Accuort’

Attenzione, ragazzi. Non lasciatevi ingannare. È vero che da oggi i ristoranti sono aperti, ma voi non dovete andarci. Riaprono i cinema, ma voi guardate la TV come avete fatto in quest’ultimo anno. Sarà possibile uscire dal comune, dalla provincia e anche dalla regione, ma voi statev’accuort: che se poi i contagi risalgono, lo sapete, la colpa è vostra.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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17 risposte a Accuort’

  1. chiccoconti ha detto:

    Infatti io me ne sto accuort’!

    • marisasalabelle ha detto:

      Mi raccomando… non uscire di casa! Non farti ingannare: l’hanno permesso solo per vedere chi si comporta bene e chi male!

      • chiccoconti ha detto:

        Io per (auto)formazione personale metto sempre al primo posto il mio comportamento e non solo ovviamente per il caso-virus. Perché se inizio a dire che prima deve essere la pubblica autorità o chi è genericamente più su di me a dare il giusto esempio allora (almeno in questo paese) cosa mai farei di giusto? 😂

  2. Evaporata ha detto:

    Hanno già cominciato sabato a bacchettarci. 🙄

  3. Evaporata ha detto:

    Il copione è li stesso ormai da un anno. Serve cambiare gli sceneggiatori. 😅

  4. marisasalabelle ha detto:

    Il copione è questo: sarà permesso x, y e z, ma attenzione, non è un liberi tutti! Se qualcosa va male, la colpa è vostra! Noi abbiamo solo assunto un rischio calcolato!

  5. E’ vero che dovremmo comunque ritornare a vivere ma questa fiducia incondizionata lanciata dal governo a noi italiani ancora non la digerisco, non mi fido… per i giovani bisogna saper parlare chiaro e basta vedere le immagini di party e feste all’aperto già da ora. Qui in Puglia nonostante siamo passati in zona Arancione la situazione è difficile con la Sanità che per noi è sempre stata una piaga per il nostro territorio. E’ vero che non potremmo passare la Vita chiusi in casa e che la gente deve ritornare a lavorare ma questa estrema fiducia a noi italiani… non so… spero di sbagliarmi e sarò il primo a chiedere scusa… ciao Marisa 🙂

  6. marisasalabelle ha detto:

    Non mi fido neanch’io, e sono certa che se i contagi risaliranno daranno la colpa ai “cittadini indisciplinati”, tuttavia è vero che il sistema adottato fin qui non ha funzionato molto, dato che siamo tra i primi paesi al mondo per mortalità… la gente è stufa di stare rinchiusa senza percepire un beneficio evidente, e secondo me non la si può più tenere… speriamo nei vaccini e nella bella stagione!

    • wwayne ha detto:

      Per far sì che ci siano pochi contagi devono esserci 3 fattori:

      – Un governo che chiude tutto il chiudibile;
      – Dei cittadini che si comportano in maniera responsabile;
      – Delle infrastrutture che permettono di ridurre i rischi. Ad esempio, un certo numero di lavoratori dovrà spostarsi sui treni anche durante un lockdown duro, ma se di treni ne passano tanti non si creerà mai nessun assembramento.

      Non è necessario che questi fattori siano presenti tutti e 3 contemporaneamente: ad esempio, in Svezia il governo non ha mai chiuso nulla, perché sapeva che il popolo sarebbe stato così responsabile da rimanere in casa nonostante la tentazione dei negozi sempre aperti.
      Perché Le ho scritto tutto questo? Per farLe capire che, se tanti italiani restano in casa e nonostante questo non ci sono benefici evidenti, non vuol dire che allora il lockdown in sé è una misura inefficace: vuol dire che da solo non è sufficiente, perché ci vogliono anche delle infrastrutture adeguate e un popolo responsabile.
      Sono quindi fuorvianti i discorsi del tipo “In Svezia non hanno fatto nessun lockdown e hanno meno morti di chi ha fatto un lockdown dietro l’altro”: certo, perché in Svezia hanno un popolo e delle infrastrutture totalmente diversi, e quindi potevano permettersi il lusso di non chiudere nulla. Se esistesse una formula magica applicabile in qualsiasi contesto, gli svedesi sarebbero già stati imitati in tutto il mondo; se invece così non è, allora vuol dire che ogni contesto richiede soluzioni differenti, e che ogni governo cerca faticosamente di trovare quella che più si adatta al proprio paese.
      Attenzione: con questo non voglio fare un discorso del tipo “Siccome si procede per tentativi, allora Draghi va assolto da ogni colpa”. Al contrario, il nostro premier ha senz’altro delle colpe, una su tutte quella di ritenere che 390 milioni siano sufficienti per risolvere un problema gravissimo come quello dei mezzi pubblici. 390 milioni divisi per 21 regioni fanno 18,5 milioni a regione: con quei soldi un governatore può comprare qualche treno in più, ma non può risolvere il problema. Soprattutto se contiamo che un treno ha dei costi anche successivi all’acquisto, legati alla manutenzione del mezzo, al carburante e allo stipendio di chi ci lavora.
      Draghi tutto questo lo sa benissimo, e infatti quando ha parlato di 390 milioni come se fossero una cifra più che sufficiente l’ha fatto contando sull’incapacità dell’italiano medio di fare le proporzioni, e di capire che una somma elevatissima per un singolo cittadino è in realtà irrisoria se rapportata ad un popolo nella sua interezza. Questo si chiama prendere in giro gli italiani, e io non lo posso perdonare.

