Dynasty

La famiglia *** è una lobby potentissima nel ramo della collaborazione domestica. In Italia fin dai primi anni ‘2000, le sorelle Liliana e Doina e la figlia di quest’ultima, Elena, si sono distinte nelle prestazioni rivolte alla mia famiglia. Alternandosi tra loro e rendendosi disponibili a qualsiasi compito, si sono occupate con successo della famiglia di mia sorella, della mia, di quella dei miei genitori, di mia cognata, di mia figlia. Senza di loro non so come sarebbe stata la nostra vita. Doina va da mia madre, le tiene pulita la casa, le fa la spesa, l’accompagna dalla parrucchiera. Liliana tiene in ordine la casa di mia figlia, e Dio sa se è un’opera meritoria. Elena ha iniziato a venire da me nel 2005, quando avevo un piede ingessato, ed è rimasta per 15 anni. Aveva 23 anni, ora ne ha 38, ed è quasi una figlia per me, ma con la fine del 2020 mi ha lasciata perché ha trovato un lavoro migliore sotto ogni profilo e molto meglio retribuito. L’ha rimpiazzata la madre, che è bravissima, ma non è Elena. Tutte loro adorano il piccolo Dario, e questo è naturale, perché il piccolo Dario è adorabile.

Le donne *** in Romania hanno avuto una vita durissima, storie di mariti violenti, di sofferti divorzi, di fughe.

«Io e Liliana abbiamo condiviso tutto, abbiamo cresciuto insieme i nostri figli, eravamo due donne sole. Io e Liliana siamo come marito e moglie.» E come marito e moglie si sentono mille volte al giorno.

«Posso chiederle un piacere?»

«Ma certo, Doina: di che si tratta?»

«Ho dimenticato a casa il cellulare, e a metà mattina il mio compagno e mia sorella Liliana si aspettano un mio messaggio… potrebbe telefonare a Elena e dirle di avvisarli? Altrimenti ho paura che si preoccupino!»

Mando un WhatsApp a Elena e lei mi promette di attivarsi con la zia e il patrigno.

Dopo mezz’ora mi telefona mia madre.

«Pronto, Marisa? Mi ha telefonato Liliana. Dice che Doina ha dimenticato il cellulare a casa… dovresti avvertire Elena!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Dynasty

  1. wwayne ha detto:

    Come ho raccontato in un mio post (https://wwayne.wordpress.com/2021/02/05/una-ragazza-adorabile-2/), ogni mattina guardo le repliche di una soap opera chiamata Vivere. Le puntate sono state girate vent’anni fa, non cinquanta, ma è sbalorditivo vedere quante cose sono già cambiate da allora. Una di esse riguarda proprio il cellulare: nella soap opera lo usano soltanto i personaggi più giovani, e neanche tutti, perché molti di loro lo vedono come un accessorio “da fighetti”. Chi avrebbe mai detto che la generazione successiva avrebbe sviluppato nei confronti del cellulare una dipendenza paragonabile per intensità (ma fortunatamente non per conseguenze) a quella dalle sostanze stupefacenti.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Pensa che mia madre fino a tre anni fa aveva un vecchio cellulare a conchiglia che non usava mai. Poi le abbiamo regalato lo smartphone ed è rinata: fa ricerche su internet, ascolta musica, comunica con tutti su WhatsApp, riceve foto e video dei pronipoti…

    • wwayne ha detto:

      Tendiamo a pensare che le persone anziane debbano avere per forza un’indole nostalgica e conservatrice, e quindi assumano un atteggiamento di chiusura a priori nei confronti delle novità. In realtà esistono degli anziani sempre pronti ad accoglierle con entusiasmo, così come esistono dei giovani che le vedono come il fumo negli occhi. Io, lo confesso, appartengo a quest’ultima categoria. 🙂 Grazie per la risposta, e buon appetito! 🙂

  3. marisasalabelle ha detto:

    Mamma invece è molto moderna e a 88 anni le piace ancora imparare cose nuove!

  4. Alidada ha detto:

    qui c’è una famiglia albanese che più o meno è lo stesso con la mia famiglia… sono bravissime che di meglio non si potrebbe avere. 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    La cosa migliore di queste famiglie è che non ti lasciano nei guai: se una donna non può venire manda la sorella o la figlia o la madre… Specialmente di questi tempi, questo è stato prezioso per noi

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