Solidarietà

Sia ben chiaro che noi questa campagna non la condividiamo. Black lives matter. Che cazzo vuol dire? Perché le vite bianche non contano? E quelle gialle, e quella a pois e a fiorellini? E poi questa mania di parlare inglese! Che poi, chi siamo noi per aderire a una campagna contro il razzismo? Se uno vuol essere razzista, chi sono io per criticarlo? È la libertà di pensiero, bellezza. Così, se la prima volta, presi alla sprovvista, certi creduloni tra noi si sono inginocchiati senza sapere per chi e per che cosa, alla seconda occasione siamo rimasti tutti in piedi, schiena dritta, sguardo limpido, senza ripensamenti.

Ora però. I belgi sembra che si vogliano inginocchiare. Avranno sulla coscienza il loro passato coloniale. E se loro si vogliono inginocchiare, va bene, lo faremo anche noi. Ma non per i neri. Ho degli amici razzisti che potrebbero aversene a male. No: lo faremo per i belgi. Per solidarietà. Lo sappiamo, noi sportivi, che cos’è la solidarietà.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

29 risposte a Solidarietà

  1. GianniD ha detto:

    Cercare coerenza e limpidezza nel mondo del calcio è come cercare l’acqua nel deserto 🙂

  2. Stef555 ha detto:

    Inginocchiarsi è scena ma che il razzismo debba configurarsi come libertà non sono d’accordo.Sono libero di pensare ok però poi non insulto.

  3. Odiare qualcuno per il diverso colore della pelle o per gusti od orientamenti sessuali, idee politiche e ‘religiose’, ritengo sia un male da debellare, un qualcosa sì di insito nel nostro DNA per motivazioni socio-evoluzionistiche inutili in questo contesto, ma al contempo un qualcosa di gretto, per nulla legato ad una reale e giusta capacità di discernimento. Tuttavia, è altresì vero che queste battaglie pseudo ideologiche nate sui social e utili solo per visualizzazioni e audience e click-bait, siano non soltanto vuote e mal gestite ma pressoché inutili nel lungo tempo. Servono alle varie comunità che ivi si sono formate per farsi la guerra, per crearsi etichette che così facendo li escludono ancora di più dal giusto contesto reale. Purtroppo oggi tutto vive sui social ed i social sono inutili e soprattutto usati malissimo.

  4. Senza parole, anzi, si, troppe parole, ma nessuna che mi viene è davvero dabbene.

  5. marisasalabelle ha detto:

    E giù con le parolacce! 😀

  6. cristinabia ha detto:

    Su Facebook, in un commento sotto all’articolo del corriere della sera che parlava della decisione di non inginocchiarsi per gli ottavi di finale, ho scritto “che amarezza, non è la mia nazionale”. Ho ricevuto offese di ogni tipo, capirai, un commento aggressivo come il mio. Visto il livello di volgarità e della grammatica dei commenti sono ancora più convinta della mia idea, è un gesto simbolico che, se sincero, è bello perché fatto da ragazzoni super famosi e idolatrati può contribuire a sensibilizzare, ecco tutto.

    • marisasalabelle ha detto:

      C’è tanta gente rozza e volgare, per non dire francamente razzista, purtroppo… ed è per strizzare l’occhio a questo genere di tifosi che i nostri giocatori hanno detto di “non condividere la campagna” contro il razzismo!

  7. Massi Tosto ha detto:

    Stiamo ancora a parlare del colore della pelle altro che 2021

  8. wwayne ha detto:

