Brescia

Oggi è l’anniversario della strage di Brescia, dove il 28 maggio 1974 otto persone sono morte e più di cento sono state ferite per una bomba collocata in un cestino della cartaccia. Erano perlopiù insegnanti che partecipavano a una manifestazione sindacale. Esiste un video nel quale si può sentire lo scoppio della bomba che interrompe le parole dell’oratore di turno.

Negli Ingranaggi dei ricordi il giovane Kevin cita quell’episodio. Sta riflettendo sull’attentato di Via Rasella, tra i cui artefici c’era anche il suo prozio Silvio, e pur essendo solidale coi partigiani, si interroga sul senso della violenza. Il carretto dello spazzino fatto esplodere al passaggio dei soldati della Bozen gli fa venire in mente il cestino della spazzatura di Piazza della Loggia.

“Ora che le cose le so meglio, e mi rendo conto di quante bufale siano circolate e continuino a circolare intorno a quei fatti, paradossalmente ho più dubbi di prima. Cioè, con la testa do ragione agli attentatori, so bene che il timore di una rappresaglia non deve distogliere da un’azione ritenuta giusta e necessaria, ma mi vedo davanti agli occhi quella strada in salita con la colonna dei soldati in marcia, la bomba nel carretto della spazzatura, e mi viene in mente il cestino della cartaccia in Piazza della Loggia, a Brescia. In rete è possibile trovare un audio del momento dell’esplosione: c’era un comizio, a Brescia, e per questo nella piazza c’era tanta gente. Nel frammento di audio si sente il sindacalista parlare e a un tratto, bum! La bomba che esplode. Lo so, è diverso. Allora c’era la guerra… Ma i terroristi non si sentono forse in guerra? I terroristi islamici, per esempio, non sono in guerra contro l’Occidente? Del resto, noi occidentali di guerre dalle loro parti ne abbiamo portate più che abbastanza…”

Gli ingranaggi dei ricordi, un libro buono per ogni circostanza. Come del maiale, non se ne butta via nulla.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Brescia

  1. marcello comitini ha detto:

    Riflessione senza alcun fondamento. In guerra ci sono due parti armate che si combattono. Negli attentati, qualunque siamo i mostri che circolano nella mente degli attentatori, le parti pur essendo sempre due, una armata ma l’altra disarmata, non solo nei fatti ma anche nelle intenzioni.

    • marisasalabelle ha detto:

      Certo, infatti non dico che le riflessioni di Kevin siano corrette. Ho solo cercato di entrare nella mente di un giovane d’oggi per il quale quei tempi sono lontanissimi e difficili da capire

      • marcello comitini ha detto:

        Certo, lo avevo capito che riportavi il pensiero di altri.
        A me sembra che questi altri non siano solo i giovani d’oggi, Ritengo che chi sostiene questa tesi (non tu, lo so bene) sia privo di cultura, cultura storica e civile.

  2. orededrum ha detto:

    Ho visitato gli monumenti longobardi a Brescia due volte 🙂 Una meraviglia !

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