Porchetta

«La porchettaaaa! La porchetta di Monte San Savinooo! Le salsicceee!»

Quando al supermercato Conad sotto casa mia c’è la signora della porchetta, la sua voce mi arriva addosso nello stesso momento in cui varco la soglia, tanto è acuta e stentorea. Man mano che procedo verso il reparto gastronomia la signora della porchetta mi trapana le orecchie col suo richiamo, ma siccome sono golosa mi avvicino al suo banchetto.

«Che cosaa desideraaa, signooraaa!», declama, nonostante siamo abbastanza vicine da poterci sentire anche con un tono di voce normale. Si vede che quello è il suo modo abituale di parlare, penso, e me la immagino a tavola mentre chiede al marito: Tesooorooo! mi passereeeesti iiil paaneee?

«Vorrei un po’ di porchetta, due salsicce e una striscia di pancetta.»

«Ecco quaaa la sua porchettaaaa! Desidera un pooo’ di cotennaaa?»

«Sì, grazie.» Povera donna, penso: la natura le ha dato proprio una voce ingrata. Chissà i suoi familiari come fanno a sopportarla… quando all’improvviso la signora mi guarda negli occhi e con voce perfettamente normale mi fa:

«Non ne posso più, credo che mi verrà un gran mal mal di gola!»

«Ehm… capisco…»

Prendo i miei acquisti e mi allontano, mentre lei ricomincia a ululare:

 Signoooreee! Dico a leeeiii! Desideraaaa comprare delle salsicceeee?»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Porchetta

  1. Mister Emme ha detto:

    Il buongiorno di questa donna non passerebbe inosservato…..

  2. wwayne ha detto:

    All’università ho avuto un professore così: parlava sempre a voce altissima, e infatti quando faceva lezione cercavamo di metterci tutti nelle ultime file, perché stare nelle prime avrebbe messo a dura prova la resistenza dei nostri timpani.
    Il tono di voce non era l’unico indizio del suo squilibrio mentale: anche i suoi esami erano temutissimi, e non perché lui assumesse un atteggiamento aggressivo, ma perché faceva delle domande che non c’entravano assolutamente nulla con ciò che avremmo dovuto studiare. Inoltre, non aveva vie di mezzo: c’erano dei giorni in cui metteva tutti voti bassissimi e altri in cui metteva 30 a tutti. Io per grazia di Dio capitai in un giorno in cui era in buona.
    Va detto comunque che, almeno in base alla mia esperienza, all’università è davvero difficile trovare un professore che sia equilibrato al 100%. A meno che tu non abbia ricevuto una spintarella, per ottenere una cattedra universitaria devi essere un genio mostruoso, e i geni mostruosi raramente sono delle persone normali. Il guaio è che poi a queste persone anormali viene dato un potere enorme, e questa è una combinazione davvero esplosiva.
    La professoressa che mi fece da relatrice era forse l’unica con la testa a posto in tutto il mio corso di laurea, ma paradossalmente erano in pochi a chiederle di fare la tesi con lei, perché era molto dura. Non capivano che è meglio affidare il proprio destino ad una persona dura ma equilibrata piuttosto che ad una più morbida nei toni ma imprevedibile.

    • marisasalabelle ha detto:

      Anche il professore con cui mi sono laureata io era una persona equilibrata e gentile. Si chiamava Renzo Pecchioli, è morto giovane. Invece uno che era geniale ma anche pazzo e stravagante era Sergio Landucci, che insegnava filosofia della storia. Con lui ho dato l’esame forse più bello della mia carriera universitaria, sulla Fenomenologia dello spirito di Hegel

      • wwayne ha detto:

        La pazzia di Landucci in cosa si manifestava?

      • marisasalabelle ha detto:

        Oh, era estremamente scorbutico, lunatico, incuteva terrore nelle vittime. Mi ricordo che la candidata prima di me, che indossava un improbabile cappellino ornato di fiori e bacche, esordì dicendo che la Fenomenologia le era piaciuta da morire… la fulminò!

      • wwayne ha detto:

        Probabilmente l’aveva detto per arruffianarsi il professore, ma non si era resa conto che così facendo l’aveva doppiamente indisposto: da un lato perché sicuramente conosceva bene queste tattiche, dall’altro perché la Fenomenologia è un’opera oggettivamente mirabile, non ha certo bisogno dell’approvazione di una studentessa universitaria. Grazie per la risposta! 🙂

  3. jeannemodi ha detto:

    Ahaha bellissima e leggera la spesa a base di salsiccia, porchetta e pacetta🤗

  4. Che storia gradevole ☺️

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