      • marisasalabelle ha detto:

        Ovviamente la questione è molto complessa. Inoltre qualsiasi misura o provvedimento deve fare i conti con la realtà di un virus che si muove e muta a dispetto di tutto. Tuttavia a me sembra evidente che l’Italia ha commesso gravi errori, che ora non sto qui a rivangare perché ne abbiamo parlato in tante altre occasioni: il fatto poi che ci siamo a lungo considerati “un modello” la dice lunga sia sull’ipocrisia dei nostri governanti, sia su un certo tipo di scelte che anche altri Paesi hanno condiviso sbagliando. Resta il fatto che i nostri provvedimenti tanto lodati hanno prodotto finora 120.000 vittime… e quando si dice che in India sono 350.000 o giù di lì, ci si scorda che l’India ha un miliardo di abitanti, noi solo 60 milioni

      • wwayne ha detto:

        Anche in questo caso chi fa questo confronto ad minchiam si approfitta dell’incapacità di tanti italiani di fare le proporzioni. Grazie per la risposta! 🙂

  7. tanadeilibri ha detto:

    Io ero un po’ scettica su queste riaperture, ma forse a ben vedere aiuteranno a disciplinare il caos che comunque c’è già ora. Nel weekend ormai vedo sempre gente tutta ammassata fuori dai bar anche in zona arancione. Almeno forse seduti in ordine al tavolo saranno più distanziati!
    Detto questo è inutile prenderci in giro, se apri, la conseguenza logica è che il contagio risale perché le persone sono naturalmente portate ad avere più contatti tra di loro.
    Sono curiosa di vedere quanto dura questa bella parentesi.

  8. marisasalabelle ha detto:

    Sì, meglio stare al tavolino di un bar che ammassati nelle vicinanze, meglio un pranzo al ristorante che ammucchiarsi in una casa, al chiuso… in ogni modo, non c’è che da stare a vedere come andranno le cose!

  9. Massy ha detto:

    Qualsiasi misura un governo possa prendere per tutelare i propri cittadini non è mai una misura sufficiente per respingere e vincere una pandemia (come nel caso covid). Guarderei invece questo annoso problema delle infrastrutture, giustamente citato dall’amico wwayne anche dal punto di vista della mancanza di fondi adeguati per le infrastrutture; fondi che mancano da oltre 50 anni e forse anche piu’. La corsa al debito pubblico non ha mai avuto uni inizio e non avrà una fine perchè quando viene a mancare denaro per riequilibarre le sorti di un Paese in totale degrado sia strutturale che politico, nulla può tornare a beniefiico del cittaadino che si rende conto di quanto sta accadendo e che approfitta purtroppo di questo per scendere in strada senza rispettare l’etica ed il buon senso.

    • wwayne ha detto:

      Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Colgo l’occasione per dire a te e alla signora Salabelle che ho appena pubblicato un nuovo post nel mio blog… spero che vi piaccia! 🙂

  10. marisasalabelle ha detto:

    Non è vero che il denaro manca, solo che è sempre stato speso per altri scopi. In particolare da quando è scoppiata la pandemia si è fatto debito, si sono trovati soldi, ma non sono stati usati per gli scopi più importanti. Corruzione, interessi vari, scelte avventate o fatte per favorire qualcuno… ora avremo (forse) i soldi del Recovery: ma come saranno utilizzati?

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