E vai!

No, dai, a me il governo Draghi piace un casino! Prima di tutto è un governo femminista: ben 8 donne su 23 ministri, roba da matti! Chi l’avrebbe mai creduto? Poi, un governo molto vicino al Sud: solo nove ministri sono lombardi, per non parlare dei veneti e dei rappresentanti delle altre regioni settentrionali: pensate che sono solo il 75% del totale, una percentuale veramente esigua. Comunque per fortuna ben 8 ministri sono tecnici, tutti gli altri sono politici, d’accordo, bisognava pur accontentare tutti, ma Draghi e Mattarella hanno veramente dato il massimo scegliendo i migliori in assoluto: Brunetta, Gelmini, Giorgetti…

In ogni caso, i tecnici sono davvero delle punte di diamante. Pensate che alla transizione ecologica hanno messo Roberto Cingolani, che al termine di una brillante carriera è approdato a Leonardo, una delle nostre migliori aziende, specializzata nella produzione di armi. Davvero l’uomo giusto al posto giusto! E Marta Cartabia, finalmente una donna moderna e di mentalità aperta: antiabortista, antigay, paladina della famiglia tradizionale. Con lei siamo davvero al sicuro…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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26 risposte a E vai!

  1. Stef555 ha detto:

    Prima di sparare contate almeno fino a 3! Non è che avevamo dei geni. E’ il governo di Mattarella. Tutti sul carro ma è quello che siamo . D’altronde chi verrebbe eletto oggi? chi fa guadagnare guadagnando.

  2. Gocciadichina ha detto:

    Eppure tutta la stampa unanime sta brindando entusiasta come non mai e con un pensiero unico fa di tutto per raccontarcela come una favola meravigliosa appena iniziata, con l’arrivo di draghi e cavalieri, dame e gnomi.
    La politica è sempre più lontana dalla società reale ma coloro che si occupano di informazione, o meglio che dovrebbero occuparsene, sono proprio in un’altra galassia.

  3. Nonna Pitilla ha detto:

    già sento il gelo lungo le spalle!!

  4. wwayne ha detto:

    Stamani su Rai News un ospite ha detto che è vero, nel governo Draghi le quote rosa sono piuttosto ristrette, ma quelle poche donne che ci sono hanno ottenuto dei ministeri importantissimi, e quindi forse è meglio assegnare loro poche poltrone ma buone anziché tanti strapuntini.
    Riguardo alla scelta di tirare fuori dalla naftalina dei reperti dell’era berlusconiana come Brunetta, la Gelmini e la Carfagna, sono convinto che Draghi l’abbia fatta perché si tratta notoriamente di 3 yes men (o women), che hanno dimostrato fedeltà assoluta al capo Berlusconi, e quindi magari non garantiscono una grande competenza, ma almeno non dovrebbero tentare manovre strane in stile Renzi. Forse l’unica che non si è comportata da yes woman in tutto e per tutto è la Carfagna, perché ricordo che si era presa un’incomprensibile sbandata (probabilmente non solo politica) per Italo Bocchino.
    Riguardo alle posizioni di Marta Cartabia, non le conoscevo, ma la sua scelta di schierarsi in difesa della famiglia tradizionale è un valore aggiunto, non un difetto: sia perché significa che ha il coraggio di cantare fuori dal coro e di non allinearsi al pensiero unico di cui parlava Gocciadichina, sia perché la mia breve esperienza lavorativa alle scuole medie mi ha portato a capire che il boom delle famiglie separate è una vera e propria emergenza sociale, i cui danni psicologici sui bambini sono ampiamente sottovalutati. Oggi il pensiero unico vuole convincerci che la famiglia è una sorta di laboratorio in cui si può sperimentare ogni soluzione, ché tanto qualsiasi combinazione andrà bene: non è affatto così, perché per la felicità e l’equilibrio di un bambino è semplicemente fondamentale che i genitori stiano insieme.
    So che c’è una corrente di pensiero per cui “Il bambino soffre di più con due genitori uniti e infelici che separati e felici”: tuttavia ho sempre pensato che questa fosse una frase falsa e autoassolutoria, inventata da genitori che non sapevano gestire il proprio senso di colpa, e quindi sono arrivati a partorire la frase paradossale per cui a separarsi hanno fatto addirittura un favore ai loro figli. Ma mi faccia il piacere, come diceva Totò.

    • marisasalabelle ha detto:

      Non avevo ancora avuto tempo di rispondere al tuo lungo commento. Non sono una fan del divorzio né dell’aborto, tant’è vero che sono sposata da oltre 40 anni con lo stesso uomo e ho avuto quattro figli né mai mi sarei sognata di abortire, ma so che divorzio e aborto sono dei rimedi spesso necessari a mali molto gravi. Non parlo di chi vi ricorre con leggerezza, queste persone ci sono sempre state e sempre ci saranno: parlo del fatto che talvolta per una coppia è impossibile restare insieme, o per una donna è impossibile portare avanti una gravidanza. Si è sempre abortito, fin dalla notte dei tempi, e prima che la legge lo permettesse si abortiva in condizioni di gravissimo rischio. Io ero ragazza all’epoca e me ne ricordo. Se l’aborto venisse abolito la gente ricomincerebbe a ricorrere alle cliniche clandestine e alle mammane. Quando non c’era la possibilità di divorziare molte coppie erano condannate all’infelicità perpetua. Infine, se una persona non vuole divorziare o abortire nessuno la costringe, mentre invece negare questi diritti vorrebbe dire imporre ad altri la nostra volontà. E per concludere… hai notato che tutti i paladini della famiglia unita e tradizionale sono divorziati, adulteri, hanno figli da più mogli e sono prevalentemente maschi?

      • wwayne ha detto:

        Come Le dicevo nel mio commento precedente, la disgregazione della famiglia unita e tradizionale è un’emergenza sociale. Nelle emergenze è bene non fare troppo gli schizzinosi quando qualcuno ti offre il suo aiuto: di conseguenza, se la battaglia per il recupero della famiglia tradizionale viene combattuta da divorziati, adulteri, ciellini e neocatecumenali io sono disponibilissimo ad allearmi anche con loro pur di risolvere il problema (o almeno arginarlo).

  5. poetella ha detto:

    non leggo i commenti perché non ho tanto tempo a disposizione e ce ne sono alcuni (al solito) fiume…
    Dico solo: Ma non vi sta mai bene niente?
    Non è che a disposizione avevamo Pericle, Gandi, Mazinga o Gesù, no?
    Ecco. L’ho detto!

  6. Paolo Popof ha detto:

    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
    😉

  7. Walter Carrettoni ha detto:

    Bisognava far contenti tutti o si andava avanti all’infinito. Boh. Sempre quelli sono. Vediamo cosa succederà, anche perché, a meno di prendere in mano i forconi, cos’altro possiamo fare?

  8. Mi esimo dal vomitare a casa tua perché non è educato

  9. Ehipenny ha detto:

    Per un attimo ho pensato fossi seria, ma al di là delle risate, che amarezza… io avevo fiducia ma a leggere i ministri sembra di aver messo insieme il 2009 e il 2020 in un’unica catastrofe

  10. marisasalabelle ha detto:

    Come si fa a essere seri quando vengono riesumati Brunetta e Gelmini?

  11. chiccoconti ha detto:

    Come sappiamo, tutto è possibile!😬

  12. recensioni53 ha detto:

    Nessuno è perfetto ma ci dovrebbe essere un limite di decenza, passare per lobotomizzati non è una cosa santa e giusta!

  13. marisasalabelle ha detto:

    Qui la decenza l’abbiamo superata da un bel po’…

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