Gozzini

Giovanni Gozzini, io l’ho conosciuto più di dieci anni fa, nel 2010, quando frequentai il corso per gli accompagnatori degli studenti al viaggio ad Auschwitz e Cracovia col Treno della Memoria. Un uomo di grande cultura, esperto della Shoah, sensibile alle discriminazioni e a ogni forma di razzismo.

Recentemente, in occasione del centenario della nscita del PCI, ha pubblicato insieme a Marcello Flores un libro, Il vento della rivoluzione, che ho prontamente comprato, anche se non l’ho ancora letto.

In nome di Dio, perché Giovanni Gozzini ha sentito il bisogno di apostrofare Giorgia Meloni, dalla cui posizione politica e dai cui modi alquanto rozzi mi sento assolutamente lontana, con i seguenti epiteti: pesciaiola, vacca, scrofa? Per la gioia dell’amico wwayne mi vedo costretta a difendere Meloni da un attacco così volgare, ancorché pronunciato con la sofisticata intonazione fiorentina delle classi alte. Esistono tanti modi per manifestare dissenso, Gozzini dovrebbe saperlo.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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28 risposte a Gozzini

  1. Stef555 ha detto:

    Assolutamente vergognoso. La Meloni da cui non ho simpatie politiche soprattutto da quando ha messo la fiamma e chiama i suoi militanti “patrioti” (da difendere la patria semmai dai suoi patriarchi) però è una che almeno ha avuto il coraggio di staccarsi dallo sciupafemmine!

  2. marisasalabelle ha detto:

    Nemmeno io ho simpatia per la Meloni, ma questo non mi autorizza a rivolgerle parole offensive e sessiste. Mi dispiace per Gozzini perché ne avevo un’idea migliore.

  3. wwayne ha detto:

    Giorgia Meloni fa paura.
    Fa paura perché quando dice una cosa rimane coerente con le sue posizioni, e non le cambia neanche se le offrono ponti d’oro.
    Fa paura perché quando si è formata la coda per leccare il culo a Draghi, lei è stata disposta a rimanere anche sola come un cane pur di non venire meno alla parola data, e in questo ha rivelato un coraggio da leonessa.
    Fa paura perché nei sondaggi tutti gli altri partiti scendono, lei invece sale sempre. Perché gli altri dicono una cosa e ne fanno un’altra, lei invece non ti tradisce e fa esattamente ciò che ti ha promesso.
    Quando un uomo si fa prendere dalla paura (o dalla disperazione) tira fuori il peggio di sé, e compie delle azioni che in situazioni normali non farebbe neanche sotto tortura. Di conseguenza, non mi stupisce affatto apprendere che Giovanni Gozzini fino a ieri aveva condotto una vita esemplare. Ma purtroppo questo non basterà ad evitargli il marchio d’infamia: è diventato famoso per una sequela di epiteti sessisti (attenzione: non un singolo epiteto, una sequela), e di lui rimarrà solo questo.
    Forse dovrei provare un briciolo di pietà nei confronti di quest’essere, ma non ci riesco. E non perché il suo bersaglio era Giorgia Meloni, ma perché in quella situazione si è ficcato totalmente da solo, e quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso.
    Un’ultima cosa. Quello di Giovanni Gozzini non è un caso isolato: è dai tempi di Berlusconi che la sinistra ha il viziaccio di demonizzare l’avversario, nonostante vent’anni di crociate anti – Silvio abbiano dimostrato che questa tattica è largamente inefficace. Anzi, sortisce l’effetto contrario a quello sperato, perché fa passare l’avversario per un perseguitato e quindi genera un moto di solidarietà nei suoi confronti. E’ successo anche ieri con Giorgia Meloni. Sono convinto che la solidarietà ricevuta le abbia fatto piacere, ma non ne aveva bisogno: lei è una donna forte, e vola molto più in alto di queste meschinità. E’ anche per questo che mi fa tremar d’un amoroso gielo, e mi verrebbe voglia di baciar la terra ove cammina colei che sola a me par donna.

    • marisasalabelle ha detto:

      Tu come al solito sei eccessivo. Non è vero che Gozzini nessuno lo conosceva e sarà conosciuto solo per questa sua infelice sortita, così come non è vero che lui abbia degli interessi politici a dar contro alla Meloni. Resta il fatto che ha fatto un’uscita davvero infelice, sia per volgarità e sessismo, sia per la spocchia intellettuale che caratterizza, come giustamente osservi, gran parte della sinistra. Detto ciò, anche la destra non è scevra da attacchi ad personam, sessisti e volgari.

