Chiarimenti

A completamento del mio post di ieri, critico verso le improvvide esternazioni di Giovanni Gozzini, desidero aggiungere alcune osservazioni che mi sono venute alla mente in seguito a commenti che ho letto in rete riguardo a questo increscioso episodio.

  1. Ho criticato duramente le parole di Gozzini ma questo non significa che io “solidarizzi” con Giorgia Meloni, dalla quale mi separano anni luce.
  2. Leggo su Huffington post che Giorgia, nella sua magnanimità, avrebbe commentato: «La violenza verbale è ammissione di inferiorità.» Sono contenta che se ne sia resa conto. D’ora in avanti cerchi di evitarla anche lei.
  3. A tutti coloro che invocano per Gozzini l’espulsione dall’Università, la gogna e magari la pena di morte, dico: datevi una calmata!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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15 risposte a Chiarimenti

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    sarebbe interessante raccogliere tutte le parole offensive che la Meloni ha elargito al mondo intero, ma sarebbe troppo lungo! deplorare sicuramente , ma a tutto c’è un limite forse la pena di moret è troppo! ah ah

  2. Stef555 ha detto:

    dovrebbe chiedere scusa, poi che la Meloni non sia un immagine da celebrare ok, però con tutti questi reati di genere almeno certe parole per chi si ritiene colto si possono facilmente evitare.

  3. wwayne ha detto:

    La neo – ministra dell’università Messa si è schierata apertamente al fianco della Meloni, e questo è un implicito ma chiaro invito al rettore dell’ateneo di Siena a cacciare Gozzini a calci in culo. Sarebbe una sorte più che meritata: per il danno di immagine che ha causato all’istituzione che rappresenta, per le sue parole indegne di un educatore (perché questo è un docente, anche quando insegna a dei maggiorenni) e perché è impensabile offendere pubblicamente una donna in questo modo e pensare di cavarsela con delle scuse più finte e opportuniste che mai. Lo direi anche se la donna in questione fosse la Boldrini.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Trovo giusta una sanzione, la cacciata dall’università mi pare eccessiva

    • wwayne ha detto:

      Come Lei sa bene, per rimuovere un dipendente pubblico ci vuole molto più di questo, quindi temo proprio che l’implicito invito della ministra Messa non avrà seguito. Ma Gozzini dovrà convivere per il resto dei suoi giorni con il marchio d’infamia che le sue parole gli hanno fatto piovere addosso, e già questa è una punizione non da poco (non foss’altro perché implica il fine pena mai).
      Comunque so che non è bello godere delle disgrazie altrui, ma se il “collega” Gozzini venisse cacciato io festeggerei la notizia ascoltando questa canzone:

  5. Alidada ha detto:

    splendido, abbiamo le stesse identiche idee. (tra parentesi sono passata anch’io, nel mio piccolo, sono le grinfie mediatiche della Meloni e sono ancora piena di cerotti.. mi ha annientata)

  6. Alidada ha detto:

    mi è successo che nella primavera scorsa i giornali locali dissero che un immigrato aveva ucciso un gatto per mangiarlo (cosa che poi è venuto fuori che era tutta una montatura per farci cascare gente sprovveduta come me) e io commentai in una bacheca chiusa di un’amica facebook che chi muore di fame può essere capace di compiere gesti tremendi.. del resto ne parlavano sempre i reduci di guerra. Il mio commento fu copiato da qualcuno e riportato in certe pagine ai massimi livelli dello stato (non voglio scrivere nomi ma si capisce a chi mi riferisco, la signora di cui sopra e il signore suo compare). Di lì partirono gli haters che mi hanno imbrattato tutta la pagina facebook, comprese le foto di famiglia augurandomi tutto il male possibile e offendendomi senza nessun limite. Un vera e propria gogna mediatica. Ho dovuto chiudere tutto alla svelta e ho portato i commenti dai carabinieri, ma dice che poco si fa perché ci sono le immunità.. alla fine ho lasciato tutto chiuso su facebooke ho mollato le vie legali. Tutto questo per aver detto la verità. Eppure lo stesso Zaia mostrava le foto dei topi morti, stesi ad essiccare, che dovevano essere il nutrimento per la gente che moriva di fame in guerra… ma Zaia poteva dirlo e io no.

    • zipgong ha detto:

      Come hai potuto constatare siamo tutti uguali. Ma qualcuno è più uguale degli altri. Quando si scende in singolar tenzone con quelli che vengono definiti pezzi da 90 occorrono:
      -Una determinazione e una ferocia illimitata
      -Un portafoglio particolarmente capiente (gli avvocati costicchiano)
      -Una competenza (gradita ma non necessaria) della tortuosa macchina giudiziaria
      -Essere decisi a inseguire, rincorrere, far inciampare l’avversario indi finirlo senza pietade alcuna.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Sì, ricordo quella storia del gatto arrostito… durante la seconda guerra mondiale la gente mangiava i gatti, e anche dopo, mi ricordo che si diffidava dall’ordinare coniglio in ristorante perché veniva il dubbio che fosse gatto: anche in una canzone di De André il gatto viene chiamato “levre de copo”, cioè lepre di tetti. Mi dispiace che ti abbiano aggredito sulla tua bacheca, quella gente è senza scrupoli e prende qualsiasi pretesto per attaccare. Del resto fu Salvini a portare alla notorietà nazionale un prete mio amico, Massimo Biancalani, perché aveva portato alcuni ragazzi neri in piscina… scandalo!

  8. cristinabia ha detto:

    Perfettamente d’accordo con questo tuo post, vergogna la violenza verbale, spero, ma dubito, che dalle parti della Meloni abbiano capito. Alidada, non sapevo con esattezza cosa ti fosse successo, mi dispiace molto, peraltro gli stessi racconti me li hanno sempre fatti i miei nonni.

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