Aprire e chiudere

«Io, la gente, credo che non riuscirò mai a capirla. Insomma, era chiaro che l’apertura dei negozi prima di Natale era una domanda a trabocchetto, un test di intelligenza. C’erano questi commercianti, questi benedetti ristoratori: e dai, apri, dobbiamo vendere, sta arrivando il Natale e non vuoi permettere ai cittadini italiani di comprarsi una ghirlanda da appendere alla porta di casa, di fare un regaluccio alla zia… è crudele, e poi noi commercianti moriamo di fame, che i ristori che ci date voi non ci arrivano nemmeno al gargarozzo. Va bene, allora, apriamo, non sia mai che la vecchia zia resti senza la sua boccetta di profumo per Natale. Abbiamo aperto e la gente cosa fa? Esce! Va nei centri commerciali! Va nei negozi! Eh, ma così mi fate aumentare la curva dei contagi! Niente da fare. Gli italiani sono proprio irresponsabili. E ora che mi tocca fare? Devo chiudere tutto, l’ha detto anche l’Angelina. Chiudere tutto a doppia mandata. E a Natale al ristorante non ci andate neanche a pranzo. Neanche a colazione. Che diamine!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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20 risposte a Aprire e chiudere

  1. Finora gli unici risultati che hanno ottenuto sono allungare le file delle persone senza più reddito che devono andare a chiedere un pasto. Perché per il resto, la gestione dell’emergenza sanitaria, siamo primi in Europa per numero di morti! Quindi o il lockdown come viene fatto in Italia non serve a nulla, o addirittura è dannoso! Ma a qualcuno va bene così pare…

    • Paola Bortolani ha detto:

      veramente la curva si è appiattita, anche se per adesso non accenna a scendere. Sui morti è presto detto, ahimè: non ci sono le strutture e non c’è il personale. E se non ce la fanno nemmeno i paesi che hanno molti più posti letto e posti in terapia intensiva, figuriamoci noi. Non voglio sembrare cinica, sono piuttosto agée e pertanto a rischio più di altri. https://coronavirus.jhu.edu/map.html

  2. marisasalabelle ha detto:

    “Le misure prese dal Governo stanno dando buoni risultati, tuttavia il numero dei contagiati e dei decessi resta troppo alto”: frase emblematica di ipocrisia o di disturbo bipolare…

  3. Ehipenny ha detto:

    Aprire per aiutare i commercianti che lo Stato non può più sostenere, richiudere per preservare la salute pubblica, riaprire per salvare l’economia, e il risultato è che abbiamo il numero più alto di morti d’Europa…

  4. marisasalabelle ha detto:

    Infatti… probabilmente, se fossero state prese decisioni più dure e soprattutto più tempestive, non saremmo a questi punti!

  5. wwayne ha detto:

    Sono sempre stato un sostenitore dei piccoli commercianti: di conseguenza, ho sempre cercato di comprare da loro anziché servirmi dei supermercati o dell’e – commerce. Tuttavia, quest’anno per i regali di Natale ammetto di aver fatto tutto su Amazon: non potevo rischiare di beccarmi il covid per dare un pugno di euri a questo o quel commerciante. Ad ogni modo, non ripeterò l’esperienza: non solo perché per l’economia è meglio sostenere i piccoli commercianti, ma anche perché i corrieri di Amazon hanno un raro talento nel suonarmi il campanello nei peggiori momenti possibili. Mi beccano sempre mentre sono a lavorare, a cucinare o peggio ancora a dormire. Passino le interruzioni sul lavoro o in cucina, ma sul riposo non transigo: chi disturba il mio sonno mi fa diventare una bestia feroce.

    • Paola Bortolani ha detto:

      puoi concordare un orario o un punto di raccolta

      • wwayne ha detto:

        Grazie mille per questa preziosissima informazione! Potresti dirmi anche come si fa, per favore?

