Donne, du du du

Una volta c’era lo slogan “Sette chili in sette giorni” e Renato Pozzetto ci fece anche un film. Ora invece abbiamo “Sette donne in sette giorni”, che se le cose dovessero continuare ad andare così alla fine dell’anno avremmo “365 donne in 365 giorni”. Non male per un Paese, l’Italia, che sta vedendo calare in modo impressionante gli omicidi, e nel 2020 ne ha registrato meno di 300. Praticamente in Italia non si muore (quasi) più per mano della mafia, o nel corso di una rapina, o in regolare duello all’arma bianca, le uniche che continuano a venire ammazzate con una certa regolarità sono le donne per mano degli uomini. Eh, sì, ma le donne sono esasperanti, questa è una cosa risaputa: dio, come sono noiose, e petulanti, e lamentose, e pretenziose, e saputelle… che deve fare un poveraccio? Donne, siate più docili, non esasperate i vostri uomini, e vedrete che loro non vi ammazzeranno più, neanche un graffietto vi faranno!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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18 risposte a Donne, du du du

  1. Evaporata ha detto:

    I buoni consigli della super giornalista…

  2. The Butcher ha detto:

    La cosa veramente esasperante è che c’è gente, gente tra l’altro influente, che colpevolizza ogni volta le vittime, quasi come se fosse colpa loro. È una cosa inaccettabile per me. E queste cose vengono dette perfino da una ”””giornalista””’ nel 2021.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Il famoso “se l’è cercata”…

  4. Massi Tosto ha detto:

    Sempre questione di educazione e rispetto, che spesso alcuni non hanno. In mancanza dell’educazione, le pene però devono essere adeguate, non ridicole, della Giornalista inutile parlarne

  5. Ehipenny ha detto:

    Come per i furti, smettetela di esibire le vostre borse o di portarvi in giro i portafogli. Voi che venite investiti, smettetela di pretendere di poter attraversare la strada. Voi donne che subite catcalling, smettetela di vestirvi carine. E potrei continuare, utili questi consigli, non trovi?

  6. wwayne ha detto:

    A Marzo 2020, quando era appena scoppiata l’emergenza coronavirus, la Palombelli disse: “Il 90% dei morti è nelle regioni del Nord. Cosa può esserci di diverso? Persone più ligie, che vanno tutte a lavorare?”. Così dicendo dimostrò di credere in ben 2 stereotipi:

    – quello per cui al Nord si fanno tutti un mazzo così e al Sud vige il fancazzismo più totale;
    – quello (molto diffuso all’inizio dell’epidemia) per cui a tapparsi in casa per il virus erano i pigroni che non avevano voglia di lavorare, e quindi usavano il covid come scusa per stare a letto. Soltanto in seguito si è capito che la decisione di tapparsi in casa non era dettata dalla pigrizia, ma anzi era un gesto di responsabilità. E chi lo ha fatto già prima che lo ordinasse il governo non era un furbetto che approfittava dell’epidemia per saltare qualche giorno di lavoro, ma anzi era una persona così lungimirante da capire prima di tutti gli altri che la quarantena era l’unico modo per ostacolare il contagio.

    Nel Marzo 2021, forse per festeggiare degnamente l’anniversario di questa clamorosa scivolata, la Palombelli decise di fare il bis a Sanremo, con un monologo molto criticato per più motivi: per il modo in cui ha parlato delle donne e soprattutto per il modo in cui ha parlato di Luigi Tenco, che a suo dire si era suicidato “giocando con una pistola”. Parole decisamente indelicate, perché facevano passare una scelta consapevole (Tenco si suicidò per protestare contro la sua eliminazione a favore di una canzone da lui ritenuta più debole) per un gioco cretino finito male.
    Adesso, siccome non c’è 2 senza 3, la Palombelli si è di nuovo messa nei casini per aver parlato a sproposito su un tema delicato (in questo caso quello dei femminicidi).
    Leggendo ciò che ho scritto finora potrebbe sembrare che lei mi stia antipatica; invece, pur condannando ovviamente la totalità di ciò che ha detto, provo nei suoi confronti una grandissima compassione. Anche a me infatti è capitato più volte di pronunciare delle parole che ai miei occhi erano perfettamente innocue, e soltanto dalle successive reazioni altrui ho capito che invece avevo detto delle grandissime bestialità, mettendo in imbarazzo o facendo infuriare tutti coloro che mi stavano intorno.
    Tirando le somme, la Palombelli ha sbagliato a fare quelle affermazioni, ma lo ha fatto perché era profondamente inconsapevole della loro gravità, e quindi non me la sento di gettarle la croce addosso. Al contrario, lei ha tutta la mia solidarietà, perché mi sono trovato più volte nella sua stessa situazione, e so bene quanto si soffre nel vedere che la situazione ci è sfuggita di mano per una frase che prima di pronunciarla ci sembrava totalmente inoffensiva.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Se la Palombelli, giornalista da lunga data, moglie di un uomo politico, donna che almeno per età dovrebbe considerarsi “matura” è davvero tanto sciocca da non rendersi conto delle cavolate che dice, allora per lei non c’è rimedio. Io credo semplicemente che queste cavolate le pensi, che siano lì in agguato dietro una patina di perbenismo e di moderato progressismo: di tanto in tanto vengono a galla, e forse l’essere ben sistemata e ammanicata le dà una certa sicumera nell’esprimere concetti che ad altre potrebbero costare il posto di lavoro. Si diventa arroganti, quando si occupano posizioni di qualche prestigio”

