Caccia grossa

«Caccia ai non vaccinati!»

«Caccia, in che senso? Coi fucili, i mitra?»

«Con le siringhe! Vaccineranno a tutto spiano, casa per casa, strada per strada, anche in spiaggia o al ristorante…»

«Ma se al ristorante i non vaccinati non ci potranno nemmeno entrare!»

«Chi l’ha detto?»

«Ci vorrà il Green pass, no? Anche per andare al bar. Senza certificato, niente caffè.»

«E per comprare il giornale?»

«Non lo so, devono ancora decidere. In ogni caso è un bene: i vaccinati potranno andare dappertutto senza rischi, i non vaccinati staranno a casa a rosicare.»

«Ben gli sta! Ma come faremo a distinguerli?»

«Dovranno esibire il pass…»

«Hmmm… la cosa migliore è mettergli un distintivo. Una cosa che si possa vedere da lontano, in modo che ognuno si possa regolare.»

«Tipo la stella di David?»

Be’, no, qualcosa di meno discriminatorio… Che ne pensi dell’immagine stilizzata del virus? È simpatica, in fin dei conti, con tutti quegli spunzoncni rossi.»

«Te lo immagini, un mondo solo di vaccinati? Una meraviglia! Tornare come prima, sani, spensierati…»

«Anche se… ho sentito dire… a volte anche i vaccinati si contagiano…»

«No, ma vedi, se si contagia un vaccinato, è tutta un’altra cosa! Un contagio così, alla buona, un salutino da parte del virus! E se no, cosa l’avremmo messa su a fare tutta questa baracca?»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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14 risposte a Caccia grossa

  1. wwayne ha detto:

    Fedriga (presidente del Friuli – Venezia Giulia) ha detto più o meno la stessa cosa che ha scritto Lei in fondo al post: “Dobbiamo fare di tutto per scongiurare delle nuove chiusure, perché porterebbero la gente a pensare che il vaccino non serve a nulla e quindi ci farebbero allontanare ancora di più dall’obiettivo dell’immunità di gregge”. Mi ha stupito sentire un ragionamento così sofisticato e calzante in bocca a un leghista, dato che di norma loro si esprimono soltanto per slogan molto semplici e molto populisti.
    Riguardo al green pass, a mio giudizio escludere i bar e i ristoranti dalla stretta (anche solo parzialmente, del tipo “All’aperto non ci vuole il green pass e al chiuso sì”) sarebbe un errore. Il motivo è molto semplice: se escludiamo i bar e i ristoranti, a quel punto il green pass servirebbe soltanto per andare ai concerti o al cinema, ma questi sono svaghi che l’italiano medio si concede soltanto una volta ogni mai; il bar e il ristorante invece sono il suo luogo di svago prediletto, quindi se l’italiano medio venisse colpito su quello allora sì che ci sarebbe il boom di prenotazioni per il vaccino che abbiamo visto in Francia. Se invece ci fosse il green pass solo per concerti, cinema e ristoranti al chiuso, a quel punto le prenotazioni si innalzerebbero soltanto di uno zero virgola.
    Inoltre, a un concerto o a un cinema io potrei stare con la mascherina dal primo all’ultimo minuto dell’evento, mentre invece al bar e al ristorante l’abbassamento della mascherina è inevitabile: di conseguenza sarebbe assurdo imporre il green pass per dei luoghi dove ci sono altre forme di tutela della salute e non imporlo per dei luoghi dove invece è l’unica difesa.
    Comunque a mio giudizio i nostri politici hanno già in mente di imitare in tutto e per tutto il modello francese, estendendo il green pass anche ai bar e ai ristoranti, sia al chiuso che all’aperto. Se adesso stanno pensando di adottare una soluzione più morbida (del tipo “Bar e ristoranti accessibili ai non vaccinati, ma solo all’aperto”) è solo perché vogliono arrivare a quel punto in maniera graduale: prima emanando questa legge più blanda, poi imponendo in tutto e per tutto le misure di Macron.
    In pratica Draghi ha imparato la lezione di Noah Chomsky: se prendi un provvedimento drastico tutta d’un botto, a quel punto il popolo ti si rivolterà contro; se invece a quel provvedimento drastico ci arrivi un passettino alla volta, a quel punto il popolo ci fa lentamente l’abitudine, e finisce per accettare delle misure che se fossero state approvate tutte insieme dalla sera alla mattina avrebbero provocato una rivoluzione. Un po’ come la rana che se la metti in una pentola di acqua bollente schizza via, se invece la metti in una pentola di acqua fredda e alzi lentamente la temperatura resterà lì dentro fino a morire. Con la differenza che quello era un esperimento crudele, il green pass alla Macron invece è una trovata geniale per indurre la gente ad agire per il bene collettivo.
    Riguardo al fatto che i non vaccinati rischino di stare a casa a rosicare, a mio giudizio si strameritano di finire in quel modo. Se sei così stupido da credere a teorie complottiste o così egoista da aspettare che si vaccinino gli altri e si crei l’immunità di gregge anche senza il tuo contributo, allora l’esclusione dalla vita sociale è una punizione che ti sta proprio bene. Anzi, per quanto mi riguarda è pure troppo morbida.
    Chiudo segnalandoLe questo video, nel quale vengono fatte delle affermazioni su Boris Johnson che si applicano perfettamente anche a Conte e Draghi:

