Un genio

Non ci voleva un genio per capire che i banchi a rotelle erano una cazzata. Bastava che lo chiedeste a me, che l’ho capito fin da subito.

(oggi, lungo articolo su Repubblica spiega perché e percome le “sedute innovative” sono costate una marea di soldi e ora giacciono inutilizzate nei magazzini).

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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16 risposte a Un genio

  1. wwayne ha detto:

    In molti hanno tentato di dissuadere la Azzolina dal portare avanti questa inutile crociata a favore dei banchi a rotelle, ma purtroppo lei non aveva l’umiltà di riconoscere i propri errori, e quindi pur di non fare marcia indietro e ammettere di aver sbagliato ha preferito andare avanti contro tutto e tutti senza ascoltare nessuno.
    Lo stesso vale per il concorso straordinario: ha voluto farlo a tutti i costi nonostante fossimo nel bel mezzo di una pandemia, e il risultato è stato che tanti candidati che lo aspettavano da anni non hanno potuto farlo perché il giorno della prova erano positivi o in quarantena. Questa colossale ingiustizia si sarebbe potuta evitare se lei avesse detto “Scusate, mi sono accorta che fare un concorso nel bel mezzo di una pandemia è stato un errore e quindi lasciamo perdere”; lei invece anche in questo caso ha voluto andare avanti a tutti i costi, mettendo il proprio orgoglio davanti alle sorti di chi in quel concorso si giocava il proprio futuro professionale.
    Tuttavia, siccome nella vita ciò che fai ti torna sempre indietro, alla fine la Azzolina è stata punita per i suoi misfatti, non venendo confermata nel passaggio da Conte a Draghi. Qualcuno potrebbe ribattermi che è cascata in piedi, dato che adesso inizierà una carriera quasi altrettanto prestigiosa come dirigente scolastico; io invece sono convinto che la Azzolina non l’abbia presa con la stessa filosofia, perché una donna orgogliosa come lei avrà sofferto come un cane nel vedere che altri ministri venivano confermati e lei no.
    E’ possibile intuire quanto lei sia attaccata al potere anche dall’ostinazione con cui l’Estate scorsa tentava di convincerci che andava tutto bene, quando invece era evidente che l’operazione “Riapriremo le scuole in sicurezza” veleggiava verso un sicuro fallimento. E infatti anche quest’anno gli studenti sono stati più a casa che a scuola. E sono anche più stressati dell’anno scorso, perché questo continuo ping – pong tra scuola in presenza e scuola a distanza li destabilizza moltissimo: i bambini e i ragazzi hanno bisogno di stabilità, quindi per il loro equilibrio è molto dannoso passare continuamente da una forma di didattica all’altra, peraltro venendo avvertiti con brevissimo preavviso (perché i colori delle regioni vengono annunciati il Venerdì per il Lunedì successivo).
    Qualcuno potrebbe dire che questo li ha aiutati a sviluppare le loro capacità di organizzazione e di gestione degli imprevisti: questo è certamente vero, ma vale soltanto per gli studenti più brillanti. Quelli più deboli invece, avendo poca voglia di studiare anche in situazioni normali, in mezzo a questo caos si sono lasciati andare del tutto. Se la Azzolina si fosse battuta per il potenziamento dei mezzi pubblici anziché per i banchi a rotelle, forse avremmo potuto fare scuola in presenza tutto l’anno e loro sarebbero rimasti “agganciati” al resto della classe. Così non è stato, e quindi la scuola è tornata ad essere ciò che era prima di don Milani: un ospedale che cura i sani e respinge i malati.

  2. luisa zambrotta ha detto:

    Vero! Anch’io avrei potuto dare il mio parere 😉😘

  3. Ehipenny ha detto:

    Sembra pure che facciano male alla schiena (e non stento a crederlo vedendoli), come ciliegina sulla torta

    • marisasalabelle ha detto:

      Infatti! Sono piccoli, scomodi e con quei ripiani infinitesimali del tutto inadatti. Se penso a certi alunni che ho avuto, alti due metri, o robusti come torelli… davvero non ci voleva una grande intelligenza per capire!

  4. Monopattini e banchi a rotelle rimarranno nella storia.

  5. Le rotelle, però, fanno sempre comodo, a chi dovesse mancarne di qualcuna altrove. So comunque di aver passato un pezzo consistente delle mie vacanze della scorsa estate per cercare di fissare il più possibile i vecchi banchi così da consentire la stabilità ed il rispetto del famoso metro dalle rime buccali (che virtù poetiche si celano nelle capacità espressive di certi funzionari), poi sono arrivati gli autoscontri…

  6. fulvialuna1 ha detto:

    Oltrettutto sono nocive per la schiena…soldi che potevano essere impiegati per i ristori (ma quelli vei però) e la ricerca…

  7. wwayne ha detto:

    L’unica ricerca di cui abbiano mai sentito parlare i nostri politici è quella del caviale più buono da spalmare sulle tartine.

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