Rotta balcanica

Mentre ci preoccupiamo di ciò che possiamo fare nei giorni rossi, arancione e gialli; mentre contiamo con sempre maggiore fatalismo i nuovi contagiati e i morti per covid, ai nostri confini accadono cose terribili senza che ciò sembri scuotere le nostre coscienze ormai sclerotizzate. Nonostante le avverse condizioni climatiche, barche sovraccariche di migranti affrontano il Mediterraneo: talvolta vengono soccorse e le persone salvate, altre volte, nel silenzio dei media, fanno naufragio e i loro passeggeri finiscono in fondo al mare. Al confine tra l’Italia e la Francia, oltre Ventimiglia, altri migranti cercano di passare, di notte, vestiti e attrezzati in modo del tutto inadeguato: c’è chi ce la fa, ma molti vengono respinti e tanti muoiono assiderati. E la stessa sorte, in questo inverno freddissimo, sta toccando a migliaia di profughi che la distruzione del campo di Lipa, in Bosnia, ha gettato in mezzo alla strada: poco vestiti, scalzi, mezzo congelati, cercano di passare dalla Bosnia alla Croazia, dalla Croazia all’Italia. In barba a tutte le convenzioni e dichiarazioni vengono respinti: la nostra Trieste, bellissima città un tempo crocevia di popoli, vanta il successo ottenuto nel corso del 2020 con 4400  “riammissioni senza formalità”: così si chiama, ora, il respingimento di chi tenta di varcare il confine, non importa in che condizioni, non importa con quale retroterra alle spalle, non importa se il respingimento avrà per conseguenza la detenzione in un campo o l’abbandono in mezzo a un bosco, a morir di freddo.

Buon 2021 a tutti.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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4 risposte a Rotta balcanica

  1. Olga ha detto:

    Che tristezza,questi sono disperati!

  2. Emilio ha detto:

    Purtroppo il problema della migrazione di questa povera gente continuerà chissà per quanto altro tempo, non si sa bene come risolverla questa cosa, l’europa guarda dall’altra parte mentre qui – nel silenzio più totale – continuano ad arrivare senza sosta.
    Buon anno, a presto se ti va.

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