia di Luca Morisi? Senza essere per forza lombrosiana, la trovo una faccia inquietante, così tonda e liscia, la faccia di un bambino di 50 anni. Non lo diresti, che dietro quel volto pacioso, sorridente, con la frangetta alla Giulio Cesare corta sulla fronte, si celi la famigerata Bestia, l’ideatore e l’autore della comunicazione social di Salvini. È lui, a quanto pare, che ha ideato il personaggio grottesco che ingurgita piattoni di lasagne e panini imbottiti trasudanti sugna, che sorride bonaccione e manda baci mentre insulta i vari bersagli che via via risultano più condivisibili per il pubblico. Lui, con quella faccetta. Magari è stato lui a suggerire la frase sarcastica “Buon bagnetto” indirizzata al mio amico don Biancalani quando ha commesso il grave crimine di accompagnare un gruppetto di ragazzi neri in una piscina per bianchi. Lui che ha ideato la gag geniale di un ministro dell’Interno che citofona a casa di un comune cittadino per chiedergli se spaccia.

Ora si scopre che Morisi ha delle fragilità irrisolte, povero. E per questo è stato costretto a fare uso di droghe. Gliel’ha suggerito lui, a Salvini, di dire che Stefano Cucchi e sua sorella Ilaria gli fanno schifo? Ora che Morisi è in disgrazia Salvini però parla col cuore: Morisi non gli fa schifo, non è un tossico, è solo un amico in difficoltà, al quale sarà sempre vicino, perché Salvini è di buon cuore, è un amico sincero, e Morisi è solo un bravo ragazzo che sta attraversando un momento difficile.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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21 risposte a Fragilità

  1. zipgong ha detto:

    Anche io sono in difficoltà, ma conto di risolverla con un lanciafiamme.

  2. wwayne ha detto:

    Nelle classi capita spesso che ci sia almeno un alunno “forcaiolo”, ovvero che rimane a casa ogni volta che dev’essere interrogato. Lei mi potrebbe dire: ma in fondo, che ti importa se un alunno sta assente una volta o 10? Alla fine a te basta interrogare, no? In effetti a me non cambia granché, ma all’interno di una classe un alunno come questo può creare un ambiente davvero velenoso. Infatti, se lui non si presenta nel giorno in cui dovrebbe essere interrogato, a quel punto devo chiamare qualcun altro al suo posto, e se il suo sostituto non si era preparato perché contava sulla sua presenza prenderà inevitabilmente un votaccio. Quando un ragazzo crea queste situazioni spiacevoli più e più volte, la sua classe diventa una vera e propria polveriera, e di questo clima tesissimo finiscono per risentirne tutti coloro che la frequentano, professori compresi.
    Tra tutti gli studenti forcaioli che ho avuto, il più insidioso in assoluto era proprio un tipo alla Luca Morisi: un alunno dalla faccia d’angelo, e quindi insospettabile. Io fui il primo a capire che dietro a quella facciata da bravo ragazzo si nascondeva un individuo marcio fin nel midollo, e per lungo tempo sono stato l’unico a sostenere questa tesi: infatti, quando cercavo di far capire ai miei colleghi che pezzo di merda fosse in realtà, mi rendevo conto con grande frustrazione che nessuno era disposto a credermi. Poi con il passare degli anni la maschera del bravo ragazzo iniziò a cadere un po’ con tutti, l’alunno in questione cominciò a venire visto come il fumo negli occhi sia dai compagni che dai professori, e quindi scelse opportunamente di cambiare scuola. Fu una liberazione per tutti, perché come Le dicevo prima i suoi comportamenti avevano creato un clima di tensione davvero insostenibile.
    A renderlo così insidioso non era solo la sua faccia d’angelo, ma anche la sua furbizia: infatti ogni volta che faceva forca era abbastanza astuto da stare assente anche il giorno prima o il giorno dopo l’interrogazione, e quindi era difficile provare che lo avesse fatto apposta per saltarla. E quando stava assente solo il giorno dell’interrogazione presentava spontaneamente le prove di una visita medica fissata apposta per quel giorno, come a dire “Sappiamo tutti e 2 che ieri ho fatto forca, ma io ti sbatto in faccia il foglio del medico e me la cavo anche stavolta”. Anche in questa scaltrezza possiamo riconoscere un tratto in comune con Luca Morisi.
    Riguardo a don Biancalani, non si preoccupi per lui, perché la popolarità regalatagli dal soggetto in questione gli ha fatto un gran piacere: non a caso non ha mai smesso di sguazzarci, accettando al volo ogni invito in tv e inventandosi sempre una bizzarria nuova per rimanere sulla cresta dell’onda. Queste mie parole sono dettate non dalla volontà di provocarLa, ma dal fastidio che provo nei confronti di tutti coloro che hanno una smisurata sete di visibilità e sono disposti a tutto pur di soddisfarla.
    Riguardo a Salvini, la sua incoerenza è un dato così acclarato che è diventato quasi superfluo sottolinearlo. Di conseguenza, non stupisce nessuno che ieri parlasse dei drogati con toni draconiani e oggi si mostri molto più indulgente. Comunque in questo caso, più del voltafaccia sui drogati, andrebbe evidenziato il fatto che Salvini abbia scelto di non rinnegare la sua amicizia con Morisi e di non lasciarlo solo nel momento del bisogno: in questo si è dimostrato un vero amico. Lo dico pur mantenendo un’opinione complessivamente negativa su di lui.

