Fedi improbabili, miti grotteschi

Sul Manifesto (il manifesto!) leggo un articolo che vorrebbe spezzare una lancia a favore di coloro che, per motivi vari, non si sono (ancora) vaccinati, che a parere dell’autore il governo non ascolta e non prende in considerazione nel giusto modo, usando un’arma, quella dell’obbligo di certificazione, che non riuscirà a convincerli. Il noto giornale della sinistra invece ha un approccio veramente aperto nei loro confronti. “È l’Italia sotterranea, marginale, che si nutre di fedi improbabili, miti grotteschi, del rifiuto sedimentale e marcio del consumismo”, così dice. Ho sentito parlare, infatti, di certi cavernicoli che vivono nudi alla periferia delle grandi città, nutrendosi di rifiuti e celebrando riti sulle viscere di cani randagi e topi di fogna, che quando vedono avvicinarsi uomini in tuta bianca muniti di siringa digrignano i denti e si nascondono nelle cantine di vecchi palazzi fatiscenti…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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21 risposte a Fedi improbabili, miti grotteschi

  1. Leggende urbane, medioevo prossimo venturo.

  2. wwayne ha detto:

    I novax non saranno cavernicoli nell’aspetto, ma nel Q.I. e nel livello culturale sicuramente sì. In confronto a loro l’homo erectus è Einstein.
    Naturalmente mi riferisco solo a quella fetta dei novax che crede alle teorie complottistiche più platealmente infondate, e che prende per fonti attendibili degli articoli palesemente zeppi di fake news. Tuttavia, come sa ritengo che quella fetta sia bella consistente, anzi che sia quasi tutta la torta: i novax assennati, con un briciolo di cultura e in grado di cogliere l’attendibilità di una fonte si contano sulle dita di una mano.
    Comunque non mi stupisce affatto che il Manifesto (fingendo un atteggiamento indulgente nei loro confronti) tratti i novax come dei dementi con l’anello al naso. Come ha detto Bassetti, Salvini e Meloni hanno fatto diventare i vaccini una cosa di sinistra: la sinistra (intesa come politici, elettori e media collegati) si è regolata di conseguenza, identificando i novax come il nuovo male assoluto. E quando la sinistra attacca un nemico usa proprio il metodo del Manifesto: sminuirlo, dileggiarlo, affermare che se non concorda con la sinistra allora dev’essere per forza un ignorante e un cervello di gallina. Nel caso dei novax non ha tutti i torti, ma la spocchia con cui la sinistra tratta abitualmente chi non è d’accordo con lei è comunque insopportabile. E tremendamente dannosa in termini di voti.

  3. Ma esiste ancora il manifesto?
    L’ultima volta che ne ho sentito parlare avevo più seguito io di loro.
    Avevo 5 follower a quei tempi. Oggi i miei non sono molti di più, immagino neanche loro.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Felice di aver ospitato questo simpatico scambio di battute sul mio blog, voglio anch’io fare un piccolo commento. Non amo i no-vax, come non amo i fanatici del vaccino, non amo i fanatici in generale e cerco, se posso, di mantenere il mio piccolo grano salis. Detto ciò, tra coloro che non si vaccinano ci sono certo persone ignoranti e poco intelligenti che vedono complotti a ogni pié sospinto, ma ci sono anche persone intelligenti e informate, le cui idee magari non condivido, o non condivido del tutto, ma che non mi sognerei di bollare come trogloditi. E sì, so che la sinistra ha questo difetto, di bollare come idioti quelli che non seguono la sua linea, come il buon wwayne non manca di ricordarmi un giorno sì e l’altro pure: ce l’ha anche la destra, questo difettuccio.
    In questo periodo sono alla ricerca di un giornale nel quale possa riconoscermi almeno un po’: Repubblica non mi rappresenta più, anche se continuo a comprarla nel fine settimana; a volte compro Domani, che fa delle belle inchieste, a volte il manifesto (lo scrivo minuscolo perché si scrivono minuscoli loro), che ha ottimi opinionisti, ma che purtroppo a volte prende delle tranvate anche lui

    • wwayne ha detto:

      Le consiglio di comprare il Fatto quotidiano, almeno la Domenica e il Lunedì: infatti la Domenica pubblica una bella intervista nelle ultime pagine, e il Lunedì pubblica un dettagliato resoconto della settimana precedente. In pratica basterebbe comprarlo il Lunedì per rimanere aggiornati su tutto ciò che succede in Italia e nel mondo.
      Riguardo al mio commento precedente, forse La stupirò, ma sono molto amareggiato dai continui ammiccamenti di Giorgia ai novax. L’ho sempre considerata una convinta sostenitrice delle giuste cause, ma adesso ho paura che si sia trasformata in una cinica calcolatrice, disposta a mettere a repentaglio la salute pubblica e a sostenere una causa che lei sa benissimo essere ingiusta per un pugno di voti in più. E quel che è peggio è che non ha neanche la trasparenza di ammetterlo chiaramente: infatti in una recente intervista l’ho sentita dire “Io non ammicco ai novax, mi limito ad esprimere le mie perplessità sul green pass”. Che è un po’ come dire “Io non ammicco agli animalisti, mi limito a parlare male della sperimentazione animale”. Da qui a toglierle il mio voto ce ne corre, ma su questa faccenda sta sbagliando tutto…

      • marisasalabelle ha detto:

        In effetti da tempo mi chiedevo come tu conciliassi il tuo amore per Giorgia con il tuo rigore vaccinista e greenpassista. Non te l’ho mai chiesto finora per evitare di impelagarmi in una discussione tra sordi… già che io sono sorda alle grazie meloniane…

      • wwayne ha detto:

        E’ vero, ci sono dei temi sui quali saremo sempre molto distanti, dalla Meloni ai migranti. Ma secondo me sbaglia a non avviare per principio una discussione con me su questi temi: andando avanti di questo passo tra noi due si restringeranno sempre di più gli argomenti di conversazione, fino a quando non troveremo più nulla di cui parlare. A mio giudizio è molto più saggio parlare di qualsiasi cosa, senza considerare nessun argomento come tabù, pur nella consapevolezza che su alcune questioni io e Lei rimarremo sempre a distanza siderale. Possono venire fuori delle conversazioni molto interessanti nonostante questa netta divergenza di vedute, glielo assicuro.

