Semplificazione

Semplificazione, bisogna vedere di chi e di che cosa si parla. Ogni anno accompagno mia madre al Caf per la compilazione del 730. Mamma vive molto dignitosamente con la sua pensione di insegnante elementare e l’assegno di reversibilità del mio babbo. Ha un appartamento con due posti macchina: il secondo posto macchina per il fisco equivale a una seconda casa, per cui deve pagarci l’IMU. È un pezzettino d’ asfalto di circa 12 mq che le costa due rate annuali di 39 € ciascuna, più 15 euro per il servizio (cioè il Caf glielo calcola e le stampa il modulo). Ok, ma non sarà questo che la manderà in rovina, perciò paghiamo e basta. Mamma ha una colf per la quale paga i contributi, che si possono detrarre dalla denuncia dei redditi. Diligentemente mette da parte i bollettini. Ma da quest’anno le Poste usano un lettore che registra il pagamento senza lasciare alcuna traccia sul bollettino, né timbro o sigla o data: perciò, chi mi dimostra che quel bollettino l’ha veramente pagato? Bisogna andare alla banca e farsi stampare i riferimenti di quei tali pagamenti, sempre ammesso che siano stati fatti usando il bancomat e non in contanti. Mamma fa anche delle donazioni a varie associazioni, enti e onlus. Ma anche in questo caso, chi mi dimostra che la furba signora non stia esibendo bollettini che non ha mai pagato? Quindi bisogna tornare alla banca e farsi stampare un altro foglio con i dati di questi altri pagamenti. Perché non ho fatto tutto in una volta? Be’, ma perché me l’hanno detto in due momenti successivi, ovviamente. Alcune donazioni sono detraibili, altre deducibili, altre ancora non sono cumulabili, quindi se hai donato a Medici senza Frontiere e a Missioni don Bosco devi scegliere quale di questi oboli puoi dedurre, o detrarre dalle tasse. Tutti e due? No, non vanno d’accordo, secondo il fisco.

«Ma è incredibile!» sbotta mamma. «Ma allora una i soldi per cosa li dà, se non può farseli rimborsare?»

«Mamma» le dico dolcemente «tu i soldi li dài perché sei generosa e vuoi aiutare quelle associazioni, non per farteli rimborsare dal fisco.»

Mi guarda con una smorfia: mi sa che non è mica tanto convinta.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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14 risposte a Semplificazione

  1. marcello comitini ha detto:

    Io mi pongo una domanda diversa: che me li danno a fare questi soldi se poi se li riprendono in tasse iva e contributi?

  2. Massi Tosto ha detto:

    Un bel problema quando la semplificazione in realtà diventa il contrario. Le tasse andrebbero pagate da tutti, invece ci sono i farabbutti che non le pagano e poi però pretendono che lo stato dia loro alla bisogna. Chapeau per la tua mamma che paga i contributi per la persona che l’aiuta

  3. marisasalabelle ha detto:

    Be’, è il minimo…

  4. Evaporata ha detto:

    Ho fatto per qualche anno la promoter nei centri commerciali. Le agenzie fanno contratti a intermittenza con ritenuta di acconto e senza versamento di contributi, perciò lavoravo solo a chiamata. Pagano da 45 a 50 euro al giorno per 8 ore di lavoro. Tutte le (trasporto ecc.) a carico del lavoratore.
    Dopo due anni mi sono accorta che il guadagno metto annuo, mai superiore a 1.000/1200 all’anno eh., faceva cumulo di reddito con un altro lavoretto da 800 euro al mese, perciò le tasse che dovevo pagare erano superiore al guadagno del lavoro da promoter.
    In pratica pagavo per lavorare.

  5. marisasalabelle ha detto:

    E che cosa volevi, essere pagata avendo il privilegio di lavorare? E’ davvero un gran brutto mondo, mia cara!

  6. luisa zambrotta ha detto:

    Il fisco e la burocrazia diventano sempre più assurdi … alla faccia della semplificazione!

  7. marisasalabelle ha detto:

    Sono anni che la semplificazione diventa sempre più complicata…

  8. Paolo Popof ha detto:

    La semplificazione sinora ha prodotto solo complicazioni che le strutture esistenti non riescono più a controllare, poi le Leggi (e i regolamenti) si sovrappongono senza annullare le precedenti. Io conservo gli estratti conto per dimostrare la tracciabilità. Sarà sufficiente? No? E allora TARGET2 a che serve? (Target è un acronimo, sta per Trans-European Automated Real-Time Gross Settlement Express Transfer System)

  9. marisasalabelle ha detto:

    Io so che ogni anno alla denuncia dei redditi c’è un documento nuovo da esibire, e quando dico all’impiegata “ma gli anni scorsi non l’abbiamo mai presentato” lei scuote la testa e mi risponde: “é una novità di quest’anno…”

  10. abdensarly ha detto:

    Semplificazione sta al fisco come una fiorentina sta a un vegetariano, no? Ciao!

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