      • wwayne ha detto:

        Non ho detto che quell’essere ha riempito di insulti inqualificabili la Meloni per interessi politici. Ho detto che se l’ha fatto è stato perché ha interiorizzato la tendenza tipica degli uomini di sinistra a demonizzare l’avversario, e l’ha portata alle estreme conseguenze.
        Riguardo alla parte finale della Sua risposta, se allude alla Boldrini va precisato che si tratta di attacchi ad personam radicalmente diversi rispetto a quelli subiti da Berlusconi: in quel caso erano insulti di pancia pronunciati dai peggiori elettori della destra, non c’era una campagna mediatica lucidamente e freddamente orchestrata al preciso scopo di demolire un avversario politico. E io tra un insulto di pancia e una campagna mediatica organizzata con la massima razionalità ritengo molto più grave la seconda.

      • wwayne ha detto:

        Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda (come sempre d’altronde). Grazie per la risposta, e buona settimana! 🙂

  4. Massi Tosto ha detto:

    Concordo non bisogna mai arrivate a questo livello , la Meloni fa la sua politica non la mia , ma certe parole offendono tutti

  5. Nonna Pitilla ha detto:

    Devo dire che a mio avviso fosse stato Giorgio le sue parole sarebbero uguali! Certo da condannare senza dubbio, ma proprio io la Meloni non la reggo

  6. Speranza ha detto:

    Sono arcistufa di sentire insulti. Non se ne può più. Basta, anche quelli contro gli uomini, mi fanno schifo. Pensa che giorno fa ero dispiaciutissima per Brunetta. Abbiamo bisogno di pace, parole gentili e positive. Siamo stremati e privi di forza, perché non usare le energie per cose più utili?

  7. Speranza ha detto:

    Qualche giorno fa

  8. marisasalabelle ha detto:

    Purtroppo da questa sequenza infinita di insulti e di parole al vento non se ne riesce a uscire…

  9. Evaporata ha detto:

    I gentiluomini non fanno politica, lo sappiamo…

  10. marisasalabelle ha detto:

    In questo caso non si tratta di un politico ma di un docente universitario, che dovrebbe sapere quanto sia sbagliato coprire di epiteti offensivi una persona, in modo particolare una donna, quando ci sono tanti modi per criticare che non passano attraverso l’insulto

  11. Alidada ha detto:

    io non so perché lo abbia fatto, ma magari il fatto di essere da solo davanti ad un pc e preso dalla frenesia del discorso, ha perso il senso del limite (parlando come se fosse solo) e quelle parole gli sono uscite senza che se ne rendesse davvero conto. Di certo un professore universitario il self control lo dovrebbe avere, ma non vedo altre giustificazioni…

  12. marisasalabelle ha detto:

    Era a un programma radiofonico, non parlava da solo ma con altre due persone, e discutevano, in quel momento, proprio delle parole che si potevano usare per definire Meloni

  13. Nick Shadow ha detto:

    So che verrò infamato da tutti gli anti-popperiani, ma che Gozzini sia da “condannare” è ovvio, mentre è, a mio avviso, più becero il fatto di usare Gozzini come “esempio” dei “comunistardi cattivi che insultano la destra che è sempre stata bella e buona; e in particolar modo la Meloni che è una santa destrorsa da ammirare perché è coerente”…
    Mah, ragazzi…
    La Meloni, a gente come la Boschi (che è odiosa eh) o la Boldrini, gliene ha dette, a denti stretti, di cotte e di crude, e ogni giorno, tutto il giorno, dai suoi social, sputa invettive naziste, di pulizia etnica, e blatera di nazionalismi feroci, alla ‘ndocojocojo, quasi peggio di qualsiasi demente di Byoblu o di qualsiasi oligarca siberiano su VK, con l’aggravante che lei è deputato della Repubblica, e quindi rappresenta la nazione, non è un pistola qualsiasi che sproloquia da privato…
    Sicché se arriva uno che la insulta, cioè non fa altro che “rispondere”, per soli 3 secondi, alla cacca che lei distribuisce 24h/7, beh, non mi sembra tutto ‘sto dramma…
    Anche perché siamo qui a crocifiggere uno che ha solo “replicato” alla furia becera della Meloni… ma alla Meloni che esulta se i bimbi affogano, o se dice che i fasci facevano bene a bruciare gli ebrei e gli istriani, non gli si dice niente, anzi, siccome è rappresentante di partito donna allora è santa, mentre uno storico titolato (credo che molti abbiano studiato sui suoi manuali, e chi non lo conosce dimostra di non aver mai studiato davvero Storia), che si limita a replicare, con insulti, a tali scempi storici, siamo qui ad augurarci che muoia male…
    Facendo così si dimostra che siamo tutti meloniani e che siamo tutti destrorsi, perché questa è la logica della Meloni quando parla delle Foibe: i fasci, in Istria e in Italia, fecero di tutto, per anni, e i partigiani difesero la popolazione con la Resistenza, ma oggi contano di più le 4 schifezze fatte dai partigiani delle miliardate di sadismi fatti dai nazifascisti, poiché la destra, ritenendosi sempre “superiore”, conta di più le offese che subisce in un giorno di quelle che, per decenni, perpetra… [guardate come si offende Salvini quando gli insultano la Lega: fa come l’istrice… ma lui li può insultare gli altri partiti eh, perché lui è “superiore” e se sono gli altri partiti a fare l’istrice lui se ne risente]
    Per di più, i partigiani istriani l’hanno detto subito “sì, ci siamo vendicati grettamente e violentemente dei fasci, ma era guerra, e spesso anche lotta di classe, sicché certo che si sono ammazzati, ma certamente non per cause razziali come ammazzavano loro!”, almeno l’hanno ammesso, mentre ai fasci non li senti mai dire “sì, li abbiamo ammazzati perché erano inferiori, e dovevano schiantare, e noi siamo razzisti della minchia” non glielo senti mai dire…
    come non sentirai mai dire alla Meloni “sì, io insulto e solo con gli insulti prendo i voti, perché stuzzico la cacca encefalica dell’essere umano sperando che un giorno si torni ad ammazzare gli inferiori neri, come è giusto che sia”
    e finché questo non lo dice, ma si limita a “farlo”, allora noi non ci indigniamo, ma ci indigniamo solo con chi alla Meloni le dice “ma stai zitta, razzista di merda”…
    abbiamo una “morale” davvero interessante…
    È come certi cattolici che stanno tutto il dì a dire ai gay che dovrebbero morire, ma se un gay si azzarda a dire a un cattolico “ma stai zitto, stronzo di un baciapile che ha ammazzato Giordano Bruno”, lo stronzo è il gay!
    Davvero un capolavoro!

