Copertine

Mi telefona un’amica. Dopo avermi chiesto notizie della mia salute e di quella di tutto l’entourage familiare mi informa di aver letto Gli ingranaggi.

«Sai, l’avevo comprato il giorno della presentazione, ma ti confesso che l’avevo messo da una parte. Non so, quella copertina… la donna infagottata, il bambino in braccio, ragazze stralunate sullo sfondo… non mi incoraggiava, ecco. Poi sapevo che parlava della seconda guerra mondiale… sarà pesante, mi ero detta. Poi ho parlato con mia cognata, gliene avevo regalato una copia. Leggilo, mi ha detto, è molto bello. E così mi sono fatta coraggio. E sai una cosa? In tre giorni l’ho divorato. Non è pesante per niente! È avvincente, anche divertente! Per me, è il più bello dei tuoi libri!»

Quanto è importante la copertina di un libro? Molto, in realtà. È la sua carta di identità, la faccia con cui si presenta al mondo. La scelta della copertina è di competenza dell’editore, che si serve della collaborazione di illustratori, grafici, fotografi. Quando si trattò di scegliere quella de Gli ingranaggi l’editore mi propose una serie di immagini. Erano tutte incentrate sul tema della guerra e tranne due mi piacevano tutte: il fatto però che quella con la donna che cammina con un bambino in braccio fosse la sua preferita lo capii dal fatto che mi era proposta in tre varianti. Anche a me piaceva, ma temevo che infondesse nei futuri acquirenti una sensazione di tristezza che il libro non dà: espressi la mia preferenza per un’altra, che raffigurava una camionetta militare con sopra dei giovani sorridenti e delle ragazze che gli si affollavano intorno. Anche quella era bella, mi rispose l’editore, ma il suo comitato di valutatori di copertine aveva preferito l’altra, che considerava maggiormente d’impatto.

E voi, amici del blog, che ne pensate? Si tratta di una copertina di forte impatto, come pensa l’editore, o che ispira tristezza e può respingere, come pensava la mia amica?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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21 risposte a Copertine

  1. tramedipensieri ha detto:

    Lo acquisto a prescindere dalla copertina perchè mi piace la tua scrittura e la narrazione è sempre sorprendente.
    La copertina diciamo che non attira. Immagine troppo vista, ultimamente si ha bisogno di leggerezza. ecco
    Magari risolta con una tecnica diversa, riprendere l’immagine e colorarla non so…

    In bocca a lupo Marisa per questa nuovo avventura 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    Quindi l’editore non ci ha visto tanto giusto…
    Grazie comunque per la fiducia! Sono certa che non ti deluderà…

  3. cristinabia ha detto:

    Sai che l’ho già letto e che mi è molto piaciuto, a me aveva attratto anche la copertina, però devo dire che effettivamente pensandoci credo non rispecchi l’anima del libro, che è molto più vitale (pur nella tragedia della guerra è pervaso di energia positiva) della foto!

  4. marisasalabelle ha detto:

    Infatti, anch’io la pensavo così, perciò avrei preferito una copertina più ottimista, anche se legata al tema della guerra. Ma scegliere la copertina è prerogativa dell’editore, che deve sentire il parere dell’autore, ma non è obbligato a seguirlo.

  5. Raffa ha detto:

    Da ignorante in materia (leggo ma non scrivo), pensavo che l’autore avesse l’ultima parola su titolo e copertina… La tua amica ha ragione, l’editore no.

  6. Anche secondo me non è una copertina di grande impatto emotivo; un’immagine già vista, con poca elaborazione, un po’ piatta. Il tuo romanzo meritava una copertina più adatta.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Vallo a dire all’editore…

  8. Speranza ha detto:

    La copertina è importante, molte volte però non corrisponde al contenuto: ha ragione la tua amica che questa infonde un senso di tristezza. Perciò quando vago per le librerie, leggo la prima pagina e una a caso, se mi piace: è fatta, me lo porto a casa.

  9. marisasalabelle ha detto:

    Sì, succede spesso, per esempio il mio primo romanzo, l’Efisia, aveva una copertina coloratissima e allegra che però, a sua volta, non rispecchiava il contenuto del libro. In questo gli editori e i loro consulenti hanno i loro criteri, anche se da ingenua quale in fondo sono mi sono chiesta spesso se questi criteri siano realmente efficaci…

  10. mocaiana ha detto:

    E’ bellissima!

