In ginocchio

La foto dei bambini inginocchiati per terra davanti alla sedia con  enormi cerchi gialli a oscurarne il viso mi è sembrata da subito un fake. Sapevo, però, che alcune scuole già prima dell’inizio delle lezioni avevano avvisato: non disponiamo di tutti i banchi, a qualcuno toccherà solo la sedia, e già questo mi era sembrato folle. Insomma, fino all’anno scorso i banchi c’erano, e molti erano monoposto. Ovviamente è possibile usare anche i banchi doppi per un solo alunno, ma prendono posto, e quindi il distanziamento risulta eccessivo e nell’aula non c’è spazio per tutti se ognuno ha troppo banco per sé. Infatti i banchi di nuova generazione, che siano con le rotelle o meno, sono tutti più piccoli di quelli regolari, sono meno profondi, o hanno forma trapezoidale, in modo che l’aula possa contenerne di più. Insomma il distanziamento, se usato con accortezza, serve a stipare quanti più ragazzi in un’aula, facendo finta di tenerli più lontani.

Quanto alla foto, ero propensa a considerarla fasulla, come il video che vede ragazzi delle superiori su banchi a rotelle intenti a gare di corsa e speronamenti reciproci. Dai, non possono essere così stupidi, ho pensato, e la sorveglianza dov’è? Ma mentre il video è forse davvero un fake, almeno spero, la foto no. È stato il preside ad ammetterlo. Non è vero che in quella scuola i bambini fanno lezione inginocchiati per terra, era solo un’idea carina della maestra, un modo giocoso per cominciare l’anno scolastico, i bambini erano entusiasti. I banchi ci sono, anzi ci saranno, devono arrivare domani, anzi dopodomani, entro la fine di ottobre. Nel frattempo quei mattacchioni si inventeranno altre cose divertenti, tipo far lezione in piedi, o appesi a testa in giù, o seduti sul vasino.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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16 risposte a In ginocchio

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Sì, penso che sia molto intelligente… seduti sul casino.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    • marisasalabelle ha detto:

      Lungi da me difendere Azzolina, tuttavia è sempre successo che i bambini che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno siano sempre l’ultima ruota del carro. Certo, in questa situazione, si aggiunge danno al danno.

      • wwayne ha detto:

        Riguardo alla frase “è sempre successo”, involontariamente Le ho già risposto in un commento più sotto: sarei curioso di conoscere la Sua opinione in merito ad esso.

  2. luisa zambrotta ha detto:

    Quella foto a me non è piaciuta affatto perché ha comunicato solo un’idea di caos e disagi. Che esistono, è indubbio, ma perché accentuarli ???

  3. Paola Bortolani ha detto:

    Il primo responsabile è il dirigente scolastico, poteva rimandare l’apertura di qualche giorno. Il secondo il Comune e comunque le istituzioni locali (che invece ne hanno approfittato in modo becero per tirare l’acqua al proprio mulino). Tutti gli anni la scuola inizia con problemi, mancanza di insegnanti, difficoltà, ma nessuno se l’è mai filata, fino a quest’anno dove, oltre al resto, si instaura il problema covid. Non sono qui a difendere nessuno, per carità sia chiaro, ma mi pare ragionevole che un Ministero non possa controllare una per una le situazioni locali, per le quali si delega chi è sul territorio. Per quello che può valere, ho sentito molti commenti positivi. Sarebbe stato bello un unanime “buona scuola a tutti”, ma figurati. Mi aspetto invece l’ondata di c*****i che scriveranno un whatsapp a Salvini, mandandogli così i propri dati personali

  4. wwayne ha detto:

    E’ vero, tutti gli anni la scuola inizia con degli insegnanti che mancano, ma questo non assolve la Azzolina. Altrimenti facciamo come la Raggi, che ogni volta che le viene rinfacciato un problema di Roma lei risponde “C’era da molto prima della mia elezione”. Va bene, ma adesso a governare ci sei tu, e quindi è perfettamente legittimo addebitarti la mancata risoluzione di un problema, che esista da un giorno o che esista da cent’anni. Di conseguenza, se esiste una paurosa mancanza di insegnanti e questo ha portato un bambino Down a non godersi un primo giorno di scuola che aspettava a gloria da una settimana, la Azzolina è responsabile di ognuna delle sue lacrime.
    Una precisazione: non mi piace usare una storia strappalacrime per perorare una causa o attaccare qualcuno. Lo ritengo un esercizio troppo facile, e preferisco persuadere il mio interlocutore su basi razionali, non facendo leva sulla sua emotività. In questo caso ho fatto un’eccezione, perché ritengo che la storia di quel bambino Down possa contribuire ad accendere i riflettori su un problema che affligge la scuola italiana da così tanti anni che molti hanno cominciato a pensare ciò che hai scritto tu: fa parte del gioco, è sempre stato così, è un problema cronico e quindi rassegnamoci a non vederlo mai risolto. E invece no, lo si può risolvere molto facilmente: basta immettere in ruolo tutti i docenti che sono inseriti in una graduatoria ad esaurimento e far svolgere in tempi rapidi un concorso che porti ad assumerne degli altri ancora.

    • marisasalabelle ha detto:

      Già, dopo averti risposto ho visto che tu avevi per così dire prevenuto il mio commento… quello che ne penso l’ho detto: sistemare i docenti di classe e quelli di sostegno è tutti gli anni una grande impresa, non lo dico per giustificare la ministra che mi piace davvero poco, ma perché si tratta di un dato di fatto. Detto questo, le categorie più deboli sono sempre mortificate e con la pandemia l’abbandono e l’isolamento delle persone disabili sono aumentati a dismisura. Immettere in ruolo i docenti inseriti nelle GAE sarebbe stata un’opzione ma Azzolina non ne ha voluto sapere. Ha bandito due concorsi e chissà mai quando si terranno…

  5. marisasalabelle ha detto:

    Dai commenti non capisco se il mio post sia stato interpretato in maniera corretta rispetto alle mie intenzioni. Come spiego nella prima parte, dapprima credevo fosse un fake. Poi la spiegazione del preside mi ha fatto letteralmente cascare le braccia. Di quando in qua nelle aule non ci sono i banchi? Che senso ha averli tolti in attesa dell’arrivo dei banchi nuovi “domani”? E se tardano, che si fa? Dire poi che “è stata un’idea carina della maestra” e che i bambini erano “entusiasti”… ma chi ci crede? A voi sembrerebbe carino se i vostri figli fossero stati fatti sedere per terra con le sedie come piano d’appoggio?
    Quanto alla cattiva informazione, i giornalisti fanno il loro lavoro. È stato il presidente Toti a diffondere la foto, ed è stato il preside a giustificarsi: i giornalisti hanno fatto il loro lavoro.

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