    • wwayne ha detto:

      Io più che di arroganza parlerei di imprudenza e di eccessiva leggerezza. Comunque è vero, chi svolge un lavoro basato sulla comunicazione come la giornalista o il professore dovrebbe saperci fare con le parole, e prevedere in anticipo le conseguenze di ciò che dice; tuttavia le posso assicurare che quest’intuito è una qualità molto più rara di quel che si pensi, anche presso coloro che dovrebbero averlo come prerequisito per svolgere bene il proprio mestiere. E infatti io, sapendo di non averlo, per limitare i danni quando sono in classe cerco sempre di non uscire dal seminato della lezione di Letteratura o di Storia: se mi metto a parlare di temi delicati potrei finire per spararla anche molto più grossa della Palombelli. Grazie per la risposta! 🙂

  8. nerodavideazzurro ha detto:

    Ancora più greve, a mio avviso, dopo aver esternato il fatto di farsi scudo dell’essere in un “””””””””””tribunale”””””””””””” (… ma veramente?!), la qual cosa DEVE spingerla a non tralasciare “nessuna ipotesi”(cit.) : a questo punto sorge spontanea, dove finisce lo snobismo (nonché la mancanza di solidarietà femminile – lei viene da Saturno?) e dove inizia la provocazione ambiguamente sarcastica?

  9. poetella ha detto:

    quando vedo i commenti di wwayne mi viene lo sconforto…
    non ho tutto quel tempo che ha lui!
    Un po’ lo invidio!
    Comunque, ecco il mio consiglio:
    Non sarebbe ora, donne, di cominciare ad ammazzare qualche uomo? Che per essercene da fare fuori ce n’è… eccome!

  10. marisasalabelle ha detto:

    wwayne è molto prolifico… 😉
    In effetti, qualche maschio da eliminare ci sarebbe!

  11. mauridibe ha detto:

    Le donne sono esasperanti? Certo! Lo sono sempre state. Ma non è questo il problema. Il problema è che gli uomini stanno perdendo la capacità della dialettica, del confronto pacifico, del riconoscimento o riposizionamento del proprio ruolo sociale. Non esistono più l’uomo protettore della famiglia e la donna regina del focolare ma esistono ruoli paritetici ed interscambiabili in cui la donna fatica ad affermarsi e l’uomo li avverte come perdita di potere e di virilità maschile. In questo entra prepotente il tarlo della gelosia ed ogni sguardo, ogni telefonata, ogni gesto di cura della propria persona viene visto come civetteria a favore di un competitore esterno alla famiglia. E gli uomini lo sanno bene perché sono essi stessi cacciatori di donne, di altre donne. Per questo sarebbe meglio che la donna stia zitta, che non faccia carriera, che dipenda esclusivamente dal proprio uomo. E nel frattempo siamo tutti unanimemente scandalizzati di quanto avviene nel martoriato Afghanistan.

  12. marisasalabelle ha detto:

    L’analisi è giusta: l’uomo sta perdendo presa sulla donna e questo lo destabilizza. La soluzione però non la condivido. Non si deve scegliere tra essere ammazzate o essere sottomesse… I rapporti di genere devono cambiare, è questa la soluzione

  13. zipgong ha detto:

    adesso non vorrei decantare le mie capacità amatorie però…”365 donne in 365 giorni” mi sembrano un pochino fuori portata…

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