Un piccolo errore di calcolo

Ecco, scusate se torno sullo stesso argomento. Ma è che proprio io non riesco a capire. Non sono abbastanza intelligente.

Il 13 gennaio l’ineffabile Attilio Fontana è preoccupato: i dati stanno peggiorando, i contagi sono in aumento, rischiamo la zona rossa: anzi, è meglio che ce la diano, questa zona rossa, perché stiamo messi proprio male. Due giorni dopo la Lombardia va in zona rossa e Fontana è indignato: come ha potuto il governo prendere una decisione simile, visto che le cose stanno andando benissimo? La neo-assessora Moratti ribadisce: La Lombardia non se lo merita!

Nel giro di pochi giorni la Lombardia invia nuovi dati. Attenzione: non relativi a un periodo successivo, ma proprio a quella settimana che ha spinto il governo a decidere per le misure più severe.

«I dati sono cambiati!»

«I dati sono stati rivalorizzati!»

«Avete sbagliato voi!»

«No, avete sbagliato voi!»

Ora, tutto può essere, ma come si spiega QUESTO:

«In base all’aggiornamento del 20 gennaio, i casi sintomatici che hanno sviluppato dei sintomi fra il 15 e  il 30 dicembre non erano più 14.180 come segnalato il 13 gennaio, bensì 4.918.»

Cioè, dal 15 al 30 dicembre si sono ammalate di Covid 14.180 persone, no, cioè, volevo dire, 4.918. Un piccolo errore di calcolo, che volete che sia. Ma i quasi 10.000 che erano malati e che poi non lo erano più, chi sono? E dove diavolo sono finiti? Avete guardato sotto il letto?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Un piccolo errore di calcolo

  1. marcello comitini ha detto:

    Gentile Marisa, le sue perplessità sono le mie. Non abito in Lombardia ma nel Lazio. Nel mese di novembre, esattamente trenta giorni addietro, ho fatto il tampone molecolare eseguitomi a domicilio da incaricati della USL. Sto ancora aspettando il risultato. L’esecuzione di quel tampone in quale statistica è finito? E l’esito in quale altra statistica?

  2. marisasalabelle ha detto:

    Pazzesco… Da noi, in Toscana, le cose vanno decisamente meglio. L’esito dei tamponi arriva sempre entro 48 ore ed è consultabile sul sito della Regione

  3. wwayne ha detto:

    Rimanendo in tema di politica, le imminenti dimissioni di Conte mi hanno ispirato questa rielaborazione di “Always remember us this way” di Lady Gaga:

    She’s buried in my soul
    Like California gold
    She gave my life a meaning that I couldn’t find
    So when I’m all choked up
    And I can’t find the words
    I think of her and I feel free like a bird
    When Conte goes down
    Because of Renzi’s games
    Giorgia will rise and stop our decay

    Lei è incastonata nella mia anima
    Come l’oro nelle miniere della California
    Ha dato alla mia vita un senso che da solo non riuscivo a trovare
    E adesso quando sono sconvolto
    E non riesco a trovare le parole
    Penso a lei e mi sento libero come un uccello
    Quando Conte andrà giù
    A causa dei giochetti di Renzi
    Giorgia si solleverà e fermerà la nostra decadenza

  4. marisasalabelle ha detto:

    😀 😀 😀
    No, è lo sgomento che provo al pensiero di finire sotto le grinfie della terribile Giorgia

  5. Paolo Popof ha detto:

    La gestione della Sanità alle Regioni sarà di sicuro argomento di dibattito, ma a questo punto appare chiaro che la delega concessa con la riforma del Titolo V° della Costituzione è stato l’errore più grosso. Proviamo ad immaginate se le elezioni fossero affidate alle periferie cosa ne verrebbe fuori con ognuno che interpreta i dati in proprio possesso.
    La verità è che i politici che conoscono appieno i meandri amministrativi sono pochi, i più si affidano a dirigenti di fiducia e difatti se li scelgono, vedi i consulenti della Moratti al Comune di MI. I dirigenti sono sempre veramente esperti ed onesti o si nascondono dietro lo scudo del politico? Più spesso il politico, come detto prima, li sceglie dando vita ad un meccanismo perverso che sfiora l’associazione a delinquere.

    • marisasalabelle ha detto:

      Analisi precisa con cui concordo. Sono sempre stata dell’idea che la riforma del Titolo V, concessione alla Lega, sia stata un gravissimo errore. non perché non ci debbano essere autonomia e autogoverno locale, ma perché alcune materie come scuola, salute e infrastrutture, è bene che rimangano in capo al governo centrale.

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