Chiuderemo

Chiuderemo a novembre per salvare il Natale

Chiuderemo a Natale per tornare a scuola a gennaio

Chiuderemo a febbraio per salvare la Pasqua

Chiuderemo a Pasqua per salvare l’estate

Chiuderemo…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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15 risposte a Chiuderemo

  1. endorsum ha detto:

    ecco… anzi, eco.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Sì, in effetti riecheggiano sempre le stesse formule…

  3. Centoquarantadue ha detto:

    Tra un po’ chiuderemo l’Italia per fallimento

  4. wwayne ha detto:

    E’ vero: ogni volta che c’è da chiedere un sacrificio agli italiani, i nostri politici cercano di fargli ingoiare il boccone amaro dicendo loro che è necessario per ottenere il Natale in famiglia o qualche altro premio. Non si sono inventati nulla di nuovo comunque: le nostre mamme facevano la stessa cosa quando ci dicevano che se avessimo mangiato i cavolini di Bruxelles il giorno dopo ci avrebbero comprato il gelato, oppure che se avessimo studiato con impegno dopo la pagella ci avrebbero fatto un bel regalo.
    Tuttavia, le nostre mamme conoscevano il valore della coerenza, quindi dopo aver fatto questa promessa mantenevano la parola data e ci compravano ciò che ci avevano garantito. I nostri politici invece prima ci chiedono i sacrifici prospettandoci una ricompensa, poi ce la negano dicendo che darcela equivarrebbe a disperdere i sacrifici fatti finora.
    Ovviamente gli italiani dopo il grande bluff del “Lo facciamo per salvare il Natale” hanno smesso di cadere in questa trappola, e infatti adesso tra di loro serpeggia una tensione che si taglia con il coltello. Non solo per queste continue prese in giro, ma anche per le chiusure, per la campagna vaccinale che non decolla e per la delusione che provano nel vedere che Draghi non è il Messia che i media avevano descritto.
    Io personalmente non colpevolizzo né Conte né Draghi per la loro decisione di ordinare chiusure a getto continuo. Anzi, secondo me fanno benissimo a tenere chiuse anche le attività che potrebbero garantire il distanziamento (come i cinema), perché indurrebbero comunque gli italiani a fare delle uscite non necessarie. Li colpevolizzo solo per la loro tendenza a far balenare davanti agli occhi degli italiani una ricompensa che sanno benissimo di non poter elargire, quando invece sarebbe molto più onesto guardare in faccia la telecamera e dire “Dovete fare così, e l’unica ricompensa che posso garantirvi è qualche morto in meno”.
    Anzi, in verità c’è anche un secondo motivo per cui li colpevolizzo: non aver mai (e sottolineo mai) voluto affrontare il problema dei trasporti. L’unico modo per diminuire i contagi causati dalle scuole è aumentare di numero i mezzi pubblici, ma Conte prima e Draghi poi non hanno mai voluto fare quest’investimento. Nella sua ultima conferenza stampa Draghi l’ha detto chiaro e tondo: dopo Pasqua tornano in aula soltanto i bambini fino alla prima media, perché gli alunni più grandi prendono i mezzi pubblici e li intasano. MA CHE DISCORSO E’? Se i mezzi pubblici sono intasati allora la soluzione migliore è comprarne degli altri, non negare il diritto alla scuola in presenza a milioni di studenti. Trovano i soldi per tante scemenze, una volta tanto potrebbero trovarli anche per risolvere un problema serio.

  5. marisasalabelle ha detto:

    Il fatto è che ci siamo tutti accorti che le chiusure non servono a molto, infatti nonostante le restrizioni, alcune delle quali assolutamente illogiche, i contagi non calano. Inoltre la gente non ce la fa più, dopo un anno ci vorrebbe una svolta, perché ho l’impressione che le persone non ne vogliano più sapere di restrizioni e chiusure. Bisognava invece metter mano a progetti di reale contrasto alla pandemia, che richiedono investimenti e che non sono stati fatti, come quello che giustamente citi riguardo ai trasporti.

    • wwayne ha detto:

      Se il popolo avesse chiesto congiuntamente e a gran voce un investimento sui trasporti, a quel punto Conte o Draghi sarebbero stati costretti ad affrontare il problema. Purtroppo però non è stato così, perché molti genitori, una volta capito che andare a scuola era pericoloso, anziché invocare un potenziamento dei trasporti hanno invocato un ritorno alla DAD. E’ stato un grave errore, a causa del quale abbiamo perso un’occasione unica di risolvere un problema atavico del nostro paese (soprattutto al Sud). Grazie per la risposta! 🙂

  6. Il cerchio è infinito 🔘 ha detto:

    Che pasticcio

  7. quarchedundepegi ha detto:

    “Non è una barzelletta?”… chiederebbe l’alieno appena arrivato sulla Terra.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

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