  3. luisa zambrotta ha detto:

    D’accordissimo su tutto!

  4. marisasalabelle ha detto:

    Tutti noi abbiamo avuto alunni del genere che descrivi… io però nei confronti dei ragazzi ho sempre concesso il beneficio del dubbio, ossia: ti comporti male, in modo disonesto, però non voglio credere che tu sia un “individuo marcio fin nel midollo”, proprio perché sei un ragazzo, cioè un soggetto in crescita, non ancora del tutto formato, e quindi suscettibile di miglioramento. Questo infatti per me è il compito di un buon educatore: essere severo, certo, ma lasciare sempre aperto uno spiraglio.
    Detto ciò, Morisi ha ben più di 15 anni, perciò ogni intenzione educativa nei suoi confronti è vana. Che Salvini si sia mostrato “buon amico” non rinnegandolo io non lo trovo un gesto particolarmente nobile, proprio perché Salvini si è sempre mostrato incapace di indulgenza e di comprensione per le debolezze altrui. Troppo facile essere amorevoli verso i propri amici. Non a caso Gesù diceva che di amare i propri amici sono capaci anche i peccatori (e in realtà non sempre).
    Quanto a Biancalani, vedo che la tua penna è sempre acuminata verso di lui, e me ne dispiace.

    • wwayne ha detto:

      L’alunno in questione, avendo capito che tra tutti i suoi professori io ero quello che lo detestava di più, cercò di rigirare la frittata andando a piagnucolare dal preside, e sostenendo che lo avevo preso di mira senza motivo. Io ovviamente spiegai al preside per filo e per segno tutto ciò che ho scritto qui sopra, e lui mi rispose proprio come Lei: è un ragazzo, e non va trattato con la stessa intransigenza che si riserva ad un adulto. Onestamente non credo nella maniera più assoluta che un adolescente così marcio possa diventare da adulto una gran brava persona, ma mi sforzerò di seguire il vostro consiglio. La ringrazio per avermelo dato, perché anche correggere qualcuno quando sbaglia anziché lasciarlo cuocere nel suo brodo è un segno di grande amicizia.

  5. Massi Tosto ha detto:

    Non mi fido di chi ha la faccia da orsacchiotto, mai .

    • wwayne ha detto:

      Quanto hai ragione amico mio. Per quanto mi riguarda non mi fido neanche delle persone stimate da tutti e apparentemente irreprensibili: le carognate più gigantesche me le hanno fatte loro.

  6. aure1970 ha detto:

    C’era una volta il giornale Cuore e un suo famoso titolo, che si adatta bene alle tante occasioni come questa.

  7. Casalinga Sempre Felice ha detto:

    Condivido pienamente tutto quanto da te scritto. In quanto a politica e politici, oramai non mi Stupisco o più di nulla, ma certamente le contraddizioni non m8 piacciono mai e in nessun caso è figuriamoci da parte dei politici…

  8. poetella ha detto:

    Non leggo i comnenti…
    Dico solo… poracci! Che figura de m…a!
    (Lui e l’amico suo…)

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