Raskol’nikov

Oggi esce questo mio racconto su Masticadores Italia. Dostoevskij c’entra poco o nulla.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Raskol’nikov

  1. wwayne ha detto:

    Nel mio caso, la pagina più commovente che abbia mai letto è presente nel libro “Prima che il vento” di Antonella Boralevi. Lo lessi ai tempi del liceo, e tuttora, molti anni e moltissimi romanzi dopo, resta uno dei miei libri preferiti in assoluto.
    Riguardo a Raskol’nikov, il suo comportamento è quello della stragrande maggioranza dei lettori di WordPress: anche qui infatti tantissimi leggono i post, tanti mettono anche il Mi piace, ma pochi decidono di lasciare anche un commento. Quasi tutti preferiscono limitarsi a osservare. Non so se è per pudore, perché non hanno niente da dire o perché non hanno il tempo di mettersi a scrivere un commento anche breve; quale che sia la motivazione, a mio giudizio sbagliano, perché il confronto tra un blogger e i suoi lettori è il lato più bello di WordPress. E’ unicamente per questo che non ho mai abbandonato il mio blog in questi 13 anni, neanche nei periodi più impegnati o di più scarsa ispirazione.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Credo di aver scritto qui sul blog quali sono stati i brani che mi hanno commosso. Molti appartengono a libri che ho letto da bambina, altri sono citati nel racconto. Un testo che mi ha commosso fino alle lacrime è Le ricordanze di Giacomo Leopardi, soprattutto quando dice, riferendosi a Nerina, “a radunanze, a feste tu non ti acconci più, tu più non movi”.
    Anche a me piace interagire coi miei lettori, credo si sia capito!

    • wwayne ha detto:

      Rammento un Suo vecchio post in cui confessa di essersi commossa anche nel leggere “I limoni” di Montale. Per ovvi motivi professionali ho letto quella poesia infinite volte, e non ci ho mai trovato nulla di commovente; va detto tuttavia che è la poesia in generale a non appassionarmi, e quindi probabilmente sono io che non ho la sensibilità necessaria per apprezzarla.

  3. wwayne ha detto:

    P.S.: Posso chiederLe cosa L’aveva commossa di quella poesia?

  4. marisasalabelle ha detto:

    Ecco, I limoni non è certo un testo nato per far presa sui sentimenti, è una dichiarazione di poetica, inoltre è molto costruito, con abbondanza di figure retoriche. Oltre a dire (con una certa ambiguità) quali sono i temi di cui gli piace parlare e il linguaggio che preferisce usare, prende il limone come emblema dell’illuminazione, della rivelazione che raramente si presenta al poeta e gli consente di vedere oltre all’apparenza delle cose. Quella che sempre mi emoziona e mi fa venire letteralmente la pelle d’oca è la strofa finale, per me bellissima:
    Quando un giorno da un malchiuso portone
    tra gli alberi di una corte
    ci si mostrano i gialli dei limoni;
    e il gelo del cuore si sfa,
    e in petto ci scrosciano
    le loro canzoni
    le trombe d’oro della solarità.

  5. wwayne ha detto:

    Grazie per la risposta! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...