    • Celia ha detto:

      Hey, amico, caaaalma! 😉
      Approvo tutto il tuo commento fino agli ultimi paragrafi… non mi stancherò mai di ribadire che essere contrari al vaccino, o decidere di non vaccinarsi (magari: non ancora) non equivale ad essere no vax, contrari ai vaccini tout-court o peggio complottisti ed egoisti.
      Esiste anche questo, certamente, ma questo tipo di ragionamento che confonde troppi piani ed innumerevoli motivazioni, toni e prospettive differenti, non fa che il gioco contrario a quello auspicato.
      Pensaci 😉

      • wwayne ha detto:

        Se dovessi rivolgermi realmente ad un no vax gli parlerei in toni molto più morbidi: sono ben consapevole che quando vuoi ottenere qualcosa da qualcuno cercare di estorcerglielo con toni aggressivi e prepotenti significa condannarsi ad un sicuro insuccesso. Grazie per la risposta! 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ma i francesi si sono incazzati di brutto e sembra che Macron stia tornando sui suoi passi!
    Io, lo sai, sono per la prudenza ma non per il fanatismo, e il green pass, utile per le grosse manifestazioni, lo trovo discriminante e oppressivo in certe situazioni in cui, salvo drastico peggioramento della situazione, una certa attenzione finora si è rivelata sufficiente.

    • wwayne ha detto:

      Una certa attenzione si è rivelata sufficiente per evitare la saturazione degli ospedali, ma l’obiettivo del green pass alla Macron non è la tenuta del sistema ospedaliero, bensì spingere i recalcitranti a vaccinarsi: quest’obiettivo in Francia è stato brillantemente raggiunto, ed è verosimile che in Italia il risultato non sarebbe poi tanto diverso.
      Riguardo alle proteste nei confronti di Macron, questo dipende dal fatto che lui, con l’atteggiamento drastico tipico dei francesi, ha preso delle misure radicali tutto d’un botto: se invece avesse seguito la lezione di Noah Chomsky che Le ho riassunto prima, il suo popolo non avrebbe reagito in quel modo.
      Tra l’altro Macron non mi sta simpatico, ma il covid va gestito esattamente come fa lui: fregandosene del consenso popolare e accantonando l’idea della stretta graduale. Infatti il virus corre sempre più veloce delle leggi, quindi l’unico modo per prenderlo in castagna è emanare dei provvedimenti duri fin da subito, perché oggi potrebbero sembrare esagerati, ma domani si riveleranno saggi.
      Ad esempio, quando De Luca fu il primo in Italia a fare un secondo lockdown tutti gli diedero dell’esagerato, ma poi fecero tutti come lui: questo prova che con il covid l’unica strategia veramente efficace è giocare d’anticipo. Tanto ad allentare le misure siamo sempre in tempo, inasprirle a frittata fatta invece non serve a granché.

  3. titti onweb ha detto:

    Complimenti ! ora vado a scrivere qualcosa anch’io 🙂

  4. Walter Carrettoni ha detto:

    Spero si potrà scegliere il colore del distintivo…

  5. Potrebbero provare ad offrire ai renitenti over 60 dosi di Pfizer e Moderna, invece degli screditati e scadenti AZ e J&J. La cosa andrebbe bene se fossero gli unici disponibili, ma visto che ne esistono altri due che, a quanto pare, sono più sicuri ed efficaci non dovrebbero esserci dubbi. Qualunque medico quando prescrive un farmaco ad un paziente sceglie il migliore tra quelli disponibili. Invece continuano a colpevolizzare gli indecisi con una continua campagna terroristica, dimostrando arroganza e una totale incapacità comunicativa.

  6. marisasalabelle ha detto:

    Molta gente diffida dei vaccini, e un po’ di ragione ce l’ha. Tuttavia a me pare che in questo momento vaccinarsi sia la scelta migliore per uscire da questo casino. Non mi piace, però, tutto questo accanimento verso chi è titubante

    • wwayne ha detto:

      Chi è titubante ci impedisce di raggiungere l’immunità di gregge e di uscire del tutto da quest’incubo. Se qualcuno si accanisce sui titubanti lo capisco benissimo.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Leggi il mio nuovo post, so già che sarai in pieno disaccordo

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