  11. wwayne ha detto:

    Che io ricordi, a me è capitato almeno 3 volte di comprare un libro perché ero rimasto colpito dalla sua copertina.
    La prima volta è stata la più curiosa, perché ad intrigarmi non fu la foto di copertina, ma la didascalia: infatti sotto al titolo (“Dance dance dance” di Haruki Murakami) c’era scritto “Un folgorante noir giapponese”, ed essendo un amante del noir non potevo lasciarmelo scappare.
    La seconda volta è stata con “La nostra ultima estate” di Elin Hilderbrand: come sa sono un amante dei romanzi adolescenziali, quindi quella copertina con dei ragazzi che corrono felici sulla spiaggia mi attirò come una calamita.
    La terza volta è stata con “Tu che sei di me la miglior parte” di Enrico Brizzi: anche in quel caso la copertina faceva pensare ad un romanzo adolescenziale, e lo faceva presumere anche il nome dell’autore, dato che è diventato famoso proprio con un libro di questo genere (il mitico “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”).
    Ho trovato molto bella anche la copertina di “Uccellino del paradiso” di Joyce Carol Oates, ma quel libro l’avrei comprato in ogni caso, perché in quel periodo ero innamorato alla follia di quest’autrice. Poi scrisse un romanzo di una noia mortale che non riuscii neanche a finire (“Il maledetto”), e da allora ho smesso di leggerla.
    A parte ovviamente “Il maledetto”, ho apprezzato molto tutti i libri che ho nominato in questo commento, e ad alcuni ho perfino dedicato un post nel mio blog.
    A proposito, anche qua su WordPress la foto che mettiamo in cima al post ha una grande importanza nel decretare il suo successo o il suo fallimento: se ritrae una bella donna o una bella ragazza, è molto più probabile che il post faccia il botto.
    Ovviamente anche il titolo dev’essere intrigante, e infatti quando devo pubblicare un post una delle sfide più difficili è proprio quella di trovare il titolo giusto, quello che spinga i miei lettori a dedicare qualche minuto a ciò che ho scritto.
    Insomma, per i libri e per i post su WordPress il ragionamento è lo stesso: se sono belli sia il titolo che la foto di copertina, ci sono degli ottimi presupposti per il successo.
    E a Lei è mai capitato di comprare un libro esclusivamente per la copertina? Se sì, con quali libri?

    • marisasalabelle ha detto:

      Sì, qualche volta mi è capitato, ricordo che moltissimi anni fa comprai un libro di un autore che non avevo mai sentito nominare, David Grossman, attratta dalla copertina, che ritraeva due giovani studenti ebrei (io amo moltissimo la letteratura ebraica) ma ancora di più dalla foto dell’autore, un giovane del volto espressivo che mi ricordava un mio ex compagno di scuola. Il libro in questione era “Vedi alla voce: amore” che resta uno dei libri più belli e originali che abbia mai letto. Solitamente scelgo i libri in base ad altri criteri, cioè se conosco e apprezzo l’autore, se ho letto una recensione che mi ha interessato, etc. Ma recentemente mi sono lasciata tentare da alcuni libri della casa editrice Keller che fa copertine bellissime… in effetti i suoi libri sono alquanto particolari.

      • wwayne ha detto:

        Mi ha fatto ricordare un altro libro che ho comprato perché colpito dalla copertina: Che tu sia per me il coltello, sempre di David Grossman. In quel caso però a colpirmi oltre alla foto color seppia (che ritraeva una donna molto bella e molto raffinata) fu anche il titolo, davvero molto particolare (come tutto il libro del resto). Grazie per la risposta! 🙂

      • marisasalabelle ha detto:

        Grossman è straordinario!

  12. eleonorabergonti ha detto:

    La copertina, ma di qualsiasi libro, ha una piccola parte d’importanza quando si acquista un libro ma credo che se non si legge la trama e ci si basa solo sull’immagine di copertina, a volte, ci si ritrova a leggere qualcosa che non ci piace solo perché ci si è fatti attrarre dalla copertina. Personalmente, guardo poco le copertine quando compro un libro e mi concentro molto di più sulla trama. Se mi piace quello che leggo lo compro altrimenti scelgo altro.

  13. marisasalabelle ha detto:

    Nemmeno io scelgo i libri dalla copertina, a parte qualche eccezione, come dicevo nel commento a wwayne, ma mi rendo conto che la copertina ha una grande importanza

  14. Sara Provasi ha detto:

    Non l’avevo ancora visto questo tuo libro! È molto interessante e d’impatto secondo me la copertina, bella!

  15. marisasalabelle ha detto:

    Be’, mi fa piacere che ti piaccia! 🙂

  16. Paola Bortolani ha detto:

    Non credo di aver mai scelto un libro dalla copertina, sebbene molte copertine siano vere e propre opere d’arte, create apposta o riprodotte. La tua mi piace, rende il contenuto ed è coerente

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