Ammenda

Desidero fare ammenda nei confronti del mio post di qualche giorno fa, intitolato Certezze: rileggendolo mi sono resa conto che potrebbe far pensare che io non sia soddisfatta del servizio che la Biblioteca San Giorgio mi offre o che voglia lamentarmi di qualche disservizio. Non è così. Sono un’assidua utente della Biblioteca, che rappresenta per me un immenso magazzino di libri da leggere, consultare e studiare: grazie alla Biblioteca ho potuto svolgere alcune ricerche per i miei romanzi, consultare testi introvabili nelle librerie, tenermi aggiornata sulle novità editoriali e divertirmi coi gialli che sono il mio passatempo. Durante questo ultimo anno e mezzo così difficile, la Biblioteca è stata sempre aperta (tranne i due mesi del cosiddetto lockdown duro) con la sua offerta di letture sempre nuove e il suo comodo sistema di prenotazione online. Alla San Giorgio inoltre ho potuto presentare tutti e tre i miei romanzi, i primi due in presenza di un nutrito pubblico, l’ultimo attraverso un video che la Biblioteca ha messo online.

Il personale è competente e sempre gentile e se per una volta ho ricevuto una risposta non del tutto soddisfacente, questo non significa niente e non vuole minimamente sminuire il servizio che la Biblioteca quotidianamente offre a me e agli altri utenti.

Allora cosa mi ha spinto ha raccontare in forma di aneddoto un piccolo equivoco di nessuna importanza? Credo che sia stato il mio diavoletto, quello che ispira i miei raccontini pungenti e che mi fa morire dalla voglia di raccontare qualsiasi fatterello possa prestarsi a un sorriso, senza pensare che qualcuno potrebbe non gradire.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Ammenda

  1. wwayne ha detto:

    Ho aperto il mio blog nel 2008. I miei primissimi post erano praticamente un flusso di coscienza, scrivevo le prime cose che mi saltavano in mente e poi le pubblicavo senza pensarci troppo su: tanto era un blog appena nato, e quindi mi leggevano soltanto i miei amici.
    In uno di quei primissimi post ricordo che criticai Belen Rodriguez. Non ricordo neanche il motivo della critica, ma ricordo che ero stato piuttosto offensivo: sostanzialmente dissi che era una stupida.
    Quel post è rimasto nel mio blog per 5 anni. Poi nel 2013 per la prima volta un mio post venne letto da un pubblico più vasto della mia cerchia di amici: avevo recensito il film del momento (“Il lato positivo”), e quindi cominciai a venire tempestato da un numero di visite e commenti molto al di là delle mie più rosee aspettative. Quel post mi fece uscire da 5 anni di anonimato totale, e ha posto le basi per il “successo” di cui godo oggi.
    Quando cominciai a venire letto regolarmente anche da perfetti sconosciuti, capii che avrei dovuto eliminare subito tutti i post imbarazzanti che avevo pubblicato all’inizio. Perché presto o tardi qualcuno sarebbe andato a scavare nei più remoti anfratti del mio blog, e se ci avesse trovato un post in cui insultavo Belen Rodriguez avrebbe potuto tranquillamente condividerlo su Facebook o segnalarlo alla stessa Belen, esponendomi a grane e brutte figure. Adesso nel mio blog è ancora possibile trovare qualche post del 2008, ma soltanto i più innocui: magari sono pessimi dal punto di vista della qualità (del resto ero molto giovane e molto inesperto), ma di certo non mi causeranno mai alcun problema.
    Tutto questo per dirLe che, quando si ha un pubblico (anche molto risicato come il nostro), a quel punto veniamo considerati influencer a tutti gli effetti, e come gli influencer dobbiamo soppesare ogni singola parola che scriviamo. Se pubblichiamo qualcosa di anche solo lontanamente controverso succede quello che ha raccontato Lei in questo post, ovvero che qualcuno si risente e viene a dircene quattro. Lo sa bene anche il Suo amico Biancalani, che nel famoso post del bagnetto dichiarò guerra ai fascisti e ai razzisti (dicendo apertamente che erano suoi nemici), senza prevedere che il suo guanto di sfida sarebbe stato raccolto da praticamente tutti i fascisti e i razzisti d’Italia.
    Detto questo, un atteggiamento improntato alla massima cautela può preservarci dal 99% degli attacchi virtuali, ma ogni tanto qualche hater viene a romperci le scatole lo stesso. Ad esempio, ricordo che 2 anni fa pubblicai un post in cui raccontai di quanto mi ero divertito ad andare al circo da bambino, e nel giro di qualche giorno si palesarono 2 commentatrici che mi rimproverarono per aver esaltato una forma di intrattenimento che sfrutta gli animali. Nonostante questi episodi spiacevoli, dopo 13 anni continuo a pensare che il mio blog sia una delle cose migliori che mi siano mai capitate.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Sebbene abbia un certo numero di lettori e lettrici che potrebbero pensarla diversamente da me su tante cose, di solito ho il coraggio delle mie idee e preferisco rischiare qualche critica piuttosto che appiattirmi per non urtare nessuno. In questo caso però ho citato espressamente un’istituzione, la Biblioteca San Giorgio, e posso aver fatto pensare che volessi lamentarmi di una delle impiegate. In realtà non era questa la mia intenzione, però riconosco che il post è stato inopportuno, anche se come vedi non l’ho rimosso. C’è poi il fatto che ormai considero questo blog un po’ come casa mia, non mi viene neanche in mente che le mie stupidaggini possano avere qualche ripercussione!

    • wwayne ha detto:

      Invece è bene non abbassare mai la guardia, perché attirarsi addosso un leone da tastiera e scatenare una bufera social è più facile di quel che si pensi. Detto questo, Le auguro di non avere mai noie di questo tipo, e di non venire importunata neanche in maniera soft (come successe a me con le 2 animaliste, che in fondo si limitarono a bacchettarmi un po’). Grazie per la risposta! 🙂

  3. Raffa ha detto:

    Sarà stato forse personale temporaneo, assunto per l’estate…

  4. Austin Dove ha detto:

    hai ricevuto letture indesiderate e lamentele?

  5. marisasalabelle ha detto:

    No, no. Ho solo percepito di essere stata inopportuna

  6. Massi Tosto ha detto:

    Che bello quando qualcuno fa ammenda, ci mancano queste cose Marisa

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