Offerto in sacrificio

Leggo su Repubblica un commovente articolo di Francesco Bei: nella lotta contro la pandemia, Draghi offre il suo corpo. Nientemeno. Provo a farmi venire in mente qualcun altro che abbia “offerto il suo corpo”. Sicuramente Gesù, del quale nella liturgia si dice che si è offerto in sacrificio per noi. San Sebastiano, crivellato dalle frecce; lo studente di piazza Tienanmen davanti al carro armato, i fanti della prima guerra mondiale quando si slanciavano fuori dalle trincee per finire crivellati sotto i colpi della mitragliatrice; eccetera. Draghi, mi sembra, al massimo offre il braccio a un’iniezione. Dai, Mario, non è nulla, l’abbiamo fatta in tanti, se proprio ti fa impressione guarda dall’altra parte.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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18 risposte a Offerto in sacrificio

  1. zipgong ha detto:

    Post grandioso. Stending ovescion.

  2. quarchedundepegi ha detto:

    Se devo proprio dire quello che penso… mi è scaduto!… sì, sì… proprio così.
    Buona Domenica Marisa.
    Quarc

  3. wwayne ha detto:

    I mali del giornalismo moderno sono essenzialmente 2:

    – La tendenza a enfatizzare delle notizie banali con titoli sensazionalistici, volti ad acchiappare clic e non a fare informazione;
    – La tendenza a schierarsi politicamente in modo troppo smaccato, assumendo dei toni così smielati che farebbero schifo perfino a Goebbels.

    Intendiamoci: sono consapevole che anch’io parlo spesso di Giorgia con toni da ministero della propaganda. Tuttavia, io ho almeno 2 attenuanti:

    – Non sono un giornalista;
    – Come spero si capisca, spesso i miei elogi nei confronti di Giorgia sono volutamente esagerati a fini ironici. La mia stima nei suoi confronti è sincera, ma non degenera nell’idolatria.

    Tra l’altro i giornalisti che tracciano dei ritratti agiografici di un politico non si rendono conto che calcando così tanto la mano gli fanno più un danno che un favore: infatti chi appare troppo perfetto risulta antipatico, mentre invece chi appare con qualche difetto e magari un po’ sfortunato fa molta simpatia.
    Non a caso, quando leggiamo un libro o guardiamo un film e vediamo un personaggio a cui va tutto bene, molti di noi cominciano a provare invidia nei suoi confronti, e quest’invidia si trasforma in antipatia. Quando invece vediamo un personaggio a cui va tutto storto, nei suoi confronti proviamo compassione, e questa compassione si trasforma in simpatia.
    Quando Foscolo dice che Ulisse è “bello di fama e di sventura” vuole esprimere esattamente questo concetto: sono proprio le sue disavventure ad aver costruito il suo mito. Se invece dopo la partenza da Troia Ulisse fosse tornato a Itaca con un viaggio mite e tranquillo, oggi sarebbe semplicemente uno dei tanti personaggi della mitologia greca, conosciuto solo da pochi addetti ai lavori.
    Anche la strada di Giorgia verso palazzo Chigi è stata costellata da brucianti sconfitte, soglie di sbarramento non superate, proposte di legge ignorate, mele marce arrestate per mafia, ignobili epiteti sessisti e anni passati all’opposizione. Ma lei ha saputo rialzarsi dopo ogni batosta. Anche per questo gli italiani la amano. E anche a causa di tutte queste tribolazioni, quando Giorgia diventerà premier il sapore della vittoria sarà per lei ancora più dolce. Grazie Giorgia per avermi ispirato con la tua forza d’animo: io non sarò mai come te, ma grazie a te sono diventato una persona migliore.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Mi ricordo che quando Draghi assunse l’incarico di governo un giornalista scrisse che aveva un volto “quasi angelico”. E ho detto tutto!

    • wwayne ha detto:

      La tendenza a leccare chi ha il potere è tipicamente italiana. Paolo Villaggio colse perfettamente questo viziaccio del nostro popolo quando creò il personaggio del geometra Calboni:

  5. Qualcuno,prima o poi, proporrà di farlo santo subito!

  6. marisasalabelle ha detto:

    Immagino che sia già stato proposto

  7. recensioni53 ha detto:

    I responsabili della propaganda nazista dipinsero Hitler come un soldato pronto all’azione, come un padre e persino come un messia giunto a riscattare il destino della nazione. Nel caso specifico il soggetto versa anche il proprio sangue……Fare propaganda e non giornalismo non porta mai bene…..

  8. Ci mancava l’economista a dire di vaccinarsi….

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