Notizie dal regno animale

Ultime notizie dal mondo degli animali. La cagnotta Lilly, una labrador nera che se si alza su due zampe mi sovrasta di tutta la testa, è stata operata al crociato ed è in convalescenza.

La gallina Penny, sia pace all’anima sua, dopo un adeguato periodo di lutto, è stata rimpiazzata dalla gallina Sally, identica a lei in tutto e per tutto.

Spettro Panzerotto, il gatto, era scappato di casa approfittando di un minuscolo pertugio passato inosservato: dato per disperso o, peggio, per morto, è ricomparso quattro giorni dopo sulla soglia di casa.

P.S.: nessuno di questi animali appartiene alla sottoscritta.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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14 risposte a Notizie dal regno animale

  1. wwayne ha detto:

    Dica ai padroni di Lilly di non darle più i loro avanzi: anch’io ho avuto un cane che si è operato al crociato, quindi so che per quest’operazione i cani devono assumere dei farmaci che li rendono incapaci di digerire il cibo umano. E non è un problema solo di intestino, perché l’interazione tra questi farmaci e il cibo umano è così dannosa per i cani che può causare loro anche delle lesioni cerebrali (com’è successo al nostro cane, perché il veterinario non ci aveva avvertiti che non avremmo più dovuto dargli cibo umano dopo l’operazione).

  2. Siamo contenti lo stesso 😊

  3. Stef555 ha detto:

    Non c’è solo il Covid….sia per noi che per gli animali!

  4. wwayne ha detto:

    A proposito di animali, giusto ieri ho sentito dire al telegiornale che ad uno zoo indiano sono risultati positivi al covid 8 leoni, rivelando così che alcune specie animali sono infettabili dal virus (ma non possono trasmetterlo all’uomo). Sempre nello stesso servizio si diceva che:

    – il bollettino quotidiano dell’India parla di 400.000 positivi al giorno, ma il numero reale potrebbe essere addirittura di 10 volte superiore, a causa del basso numero di tamponi effettuati in rapporto alla popolazione;
    – a causa della promiscuità presente negli slums indiani e del basso livello d’igiene dell’India in generale, questo paese rischia di diventare un cluster anche superiore per gravità rispetto alla Cina del 2020. Da lì la necessità (intuita da Biden) di permettere ad ogni stato di fabbricarsi i vaccini in casa propria, perché l’India non può stare ad aspettare che altri stati le mandino la manna dal cielo.

    Onestamente quest’ultima considerazione del giornalista mi ha lasciato perplesso: sono convinto anch’io che sia giusto permettere ad ogni stato di fabbricarsi i vaccini in casa propria, ma dubito che questo aiuterebbe a risolvere in tempi brevi il problema dell’India, perché i laboratori per produrre i vaccini covid non si costruiscono dall’oggi al domani neanche nei paesi ricchi, figuriamoci nel terzo mondo.

  5. marisasalabelle ha detto:

    L’India però ha una lunga tradizione di produzione di vaccini, è molto avanti, da quando riuscì a ottenere la liberalizzazione dei farmaci contro l’Aids. Sono certa che in tempi ragionevoli l’India potrebbe farcela, è chiaro che nel frattempo va aiutata fornendole vaccini già pronti, e non solo per amore degli indiani, ma anche perché finché rimangono grossi focolai nel mondo la pandemia non finirà

    • wwayne ha detto:

      Sono totalmente d’accordo: in un mondo globalizzato come il nostro, ciò che succede in un luogo può avere grosse conseguenze anche a 10.000 km di distanza. Non immaginavo assolutamente che l’India avesse una grande tradizione in fatto di produzioni farmaceutiche, e ammetto serenamente il mio errore. Se non lo facessi sarei come la Azzolina, che pur di non ammettere i suoi errori negava l’evidenza a spada tratta. Non si rendeva conto che così faceva doppiamente incazzare: per gli errori che commetteva e per la faccia tosta con cui si ostinava a difendere l’indifendibile. Grazie per la risposta! 🙂

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