Vezzi

Vezzi linguistici che mi infastidiscono e che impazzano sui social.

“Cose belle”, proclamato subito prima di annunciare un evento, o la pubblicazione di un libro, o l’inaugurazione di una mostra.

“I libri. Quelli belli”; “I film. Quelli belli.” “Le storie. Quelle belle”, e via quellabellando.

“La mia di storia”, “il mio di gatto”, la tua di macchina”.

Oh, italiano, eppure eri una bella lingua…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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17 risposte a Vezzi

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    Ah ah ma quanto hai ragione!

  2. Olga ha detto:

    Concordo,hai ragione.Devono essere i lettori a dire se il libro o la poesia sono belle.

  3. wwayne ha detto:

    L’incapacità di trovare sinonimi anche per le parole che ne hanno moltissimi (come appunto bello e cosa) è inquietante, perché se è diffusa significa che il vocabolario medio degli italiani è davvero ridotto all’osso. La cosa non mi stupisce comunque: il nostro vocabolario si arricchisce grazie alla lettura, e gli italiani non vanno pazzi per quest’hobby.

    • marisasalabelle ha detto:

      Non ne faccio una questione di sinonimi. Quello che non mi piace è la costruzione della frasetta: articolo + oggetto. Pronome dimostrativo + aggettivo. È una formuletta che va tanto di moda ma che le mie orecchie non gradiscono. Anche il “di” stra-abusato mi disturba: “Raccontami la tua di storia”: che bisogno c’è del “di”?

      • wwayne ha detto:

        A me questo pleonasmo irrita molto meno rispetto a chi usa poche parole e tutte banalissime. Ha notato che avrei potuto scrivere “molto di meno” e ho evitato di farlo? 🙂

  4. Walter Carrettoni ha detto:

    Figli dei social, purtroppo…

  5. luisa zambrotta ha detto:

    La riduzione del vocabolario è la causa o il risultato di una riduzione del pensiero (Orwell docet)

  6. poetella ha detto:

    e dei neologismi così di moda che ne dite?
    Vedi “impiattare”…
    o “spadellare”…
    o quel “tanta roba”… per anticipare la varietà d’argomenti.

    oltre a tutta una serie di frasette fatte o verbi ripetuti fino allo sfinimento, tipo “assolutamente sì” o anche “assolutamente no!” o “impattare” e quella deliziosa risposta “Sì, sì! No, no… ecc ecc…”
    ma sì o no?

    Beh, non voglio annoiarvi… mi ritiro a leggere. Roba bella, s’intende… 😀 😀 😀

  7. marisasalabelle ha detto:

    Impiattare non si può sentire… Invece sono indulgente con “tanta roba” perché lo dicevano i miei figli quando erano adolescenti

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