Sull’autobus

Man mano che l’apertura delle scuole si avvicina cresce l’assurdità delle proposte per affrontarla nel modo migliore. Per esempio sugli autobus, dove ormai s’è capito che distanziamento non ce ne sarà, si propone che i ragazzi

  1. Indossino la mascherina, e va be’, questo è il meno
  2. Si voltino le spalle guardando fuori dal finestrino
  3. Non parlino tra di loro

Io, che di fermate degli autobus ne ho avuta sempre una davanti a casa, per quante case abbia cambiato negli anni, e che ho osservato i grandi assembramenti in attesa del mezzo, le chiacchiere, gli scherzi e gli spintoni dei ragazzi, la corsa a salire per evitare di rimanere a terra, spingendo e ammassandosi come sardine, le porte che si richiudono un attimo dopo che l’ultimo zainetto o l’ultimo piede è riuscito a entrare dentro il mezzo, mi domando come sarà possibile ottemperare a queste norme.

Escludendo qualsiasi «Uè, come butta» o altra espressione gergale, eliminando pacche sulle spalle, baci sulle guance tra amiche e baci sulle labbra tra fidanzatini, evitando vicinanza, conversazione, respiro, gli studenti di tutta Italia staranno impalati come soldatini in attesa dell’autobus, a un metro di distanza uno dall’altro. Finalmente il mezzo arriverà, entreranno disciplinatamente i primi e si dirigeranno ordinati ai finestrini, dato che i posti a sedere saranno già tutti occupati. Senza parlare e senza guardarsi occuperanno tutte le postazioni possibili, poi uno di loro si volterà e con un cenno silenzioso e cortese farà capire che non c’è più posto. Il centro del mezzo resterà vuoto in mancanza di finestrini. L’autobus ripartirà stronfiando e ovviamente non farà altre fermate fino alla scuola. I numerosi ragazzi in attesa che non avranno trovato posto si attaccheranno al tram, per modo di dire, s’intende, dato che tram non ce ne sono quasi più e comunque è severamente vietato attaccarcisi.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Sull’autobus

  1. marisasalabelle ha detto:

    Grazie, sei gentile. Purtroppo non sono molto ottimista sul modo in cui il problema dei trasporti verrà affrontato!

  2. wwayne ha detto:

    Nel caso delle scuole, la soluzione ideale sarebbe stata dotare ogni istituto di una seconda succursale, ma i costi sarebbero stati immani, i tempi sarebbero stati biblici e quindi non se n’è fatto di nulla.
    Allo stesso modo, nel caso dei trasporti la soluzione ideale sarebbe aumentare il numero degli autobus, ma bisognerebbe prima trovare una marea di pullman in 15 giorni, poi comprarli, poi ingaggiare una fiumana di autisti per guidarli… così la ministra dei trasporti ha trovato una soluzione a costo zero: estendere la definizione di congiunti anche ai compagni di classe. Credevo che non fosse possibile per lei fare figuracce peggiori del suo predecessore Toninelli, invece sono stato smentito alla grande.
    Comunque, premesso che la Azzolina non mi sta per niente simpatica, credo che il PD la stia attaccando con questa forza per far sembrare che sia lei l’unica responsabile di questa situazione, quando invece era compito del governo nel suo complesso creare le condizioni affinché la scuola ripartisse in sicurezza. Poi si sono accorti di essersi posti un obiettivo impossibile, e allora anziché fare mea culpa hanno avviato un fitto tiro al bersaglio nei confronti della Azzolina, nel tentativo di farla diventare un capro espiatorio. Dante direbbe che è un contrappasso per analogia, dato che anche lei ha tentato di fare lo scaricabarile sui presidi dicendo che alla ripartenza dovevano pensarci loro.

    Quando la Meloni
    ti attraversa il cuore
    lascia un’emozione
    che non se ne va

    Non so dirti come
    ma succede solo
    quando nei sondaggi
    la Giorgia spicca il volo

  3. marisasalabelle ha detto:

    Sono d’accordo, servivano misure diverse e molto più dispendiose: aumentare le aule, aumentare docenti e personale, aumentare autobus. Questo avrebbe richiesto grandi investimenti, forse impossibili, e una programmazione che non si riducesse all’ultimo mese. In cambio sono stati istituiti dei palliativi o vengono date raccomandazioni ridicole. LO scaricabarile tra Azzolina-presidi e PD-Azzolina è incommentabile!

    • wwayne ha detto:

      In politica non esistono investimenti impossibili, per un motivo molto semplice: il bilancio di uno stato è sempre in forte passivo, quindi uno stato può permettersi di spendere e spandere senza l’ossessione di ottenere il pareggio di bilancio a tutti i costi. Certo, quando ci prendi troppo gusto poi ne paghi le conseguenze (Grecia docet), ma nel caso dell’Italia non credo che costruire qualche succursale e comprare qualche pullman ci avrebbe fatto fare la fine dei greci. Specialmente se consideriamo l’enorme mole di denaro che ci pioverà sul capo dall’Unione Europea.
      Riguardo al fatto che si siano ridotti all’ultimo, a mio giudizio hanno aspettato volutamente a programmare, nella speranza che i contagi si abbassassero al punto da fargli dire “Vabbè, tutto sommato la scuola può andare avanti come sempre”. Oggi quest’attendismo può sembrare ridicolo, ma a Luglio non lo era, perché tutte le regioni avevano meno di 20 casi al giorno (Lombardia a parte ovviamente). Sembravamo veramente con un piede e mezzo fuori dall’epidemia. Forse, se il governo avesse avuto il fegato di tenere chiuse le discoteche e le frontiere e di tempestare le spiagge di controlli, oggi i piedi ce li avremmo fuori tutti e 2.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Forse sì ma forse no, perché il virus è in espansione in tutta Europa. Sono convinta anch’io che sarebbe stato più prudente tenere chiuse le discoteche,controllare di più la cosiddetta movida e altri momenti di aggregazione: sulle frontiere sono già più perplessa perché ci sono stati accordi presi a livello europeo. Ma penso anche che comunque il virus c’è ancora, e che espandersi è il suo mestiere…

  5. luisa zambrotta ha detto:

    Fantastico: il problema dei trasporti per gli studenti è un grande punto di domanda!

  6. Paola Bortolani ha detto:

    Ma fare banalmente i doppi turni come già successo in passato?

  7. marisasalabelle ha detto:

    Anche per i doppi turni ci vuole più personale… a meno che non si pretenda che l’insegnante si faccia 4 ore di lezione al mattino e 4 il pomeriggio! Ovviamente preparazione delle lezioni, preparazione e correzione dei compiti e adempimenti burocratici durante la notte!

  8. almerighi ha detto:

    che ne pensi di usare camion militari al posto degli autobus? il distanziamento è garantito, mascherine e sergente carogna a fare il cane addosso, una genialata!

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