Israele

Chi mi conosce sa che se c’è una cosa che assolutamente non mi appartiene è l’antisemitismo. Al contrario, fin dall’età di dieci anni ho sempre letto libri e visto film sulla Shoah, sono documentatissima sull’argomento, ho visitato Auschwitz, Mauthausen e San Sabba, inoltre sono un’ammiratrice sfegatata degli scrittori ebrei, di qualunque nazionalità siano: da  David Grossman ai fratelli Singer, da Joseph a Philip Roth passando per Henry, da Primo Levi a Abraham Yehoshua fino a Eshkol Nevo, che ho scoperto da poco. In questo periodo sto seguendo su Netflix la serie Shtisel, ne parlerò più diffusamente quando avrò finito anche la terza stagione, ovvero tra pochi giorni. Gli ebrei hanno una marcia in più, sono davvero “il sale della terra”, sebbene alcune delle loro usanze possano lasciare perplessi. Ma nessuno come uno scrittore o sceneggiatore ebreo sa raccontare la vita, che sia in una comunità ultraortodossa o in uno shetl polacco o in una grande città…

Tutto questo per dire che nessun pregiudizio mi spinge a criticare duramente le scelte politiche di Israele. So bene che lo Stato ebraico nasce come risarcimento per le persecuzioni e lo sterminio subiti dagli ebrei nei secoli e per l’orrore della Shoah, capisco e in un certo senso ammiro il desiderio che animò i primi pionieri nel voler tornare alla Terra Promessa, ma so che la storia di Israele è fatta di soprusi e oppressione. Non discuto che verso Israele siano stati commessi e tuttora si commettano atti di terrorismo, ma non è forse terrorismo anche il cacciare le persone dalla loro casa, distruggerne gli insediamenti, colonizzarne le terre? Il conflitto israelo-palestinese dura da troppo tempo ed è troppo complicato perché io, da profana, possa dirimere torti e ragioni in modo inequivocabile, del resto non ci riesce nessuno. Tuttavia mi ha veramente sorpreso, in occasione dei fatti di questi giorni, vedere l’intero quadro politico italiano schierato con Israele, come si usa dire con un’espressione che non amo, “senza se e senza ma”. Una volta la linea dell’Italia era ben diversa. Dobbiamo rimpiangere persino Andreotti?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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14 risposte a Israele

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Mi son trovato a pensare che non è giusto far sloggiare dalle proprie case chi vi abita da molto tempo come fanno e hanno fatto gli israeliani.
    Non è un poco come fecero i tedeschi… non solo in Polonia. Ne parlo in questo mio articolo:

    ARTICOLETTO 30 – I PROFUGHI

    se hai voglia di leggerlo.
    Sono d’accordo con quello che hai scritto e cioè che c’è stupore che TUTTI i politici italiani si sono schierati dalla parte degli israeliani.
    Buona Giornata.
    Quarc

    • marisasalabelle ha detto:

      Ho letto l’articolo, molto interessante e vero. Sono d’accordo, lasciare la propria casa contro la propria volontà è triste… recentemente ho letto un libro intitolato L’inquietudine dell’Europa, che parla di quanti esodi e spostamenti di intere masse umane sono avvenuti dopo la prima e dopo la seconda guerra mondiale, e anche a seguito della guerra fredda… Così pure in Palestina e in tutti i posti del mondo molta gente è costretta a lasciare la propria terra, per motivi economici, politici, etnici, il più delle volte per forza, masse di persone spostate e ricollocate come se fossero greggi di pecore. Il mondo non è tanto bello…

  2. comelapensoio ha detto:

    complimenti per la tua cultura sulla storia e sull’attualità

  3. marisasalabelle ha detto:

    Grazie, sono appassionata di storia del Novecento e sono una grande amante della lettura

  4. Massi Tosto ha detto:

    Inutile dire che gli errori si ripeto, altro che imparare dalle lezioni del passato. Un eccidio quello israeliano verso i Palestinesi che dura da sempre. Come si fa a parlare di guerra quando da un lato c’è uno degli eserciti più potenti del mondo e dall’altra parte uno dei paesi più poveri del pianeta

  5. marisasalabelle ha detto:

    Infatti, è proprio così! E mi scandalizza che tutta la politica italiana si sia schierata a fianco di Israele…

  6. marisasalabelle ha detto:

    Craxi, Andreotti, Berlinguer avevano un’attenzione verso la questione palestinese. Questi invece sono tutti filoisraeliani

  7. cristinabia ha detto:

    Mi trovi perfettamente d’accordo, e non riesci a parlare perché ti rispondono pieni di foga “e allora Hamas, che vuole la sparizione di Israele”, e te cerchi di spiegare, contestualizzare, dici numeri, mostri cartine, ma niente. È davvero molto triste.

  8. marisasalabelle ha detto:

    Non dubito che Hamas usi dei metodi terroristici, non li approvo, ma alla fin fine si tratta delle vittime di un’occupazione che si fa via via più dura… come ho scritto nel post, io capisco il desiderio degli ebrei del Novecento, e soprattutto dei sopravvissuti della Shoah, di avere una propria terra, e anche quello di ritornare alla terra dei padri, che per loro è sacra: ma nella pratica ne hanno cacciato un popolo che ci viveva da quasi 2000 anni e hanno usato e continuano ad usare metodi spietati… Purtroppo è da quando ho l’uso della ragione che questa questione esiste e non riesce a trovare una soluzione, con periodi di latenza e altri di violenza incredibile!

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