La cultura è importante

Dunque: riaprire le scuole, sì, ma per non creare assembramenti spalmare l’inizio delle lezioni dalle 8 alle 20 (avete capito bene: si ipotizza che qualcuno potrebbe entrare in classe alle otto di sera e uscire… bo’? All’una di notte?), in tutti i giorni della settimana, compresa la domenica. Il giorno di Natale e a Capodanno lezioni raddoppiate, mattina e sera. E poi dicono che la cultura non è importante!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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15 risposte a La cultura è importante

  1. Ehipenny ha detto:

    È tutto talmente assurdo che forse andando indietro nel tempo qualcuno l’aveva pensata come barzelletta, e qualcuno al governo l’ha presa sul serio

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ormai è tutta una barzelletta

  3. wwayne ha detto:

    Uno dei lati che più odio del mio lavoro è proprio l’orario delle lezioni: cominciano così presto che ogni mattina mi costringono a fare una levataccia e poi a uscire quando c’è ancora un freddo da Polo Nord. Di conseguenza, se davvero si arriverà a fare lezione di pomeriggio io sarò contento come una Pasqua: per me vorrebbe dire alzarmi in tarda mattinata e uscire nelle ore più calde della giornata, quindi meglio di così si muore.
    Ad ogni modo, non credo che quest’ipotesi delle lezioni pomeridiane andrà mai in porto, per un motivo molto semplice: raddoppiando il numero di ore in cui è aperta la scuola, automaticamente deve raddoppiare anche il numero di ore di lavoro del personale ATA. Questo significherebbe assumere un esercito di nuovi bidelli, oppure raddoppiare lo stipendio di quelli che ci sono già. In entrambi i casi si tratterebbe di una soluzione onerosissima, che a mio giudizio lo stato non vuole sobbarcarsi.
    Aggiungo una cosa. Il governo ha avuto tutta l’Estate per risolvere il problema del sovraffollamento sui mezzi pubblici che portano gli studenti a scuola, e non l’ha fatto. Adesso ha avuto un altro mese di tempo per pensarci, e in tutto questo tempo è riuscito a racimolare la miseria di 50.000 bus in più per tutta Italia (fonte: https://www.orizzontescuola.it/nuovo-dpcm-regioni-quasi-tutte-compatte-rientro-a-scuola-a-gennaio/). I treni e le metropolitane invece non sono stati toccati: questo significa che a Gennaio torneranno a riempirsi come a Settembre/Ottobre. Succederà anche se l’inizio delle lezioni dovesse essere posticipato alle 9, perché in provincia i collegamenti tra un paese e l’altro sono pochi: di conseguenza se un ragazzo vive nel paesello X e va a scuola nel paesello Y dovrà comunque prendere il treno alle 7 e qualcosa, per poi passare un’ora a ciondolare fuori dalla scuola in attesa che apra.
    Insomma, lasciando quasi inalterata la situazione dei trasporti il governo sta ponendo le basi per la terza ondata. Ma naturalmente quando arriverà la colpa sarà nostra, perché saremo stati troppo sguaiati nel festeggiare Natale e Capodanno.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Certo, è così. Non hanno fatto nulla (o quasi nulla) in tutti i mesi che hanno avuto a disposizione, non stanno facendo nulla ora, ogni tanto buttano un ballon d’essai “per vedere di nascosto l’effetto che fa”. Non dico che sia un problema di facile soluzione, ma vedo che altri Paesi in qualche modo riescono ad affrontarlo.

    • wwayne ha detto:

      In realtà è un problema di facilissima soluzione: come hanno detto a Piazzapulita qualche puntata fa, basta prendere tutti i pullman che di norma trasportano i turisti stranieri (e che adesso per ovvi motivi sono a prendere la polvere) e adibirli a scuolabus. Ma ci vogliono tanti soldi per affittarli e per pagare gli autisti che devono guidarli, e quindi il governo non lo fa. E’ un problema di volontà, non di impossibilità tecnica. Grazie per la risposta! 🙂

    • wwayne ha detto:

      P.S.: Stavolta la citazione musicale l’ha fatta Lei! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    Musica della mia giovinezza…

  6. La gestione della scuola è il più grande fallimento di questo governo/regioni. Le generazioni impattate da questa assurda politica ne porteranno i segni e spero, quando saranno elettori (soprattutto quelli delle superiori) se ne ricorderanno. Non sono considerati cittadini con dei diritti imprescindibili, ma solo consumatori. Che tristezza.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Sono d’accordo. È veramente uno scandalo!

  8. eleonorabergonti ha detto:

    Ma c’è qualcosa in questa nostra Italia che funzioni con un minimo di logica? Spero che resti solo un ipotesi perché mandare a scuola gli studenti alle otto di sera per farli poi uscire all’una di notte la trovo davvero una cosa davvero inconcepibile. Avranno tempo una volta diventati adulti e nel caso scegliessero un lavoro che implica anche il turno di notte di uscire di casa a quest’ora. Meglio fare due turni di lezioni: uno dalle otto della mattina all’una del pomeriggio e uno dall’una e mezza del pomeriggio alle sei e mezza del pomeriggio. In questo modo i ragazzi non saranno in giro di notte con tutti i pericoli che questo momento della giornata può portare.

  9. luisa zambrotta ha detto:

    Sembra una barzelletta … e forse lo è

  10. marisasalabelle ha detto:

    Mah, penso che alla fine non ne faranno nulla, né delle lezioni a tarda ora, né della domenica… sparano ipotesi così, per far vedere che ci stanno pensando…

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