    L’Italia non ci ha mai saputo fare con le colonie. A inizio 900 ha mandato i suoi soldati a fare qualche scorrazzata in Africa, ma i territori che ha conquistato erano piccoli e poveri di risorse, e ce li siamo fatti strappare nel giro di pochi anni. Paesi come la Francia e l’Inghilterra invece hanno avuto un grande passato coloniale: riuscivano a mettere le mani anche sulle isolette più sperdute, e a mantenerne il controllo anche quand’erano distanti 10.000 chilometri dalla madrepatria.
    E’ per questo che in Italia c’è molto più razzismo che in altri paesi. I francesi e gli inglesi sono abituatissimi al dialogo interculturale e al contatto con il diverso, perché da generazioni ognuno di loro è cresciuto avendo sempre in classe dei compagni algerini e ivoriani, oppure indiani e pakistani. In Italia invece questa situazione si è creata solo in tempi recentissimi, al punto che Fini coniò il termine “generazione Balotelli” per indicare quei giovani che erano cresciuti in Italia ma erano di origine straniera: una situazione che l’Italia non aveva mai vissuto prima, e alla quale non si è ancora abituata. Lo si vede non solo dalla ritrosìa dei nostri calciatori a inginocchiarsi, ma anche dal successo di un partito che del razzismo più o meno velato ha fatto il suo cavallo di battaglia (non lo nomino per non fargli pubblicità).
    Colgo l’occasione per dirLe che proprio adesso sto leggendo un romanzo sul colonialismo: “La presa di Singapore” di J.G. Farrell. Avendo una certa esperienza in fatto di letteratura, posso affermare senza peccare di presunzione che mi basta leggere le prime righe di un libro per intuirne la qualità: ebbene, quando ho letto le prime righe de “La presa di Singapore” ho capito subito che avevo tra le mani un capolavoro. Più vado avanti nella lettura e più questa mia sensazione si rafforza.

  9. marisasalabelle ha detto:

    Bene, grazie della dritta, lo cercherò!

  10. wwayne ha detto:

    Mentre aspettavo la Sua risposta mi sono messo a leggere i commenti precedenti al mio, e mi ha colpito il fatto che cristinabia si sia rammaricata nell’accorgersi che un suo intervento su Facebook aveva suscitato reazioni velenose. Ebbene, mi stupisco del suo stupore: è risaputo che i social sono concepiti da molte persone come uno sfogatoio in cui dare spazio ai propri peggiori istinti, digitando offese, minacce ed esternazioni da troglodita che la maggior parte degli utenti non avrebbe mai il coraggio di fare di persona. Di conseguenza, nel momento in cui ci si iscrive ad un social bisogna mettere in conto l’eventualità di venire travolti da questa tempesta di merda (o shitstorm, come la chiamano gli inglesi). Soprattutto se ci si esprime su un tema caldissimo come il razzismo. Se per certi mari vai, certi pesci piji, come dicono a Roma. Se invece uno vuole vivere tranquillo faccia come me: eviti i social come la peste, e si esprima solo in degli ambienti virtuali più civili come WordPress. Lo dico con tutta la stima del mondo nei confronti di Cristina, che è una mia amica virtuale da moltissimo tempo.

    • cristinabia ha detto:

      Sì, normalmente non commento mai niente, è stato proprio un momento di sconforto perché mi sarebbe piaciuto che questi ragazzi, giovani, ricchi e famosi, col loro potere mediatico, dessero un piccolo segnale. Comunque mi sono anche divertita a fare un collage degli strafalcioni grammaticali 🙂

      • wwayne ha detto:

        Brava, bisogna sempre cogliere il lato positivo e divertente di ogni situazione! 🙂 Ti ringrazio per la pacatezza con cui hai accolto la mia critica: ero certo che non te la saresti presa, dato che siamo amici virtuali ormai da anni. Buona serata! 🙂

      • cristinabia ha detto:

        Avere idee diverse e dirselo con serenità è solo uno scambio proficuo!

      • wwayne ha detto:

        E’ proprio perché la pensi così che leggo e commento regolarmente i tuoi post da così tanto tempo.

  11. marisasalabelle ha detto:

    Certo, è proprio così: sui social certa gente dà il peggio di sé

  12. aure1970 ha detto:

    Apprezzo molto la tua ironia: si ride su un argomento che invece fa cascare le … braccia.

  13. marisasalabelle ha detto:

    Cerco di riderci su, ma in questo caso è una risata amara

  14. cuoreruotante ha detto:

    Non potevi spiegarlo in un modo migliore. Bravissima, davvero.
    In giro ho letto anche: “È come quando mettono il lutto al braccio, non è che la persona risorge”. Quest’ultimo pensiero ha una doppia interpretazione, io lo vedo come segno di rispetto, basta non estremizzare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...