Impronunciabile

C’è uno scrittore dal nome impronunciabile, László Krasznahorkai, ungherese, che ora comincia a essere un po’ conosciuto in Italia, ma non quanto merita. Diversi anni fa ho letto Melancolia della resistenza, un romanzo a dir poco sorprendente, ambientato in Ungheria prima del 1989. Mi sembrava di ricordarmi tutto di questo libro straordinario, ma leggendo qualche articolo su internet mi rendo conto che mi sono dimenticata ogni cosa, tranne l’incipit folgorante che descrive un viaggio in un treno stipatissimo, un’immensa balena imbalsamata che viene esposta nella piazza principale di una cittadina ungherese e una donna particolarmente intrigante e avida di potere. Be’, non so voi, ma a me questo basta.

Da pochi giorni ho concluso la lettura di Guerra e guerra, un’opera che colpisce fin dal titolo, e ho ancora la testa piena delle chiacchiere di Korin. Sì, perché Gyorgy Korin, il protagonista, un modesto archivista di un’altra piccolissima città ungherese, non fa altro che parlare con qualsiasi interlocutore gli capiti a tiro: l’unico avventore di un bar scalcinato, il tassista, l’interprete, la donna dell’interprete: non ha importanza, chiunque ci sia, lui parla, inarrestabile, fluviale. Ha mal di testa, ha male al collo, teme che la testa gli si possa staccare dal collo; sente che la sua vita è inutile e vorrebbe farla finita ma un giorno, riordinando certi fascicoli dell’archivio, trova un manoscritto, lo porta a casa e lo legge, e subito se ne innamora pazzamente, perciò decide di compiere un’ultima missione prima di concludere la sua esistenza: vuole trascrivere integralmente il manoscritto al computer e metterlo su internet per diffonderlo in tutto il mondo e renderlo immortale. E per svolgere un compito così importante vuole andare esattamente al centro del mondo, che per lui è la città di New York, vende tutti i suoi averi e parte e… potrei andare avanti a lungo, ma credo che non sia il caso. Posso solo concludere che ormai, alla mia età e con tutte le migliaia di libri che ho letto, difficilmente riesco a trovare qualcosa che mi sorprenda veramente, che mi lasci a bocca aperta: questo romanzo, questo autore, ci riescono.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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4 risposte a Impronunciabile

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    concordo con quanto dici su questo autore , io lessi anche tempo fa Satantango e devo dire che ancora mi circolano in testa i suoi personaggi! è davvero un grande e forse poco conosciuto!

  2. marisasalabelle ha detto:

    Satantango l’ho preso ora in biblioteca e lo devo ancora iniziare. Dicono che sia il suo capolavoro…

  3. dietroleparole ha detto:

    Condivido in pieno la tua ammirazione. Non ho ancora letto “Guerra e guerra” ma ritengo “Melancolia della resistenza” e “Satantango” dei veri capolavori. La grande letteratura per fortuna non muore, attenderla e ricercarla è un piacere raro.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Sì, Krasznahorkai è davvero un grande scrittore, non facilissimo per via del suo stile iperdiscorsivo, ma meraviglioso per immaginazione e per la capacità di creare scenari…

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