      • Paola Bortolani ha detto:

        Sull’orario l’ho fatta un po’ facile, perchè in realtà nella mia pagina io ho indicato gli orari di disponibilità del custode (questo anni fa, al primo acquisto). In ogni caso con il tracciamento puoi sempre controllare dov’è il tuo pacco e quando più o meno arriverà. Inoltre, se tu non sei in casa e non puoi riceverlo, la consegna viene riprogrammata senza problemi. I centri di raccolta sono posti dove ritirano i pacchi e si vanno a ritirare con comodo. Qui ne vedo soprattutto nei supermercati e qualche benzinaio

  6. marisasalabelle ha detto:

    Io non uso per niente l’e-commerce, mia figlia invece riceve corrieri a ogni ora del giorno e della notte… 😀

    • wwayne ha detto:

      Volevo soffermarmi su un altro punto toccato dal Suo post: il secondo lockdown totale della Germania. Stasera un ospite del programma di Floris (mi pare Bersani) ha detto una cosa intelligente: non è che, siccome la Merkel ha preso questa decisione con una situazione sanitaria paragonabile alla nostra, allora noi dobbiamo seguirla a ruota. Il motivo è molto semplice: i ristori della Germania coprono il 75% delle perdite, e quindi loro il secondo lockdown totale se lo possono permettere dal punto di vista economico; i nostri ristori invece coprono soltanto il 58% delle perdite, e quindi noi una seconda quarantena non ce la possiamo permettere. Tutti quelli che in questi giorni hanno elogiato a tutto spiano il coraggio della Merkel questo piccolo particolare non l’avevano citato.

      • Paola Bortolani ha detto:

        In realtà si conosce benissimo la differenza di valore tra i ristori tedeschi e quelli italiani, e anche se non viene citata, è un attimo informarsi. Intanto prepariamoci tutti a pagarli, i ristori

      • wwayne ha detto:

        Io non la conoscevo, e non passa giorno senza che io guardi almeno un talk show politico.

      • Paola Bortolani ha detto:

        E’ un dato che mi risulta noto fin dalla scorsa primavera, io non guardo molto la tv, ma è abbastanza semplice arrivare alla stampa internazionale tramite internet

  7. Paola Bortolani ha detto:

    Questo governo ha fatto cose giuste e altre, purtroppo, meno, ma non è solo colpa loro se la sanità pubblica in Italia è allo sfascio, nè potevano risolvere tutto in pochi mesi (anche se qualcosa, forse ben più di qualcosa, si sarebbe potuto fare). Siamo sempre lì: se anche mi dicono, vai a comperare, io cittadino non devo dimenticare le precauzioni fondamentali (mascherina, distanza, attenzione) che vengono prima di ogni altra regola. Arrivo al negozio e lo trovo affollato? Giro i tacchi e torno a casa. Non è che sono prudente per far piacere a Conte, sono prudente per difendere la mia salute. Domattina mi alzo un’ora prima, arrivo prima e faccio i miei acquisti in sicurezza. Parafrasando: Non lamentarti del traffico, sei tu il traffico

  8. marisasalabelle ha detto:

    Ho letto tutta la discussione… i punti sono tanti e anche i punti di vista. Sono d’accordo che lo sfascio di sanità, scuola e trasporti non siano responsabilità di questo governo ma abbiano radici lontane e che riparare certi guasti sia un’impresa ardua; tuttavia anche quel poco che avrebbe potuto fare il governo non l’ha fatto e non lo sta facendo cullandosi nell’inerzia e negli annunci di tempi meravigliosi a venire. Certo che ogni persona è responsabile di sé e del danno che può fare ad altri, tuttavia non si può dire alla gente: andate a fare shopping, andate fisicamente nei negozi, vi facciamo lo sconto, e poi scandalizzarsi se la gente ci va. Non si possono aprire i bar e poi lamentarsi se qualcuno va a fare l’aperitivo. Questo paternalismo io personalmente lo trovo odioso.

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