      • marisasalabelle ha detto:

        No, ma non è vero che non discuto con te. Solo che della Meloni ne abbiamo parlato già tante volte che mi sembrava non ci fosse molto da aggiungere. Comunque hai ragione: a volte per pigrizia si glissa su argomenti scomodi, ma così facendo si rischia di bruciarsi le amicizie. Quindi tu continua a provocarmi e vedrai che ti risponderò!

      • wwayne ha detto:

        Ammetto che sui migranti qualche volta L’ho provocata. Le mie lodi a Giorgia invece talvolta erano ironiche, ma la maggior parte delle volte erano sincere, e non hanno mai avuto un intento provocatorio.
        Tornando ai novax, cosa ne pensa di Nunzia Alessandra Schilirò (che stanno asfaltando proprio adesso su La7)?

      • marisasalabelle ha detto:

        Ho ascoltato le sue parole e le ho trovate leggermente sopra le righe… tutto questo tirare in ballo Gandhi, Gesù, Falcone e Borsellino mi è sembrato eccessivo. Sebbene, come sai, io non sia favorevole al Green Pass, penso però che un vicequestore non dovrebbe permettersi una tirata del genere.

      • wwayne ha detto:

        Su La7 non avevano trasmesso questa parte del suo discorso. Dopo aver saputo che ha tirato in ballo questi grandi personaggi la stimo ancora di meno: ritengo infatti che usarli per tirare acqua al proprio mulino sia un’operazione davvero disprezzabile. Questo per vari motivi:

        – perché l’eredità che ci hanno trasmesso è di tutti e non solo di una fazione;
        – perché tirare fuori dei grandi uomini come loro per avvalorare una propria tesi significa voler “vincere facile”;
        – perché i grandi uomini in questione hanno detto talmente tante cose che in mezzo a questo mare magnum è possibile trovare delle frasi a sostegno di tutto e del suo contrario, soprattutto se si è abili a distorcerle collegandole in maniera più o meno fantasiosa alla propria tesi.

        Poi c’è il problema che ha detto Lei: a prescindere dal contenuto del discorso, è paradossale che una rappresentante dello Stato, chiamata a far rispettare le regole sul green pass, sia in realtà la prima a delegittimarle sulla pubblica piazza.
        Il suo caso mi ricorda quello di Vittorio De Prà, vicepreside di un istituto tecnico che è stato licenziato per aver dato della troia alla Azzolina su Facebook: in entrambi i casi infatti è sbalorditivo che un rappresentante dello Stato abbia mandato in fumo una carriera così prestigiosa in un modo così stupido.
        Le loro storie ci insegnano l’importanza di “vivere nascosti”, come diceva Epicuro: se non vuoi avere grane non esporti pubblicamente, non aprire nessun profilo social (almeno non con il tuo nome e cognome reali), non salire su un palco a fare l’arruffapopoli. E se proprio senti il bisogno di esporti, fai come me: proteggiti con l’anonimato, e anche se sei al riparo dietro questa maschera bada comunque a non spararla troppo grossa. Ad esempio, io ai novax gli farei cose di gran lunga peggiori che impedirgli l’accesso a qualsiasi luogo frequentato (posto di lavoro compreso), ma non scriverei mai esplicitamente quel che gli farei, perché non voglio giocarmi la carriera per una parola di troppo scritta sul web.
        Le mie considerazioni La trovano d’accordo?

      • marisasalabelle ha detto:

        Be’, la questione in realtà è molto complessa, perché (parlando in astratto, non in riferimento al caso specifico) da un punto di vista morale un funzionario di uno stato che commetta delle palesi ingiustizie o delle azioni autoritarie etc ha certo il diritto di criticarlo apertamente: altrimenti perché critichiamo i collaboratori di Hitler per non essersi opposti a lui? Quindi, schierarsi contro il sistema può essere giusto, lodevole, può essere anche un obbligo morale, a maggior ragione se tu di quel sistema sei un rappresentante. Ora, spostando tutto questo ragionamento sul piano dei fatti, sebbene io sia molto critica nei confronti dell’obbligo di green pass e di altre scelte che lo Stato italiano sta compiendo in questi tempi pure così difficili, ritengo che la signora vicequestore avrebbe fatto meglio a non esporsi così, sia per se stessa, per la propria posizione professionale, sia per il modo in cui si è esposta, con parole eccessive, appunto i riferimenti a grandi personaggi cui non era opportuno accostarsi… insomma, in poche parole: se sei un funzionario statale non perdi il diritto di critica e di dissenso, ma usalo in modo appropriato

      • wwayne ha detto:

        Il Suo commento mi trova perfettamente d’accordo. Grazie mille per la risposta e per la stimolante chiacchierata! 🙂

  5. Stef555 ha detto:

    Giornali ormai sono tutti su on line. Si va al bar per il giornale e si paga il caffè. Giornali al prezzo 1×2 e la Gazzetta Sportiva.

  6. marisasalabelle ha detto:

    I giornali online c’erano qualche anno fa, ora nella maggior parte dei casi per leggere un articolo devi essere abbonato. Al bar i giornali non ci sono più da quando c’è il covid.

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