Quell’otto dicembre

Io, che avevano ammazzato John Lennon, l’ho saputo il 9 dicembre. Me ne ricordo benissimo: ero a scuola, era il mio primo anno di insegnamento, all’Istituto per Geometri. C’era l’assemblea, un ragazzo mi si avvicinò e mi disse:

«Hai saputo di John Lennon?»

A quei tempi tutti mi davano del tu, un po’ perché insegnavo religione, quindi non ero una vera e propria professoressa, un po’ perché ero molto giovane e lo sembravo ancora di più. I più grandi tra i miei alunni avevano tre o quattro anni meno di me.

«Cosa.»

«L’hanno ammazzato.»

«Ma che dici! Dove? E quando?»

«Davanti a casa sua, a New York. Ieri.»

«Ieri! E com’è che non lo sapevo?»

Già. Com’è che non lo sapevo. Va bene che ho sempre avuto la testa tra le nuvole, e anche che avevano ucciso Bob Kennedy, diversi anni prima, l’avevo saputo a scuola, dal mio professore di francese, ma John Lennon! Com’è che non lo sapevo?

Ieri, a quarant’anni dalla sua morte, su Facebook era tutto un fiorire di post in sua memoria.

«Ricordo benissimo quell’otto dicembre…» esordivano in tanti. Quindi l’unica balorda che l’ha saputo il giorno dopo ero io. Poi, però, sono andata a controllare sull’irrinunciabile e inaffidabile Wikipedia, che però, di solito, le cose le sa. E ho scoperto che John Lennon fu ucciso sì l’otto dicembre, ma alle 22,50, ora di New York. In Italia erano dunque quasi le 5 del mattino. A quei tempi non c’era internet e le cose non sempre si sapevano in tempo reale. Alle 5 del mattino gli italiani dormivano, e lo seppero una volta alzati, quando accesero il giornale radio. Io la mattina non accendevo mai la radio o la tv, quel mio alunno evidentemente sì. Lo seppi quindi in ritardo, ma non di un giorno, come ho sempre pensato, al massimo di un paio d’ore. E quelli che ricordano perfettamente quell’otto dicembre, una volta tanto, si sbagliano. Anche loro l’hanno saputo il 9.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Quell’otto dicembre

  1. Olga ha detto:

    mi ricordo come se fosse ieri.

  2. wwayne ha detto:

    Anch’io non ho l’abitudine di ascoltare le notizie appena sveglio: sono quasi sempre negative, quindi se iniziassi la mia giornata così partirei sempre con il piede sbagliato. E poi detesto fare colazione con la tv accesa in sottofondo: mi deconcentra da ciò che sto mangiando, e quindi mi impedisce di gustarmelo appieno. Di norma le notizie le apprendo la sera prima di cena, guardando uno dei tanti approfondimenti politici che ci sono prima di sera. L’unico che non riesco a guardare è quello della Gruber, perché assume un atteggiamento volutamente indisponente nei confronti dei suoi ospiti, ostentando la mancanza di cortesia come se fosse una medaglia anziché una vergogna.
    Comunque l’unica morte inaspettata e clamorosa di un vip di cui io conservi memoria è quella di Michael Jackson, e anch’io ricordo perfettamente come lo venni a sapere. Quella mattina dovevo andare a Firenze per sostenere un esame all’università: mentre ero seduto su una panchina ad aspettare che arrivasse il mio treno allungai l’occhio sul giornale di un vecchietto seduto accanto a me, e rimasi sbigottito nel leggere la notizia in prima pagina.
    Va detto comunque che non era una notizia totalmente inaspettata, perché Michael Jackson aveva logorato il suo corpo all’inverosimile: era diventato dipendente dalla chirurgia plastica, assumeva farmaci in altissime quantità, si sottoponeva a lavande gastriche quasi quotidiane per evitare di andare in overdose… aggiungiamoci poi lo stress dovuto alle tournée, alle sue vicende giudiziarie e alla continua esposizione pubblica, e a quel punto capiamo bene che ha già fatto tanto a campare cinquant’anni.

    • marisasalabelle ha detto:

      Ognuno di noi ha un ricordo preciso per gli eventi che ci hanno colpito in modo particolare. Ricordo che quando fu data la notizia del rapimento di Aldo Moro stavo battendo a macchina la tesi, su una macchina elettrica che avevo preso a noleggio… e quando ci fu l’attentato alle torri gemelle ero nel mio studio a fare chissà cosa quando mia figlia mi chiamò con una vocina strana: “mamma, potresti venire un attimo alla televisione?”

      • wwayne ha detto:

        Ricordo che mi colpì in modo particolare anche l’attentato del Bataclan. Mi colpì non solo per la brutalità dell’attentato, ma anche perché successe quando avevo appena iniziato ad insegnare, e quindi per la prima volta dovetti pormi il problema di come rispondere ad eventuali domande in merito da parte dei miei alunni. Meno male che decisi di riflettere sulla questione, perché a chiedermi un commento sull’attentato fu una delle alunne migliori che abbia mai avuto. Non ricordo che cosa le risposi, ma ricordo ancora il dolore che provai quando venni a sapere che dopo le medie aveva scelto di iscriversi ad un istituto tecnico: una ragazza con la sua intelligenza avrebbe potuto fare un bellissimo percorso liceale.
        Colgo l’occasione per dirLe che su La7 è appena iniziato un documentario su Mussolini: da questi primi minuti mi pare che sia fatto molto bene.

  3. tramedipensieri ha detto:

    E si, esattamente così…
    Avrei voluto non saperlo mai

  4. marisasalabelle ha detto:

    Ci sono tante cose che non avremmo voluto sapere mai…

  5. Spacchi il capello in due😜Vero

  6. marisasalabelle ha detto:

    Sì, sono un po’ tignosa…

  7. Alidada ha detto:

    che evento incredibile, anche ora non mi capacito di ciò che avvenne, Brutta storia…

  8. Paola Bortolani ha detto:

    Ci siamo tutti allineati alla data ufficiale, ma la notizia era stata così sconvolgente da incidersi nella memoria immediatamente. Come in altri esempi riportati, ci sono ahimè più episodi per i quali possiamo dire “ricordo benissimo cosa stavo facendo quando è successo …”. Detto questo, giorno più giorno meno non cambia molto

  9. marisasalabelle ha detto:

    Certo! Il fatto è che non riuscivo a capacitarmi del fatto che io l’avessi saputo con tanto ritardo, quando poi ho capito che nessuno, qui in Italia, avrebbe potuto saperlo il giorno 8, semplicemente perché, quando è successo, da noi era già il 9!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...