Che importa

Voi non dovete farvi ingannare dall’apparenza. Che importa che al governo siedano Gelmini e Brunetta, Erika Stefani, Luigi Di Maio? Tanto quello che comanda è Draghi. Che importa che alla transizione ecologica ci sia un ministro che viene dalla principale azienda per la produzione di armi? Mettete dei fiori nei vostri cannoni: certamente il ministro metterà la sua competenza al servizio della Natura e dello Sviluppo Sostenibile, questo bel concetto che era già obsoleto quando è stato coniato oltre 30 anni fa.

Che importa che come sottosegretario all’editoria ci sia un uomo di Berlusconi, del resto Berlusconi non è uno dei principali editori italiani? Che importa che come sottosegretario all’Interno ci sia l’estensore degli osceni Decreti sicurezza, tanto si sa che modificarli era solo una spolveratina di politicamente corretto;  che come sottosegretario alla cultura ci sia una donna che ostenta la sua scarsa dimestichezza coi libri, tanto si sa che la cultura non serve a niente, se no non ci lascerebbero da anni Dario Franceschini. Che importa che Salvini parli con tutti, rilasci interviste, improvvisi conferenze stampa, si esprima su ogni argomento, tanto quello che comanda è Draghi. È lui che ha i cordoni della borsa, e di sicuro ha già delle buone idee su come utilizzare i soldi…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Che importa

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    ormai non leggo nemmeno più i giornali, la mia tevisione è spenta da anni, mi rimanevano i giornali, ma sinceramente non ce la faccio a leggere certi nomi…

  2. marisasalabelle ha detto:

    Viene un rigurgito…

  3. Evaporata ha detto:

    Quello che comanda tutti assomiglia a Torquemada, sguardo torvo, non parla mai con il popolo ma nomina scagnozzi che eseguono i dettami della nuova inquisizione.

  4. Stef555 ha detto:

    Troppo pessimisti siamo in un circuito , l’unico obiettivo è la crescita che causa poi anche tanti problemi. Qualche anno fa c’era la decrescita felice, ora è come la canzone di Antoine, gli tirano le pietre. Pietre ecologiche.

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