Vanitas vanitatum

Per molto tempo ho rifiutato l’idea di usare le mascherine di stoffa. Se mascherina ha da essere, pensavo, che sia la più brutta e antiestetica possibile: non si debba pensare che la considero un accessorio, un abbellimento grazioso. Quanto alla maggiore o minore protezione che l’una o l’altra potesse fornirmi, non mi ponevo neanche il problema, dato che le mascherine similchirurgiche che la maggior parte delle persone usa e che anch’io usavo non sono più protettive o efficaci di quei cencini colorati che cominciavano a prendere piede. Infatti sta scritto chiaro e tondo sulle confezioni di mascherine cosiddette chirurgiche che è possibile acquistare alla modica cifra di 50 centesimi, come su quelle fornite gratuitamente (per un certo periodo, ora non lo so) dalla Regione Toscana: Non è un dispositivo di protezione individuale.  Può anche darsi che ce ne siano in commercio alcune che sono effettivamente dei DPI, ma non me ne sono mai interessata più di tanto. Poi, a un certo punto, contravvenendo ai miei stessi principi, mi sono detta: a quanto pare la cosa andrà per le lunghe, tanto vale munirsi di un paio di mascherine cosiddette di comunità (bisogna che fra qualche anno uno studente di linguistica faccia una tesi sulla neolingua della pandemia).

Le ragioni di questo cambiamento sono state le seguenti:

  1. La mascherina cosiddetta chirurgica ha dei pelucchi che mi entrano nel naso e mi fanno starnutire
  2. Usare mascherine non lavabili è un affronto all’ambiente
  3. Effettivamente sono molto brutte

Ma la molla che mi ha spinto definitivamente all’acquisto di due graziosi straccetti in cotone fantasia da agganciarmi alle orecchie, lo confesso con un po’ di vergogna, è stata l’incombere della prima presentazione del mio nuovo romanzo. Non me la sentivo di entrare in libreria con mezzo metro di garza celeste sul muso. Vanitas vanitatum, et omnia vanitas…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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10 risposte a Vanitas vanitatum

  1. tramedipensieri ha detto:

    Sorrido. Ho avuto anche io lo stesso percorso di pensiero.
    Ed ora ho pure il ricambio: mentre l’altra asciuga ben disinfettata ne uso un’altra.
    … l’ambiente penso ringrazi assai.

    Buone cose
    ciao
    .marta

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ciao e bentornata! Anch’io ho il ricambio, ovviamente! 😉
    Sai quante mascherine usate vengono abbandonata a bordo strada o direttamente nei prati?

  3. Sara Provasi ha detto:

    😍😍 hai fatto bene! 😄
    Bellissimo il termine toscano “cencini” 😂✨

  4. marisasalabelle ha detto:

    E conosci il detto “cencio dice mal di straccio”? Si usa per dire che qualcuno viene denigrato da un altro messo ancor peggio di lui…

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