  14. marisasalabelle ha detto:

    Non è vero che alla Meloni nessuno dice niente! Io sono dell’avviso che in Parlamento, ormai da molto tempo, maleducazione, beceraggine, offese e violenza verbale siano di casa; purtroppo regolamenti compiacenti permettono ai parlamentari di esprimersi in modi detestabili in quanto rappresentanti del popolo e in nome della libertà di espressione. Ma, se Meloni ha il suo seguito (ahimè numeroso) e i suoi ammiratori, c’è anche chi la critica per i suoi modi volgari e per le sue idee che non tutti condividono.
    Questo però non vuol dire che un intellettuale si debba sentire libero di usare epiteti volgari e sessisti, nemmeno contro di lei.

    • Nick Shadow ha detto:

      Come affermi nel tuo post successivo, è ovvio che Gozzini non lo doveva fare, ma se misurassimo gli insulti che blatera la Meloni ogni giorno con il metro in cui stiamo misurando gli insulti di Gozzini, allora la Meloni doveva essere espulsa dalla Camera dei deputati e dichiarata fuori legge…
      …ed è una cosa che lo stalinista (vabbé, non esageriamo: dirò l’honeckerista) che è in me non vede l’ora che succeda!
      Per Salvini con la bambola della Boldrini mi sembra che la Meloni sia stata parecchio zitta…

      • marisasalabelle ha detto:

        Ma certo, io infatti non ho inteso in alcun modo difendere la Meloni, tuttavia ritengo che Gozzini abbia fatto male a esprimersi in quel modo. Un uomo di cultura come lui ha altri mezzi per fare critica!

      • Nick Shadow ha detto:

        Quello è certo!
        Ed è anche molto difficile discorrere democraticamente con gente come la Meloni: è come giocare a scacchi con un piccione…
        è come se Meloni la buttasse in caciara apposta per farsi insultare e lamentarsi che è stata insultata… una “strategia del vittimismo” in cui chi è intelligente non dovrebbe cadere… ma è molto difficile non rispondere “questa è una vaccata” dopo che uno ha detto una vaccata…
        il dramma è che, a quanto pare, chi dice le vaccate piace, dati i sondaggi… come se fosse la sinistra a dover scontare un “peccato originale” sovietico che in Italia non ha mai avuto (anzi: tutti i leader del PCI hanno molto partecipato al dibattito democratico), mentre invece i fasci, il loro peccato originale, effettivo (la dittatura di vent’anni), non se lo ricordano mai, e, soprattutto, non glielo rinfacciano mai gli elettori…
        evidentemente all’elettore medio piace il razzismo e il nazionalismo (in tutta Europa eh) e non c’è “scuola” o educazione in grado di sradicarli…
        E se, in effetti, il marxismo italiano è in mano a gente come Fusaro o Marco Rizzi, allora, uff, la “destra” effettiva è davvero dappertutto!
        Vabbé, sto indugiando nel nichilismo…
        vado a suicidarmi…

  15. marisasalabelle ha detto:

    No, dai, non suicidarti! 🙂

  16. gli argomenti che usa sono proprio quelli dei pescivendoli, però! …. indipendentemente da Gozzini 🙂 🙂 le scrofe le seguo meno, quindi mi astengo 😛 😛

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