Senza brioche

Da quando mi sono sposata, nel lontano 1979, ho sempre organizzato a casa mia la cena di famiglia per la vigilia di Natale. Il numero dei partecipanti, l’età media, i gradi di parentela sono variati negli anni: sono nati dei bambini e sono diventati grandi, molte persone purtroppo sono uscite di scena, noi che eravamo giovani siamo invecchiati: come succede in tutte le famiglie. Abbiamo avuto Natali felici e Natali tristi ma li abbiamo sempre festeggiati insieme. Il numero dei partecipanti  è variato da un minimo di una decina di persone a diciotto o venti, dando vita a quello che oggi con disprezzo viene chiamato “il cenone”, evento assolutamente vietato, immorale e vagamente osceno.

Già da molto tempo era chiaro che quest’anno  di cenone non se ne sarebbe parlato e che avrei dovuto drasticamente tagliare l’elenco degli invitati: via la mamma, troppo anziana, via le cognate, via gli adorati nipoti, figli di mia sorella. Mi sarei accontentata di una cena di famiglia con mio marito, i miei figli e i loro eventuali partner. Poi, visto il persistere del coprifuoco alle ore 22, ho ripiegato su un’apericena. Si è parlato per qualche giorno di coprifuoco alle 18, e allora ho pensato a un tè all’inglese con tanto di tartine al cetriolo; ora, stando alle nuove disposizioni, posso aspirare al massimo a una colazione a letto, gentilmente offerta da mio marito. Senza brioche, perché i bar saranno nuovamente chiusi.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

18 risposte a Senza brioche

  1. wwayne ha detto:

    Il secondo lockdown era stato proclamato con l’obiettivo dichiarato di salvare il Natale. Adesso che quest’obiettivo è stato fallito nonostante il secondo lockdown, è legittimo aspettarsi una reazione furibonda da parte del popolo. Reazione dovuta non soltanto all’ennesima promessa non mantenuta, ma anche al fatto che gli italiani si sentono colpiti in una delle festività che amano di più, e che per molti di loro rappresenta una delle poche occasioni in tutto l’anno (se non l’unica) di riunire la famiglia. Questo problema si pone soprattutto al Sud, dove molte famiglie hanno almeno un membro emigrato al Nord e dove la devozione religiosa fa sentire moltissimo la festività del Natale. Insomma, dopo averci colpito sul portafogli adesso Conte ci sta colpendo sui sentimenti, e quando metti in mezzo i sentimenti puoi scatenare delle reazioni davvero spropositate e imprevedibili.
    Attenzione: nonostante non nutra molta simpatia per Conte (e per tutte le persone che non mantengono la parola data), approvo la sua decisione di stringere ulteriormente la corda durante le vacanze di Natale. E’ una decisione che migliora la situazione sanitaria senza peggiorare più di tanto quella economica, quindi è una scelta non solo logica, ma perfino opportuna. Sto solo dicendo che a mio giudizio non verrà accettata dal popolo, e quindi Conte potrebbe tranquillamente fare la fine di colei che disse: “Se non hanno più pane, che mangino le brioches”.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Quello che davvero irrita in questo governo è l’incoerenza, il cambiare parere di giorno in giorno, il vezzo di colpevolizzare le persone quando fanno quello che gli viene consentito di fare, anzi, quasi imposto (salviamo lo shopping!), il promettere vanamente e non mantenere… preferisco la serietà di Angela Merkel

    • wwayne ha detto:

      Riguardo alla tendenza di Conte a cambiare parere di giorno in giorno, Dante nel sesto canto del Purgatorio critica la città di Firenze perché “a mezzo Novembre non giugne quel che tu d’Ottobre fili”. Ovvero, perché le leggi emanate da quel comune non duravano neanche un mese. Ecco, Conte l’avrebbe fatto inviperire ancora di più, perché lui è arrivato ad emanare un dpcm a distanza di DUE GIORNI da quello precedente.
      P.S.: Sia chiaro: nel mio commento precedente non ho augurato la morte a Conte. Sto solo dicendo che non mi stupirebbe, perché privare gli italiani del Natale, per quanto sia un provvedimento giusto, potrebbe dare la stura ad una rabbia popolare che sta montando senza sosta da mesi, e che prima o poi verrà sfogata in modo ben più violento di qualche petardo tirato sulle macchine della polizia.

  3. Nonna Pitilla ha detto:

    concordo con te noi sempre abbiamo festeggiato il 26 dicembre tutti insieme e siamo una grande tribù di circa 30 persone,ogni anno a turno a casa di qualcuno, lasciando le date storiche libere da chi voleva magari anche andare a sciare! quest’anno abbiamo optato per una cena attraverso zoom ah ah sempre sperando che zoom non venga censurato ah ah

  4. marisasalabelle ha detto:

    Ci sono stati episodi di rabbia un paio di mesi fa, ora però mi sembrano rientrati, la gente sembra rassegnata, o magari intenzionata a infrangere le regole senza fare tanto scalpore. Immagino porte di casa che si socchiudono di uno spiraglio, ospiti che arrivano di soppiatto, nipoti che dormono in giacigli improvvisati e zie nascoste nell’armadio delle scope

    • wwayne ha detto:

      In tal caso, gli ospiti arrivati di soppiatto dovranno mangiare in assoluto silenzio, altrimenti i vicini potrebbero raccogliere l’invito di Speranza e denunciarli. Già me lo immagino il ministro che telefona al capo della polizia la mattina del 26: “Allora, quanti ne abbiamo beccati? Centinaia? ODDIO CHE GODURIA!!!”

  5. Io credo che il problema non sia tanto fare riunioni di famiglia, nascoste o meno. Ragionevolmente, faremo quello che si può, magari tristi o delusi, ma lo faremo. Il problema è la chiara mancanza di visione, di pianificazione e di direzione, a partire dal governo, fino ai presidenti di regione. Manca coesione, vincono gli opportunisti, i poltronisti. Al futuro, specialmente dei giovani, non ci pensa nessuno. Vedremo cosa ne verrà fuori dei progetti da realizzare con i fondi europei.. Non saremo nemmeno in grado di spenderli.

  6. marisasalabelle ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con te, Pina!

  7. quarchedundepegi ha detto:

    Che roba! che roba! che roba!
    Buona serata.
    Quarc

    P.S.: Quanto hai ragione!

  8. marisasalabelle ha detto:

    Grazie! Buona serata anche a te!

  9. maxilpoeta ha detto:

    eh già, purtroppo la deludente realtà che ci attende mi sa che sarà proprio questa, di sicuro non ricorderemo questo Natale!

  10. marisasalabelle ha detto:

    O forse lo ricorderemo fin troppo bene…

  11. recensioni53 ha detto:

    Si decide alla giornata cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Ma governare è fare scelte a volte anche impopolari e poi metterci anche la faccia. Mi ha colpito anche il fatto che tu abbia citato ‘ eventuali patner’. È così, oggi si accolgono dei partner, sperando che duri. e magari domani ne accogliamo altri….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...