La foto

La foto del bambino di Varsavia con il cappottino e le mani alzate commosse il mondo. La coscienza collettiva si risvegliò: mai più!
La foto della bambina nuda che corre in mezzo alla strada commosse il mondo. La coscienza collettiva si risvegliò: mai più!
La foto dei migranti attaccati alla rete per la pesca dei tonni commosse il mondo. La coscienza collettiva si risvegliò: mai più!
La foto del bambino sulla spiaggia, con la maglietta rossa e i pantaloncini blu, commosse il mondo. La coscienza collettiva si risvegliò: mai più!
La foto dell’uomo morto in mezzo al mare commosse il mondo. La coscienza collettiva si risvegliò: mai più!
La foto…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, migrazioni, politica e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a La foto

  1. Alessandro Gianesini ha detto:

    E’ una coscienza sottoposta a continui jet lag: si addormenta in maniera molto facile da un volo (pindarico) all’altro! 😉

  2. Anna Leone ha detto:

    Sull’onda del sensonalismo fino alla prossima foto!

  3. quarchedundepegi ha detto:

    Già, dice Anna Leone, fino alla prossima… foto.
    Buona serata.
    Quarc

  4. Nonna Pitilla ha detto:

    Già soli le foto commuovono il mondo e poi più nulla!

  5. marisasalabelle ha detto:

    Abbiamo una capacità emotiva elevata ma superficiale, giuriamo che certe cose non dovranno mai più accadere, ma poi ce ne dimentichiamo subito, fino alla prossima foto che commuove il mondo e fa dire: Mai più!

  6. wwayne ha detto:

    La bambina nuda che corre in mezzo alla strada (Kim Phuc) non si è fatta schiacciare dalla tragedia che le è capitata. Ha preso una laurea e un dottorato (entrambi in giurisprudenza), si è sposata, ha avuto 2 figli e ha creato una fondazione a sostegno dei bambini vittime delle guerre in tutto il mondo (la KIM Phuc Foundation International). L’anno scorso è stata pubblicata in Italia la sua autobiografia, intitolata non a caso “Il fuoco addosso”.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Menomale che qualcuno si salva!

  8. marisasalabelle ha detto:

    L’ho letto anch’io… come scrissi tempo fa, che sia vera o no la storia di Montanelli, certo il cosiddetto madamato era molto diffuso tra gli italiani che risiedevano nelle colonie, fino a che poi il fascismo non lo proibì, non per tutelare le ragazze indigene ma per evitare contaminazioni tra la razza africana e la “pura” stirpe italica… Ovviamente, si tratta di fatti lontani ma che è giusto far conoscere e condannare, e io non ho nessuna simpatia per Montanelli, sincero o bugiardo che sia: solo mi sembrò eccessiva e come sempre isterica l’indignazione verso uno stupro avvenuto un secolo fa, mentre avvengono continuamente stupri e violenze e abusi tra noi “civilissimi”. Scegliamo le nostre battaglie!

    • wwayne ha detto:

      Comunque ha dimenticato di citare una delle foto che hanno fatto la storia: la celebre “Ragazza afgana” di Steve McCurry. Commosse così tanto il mondo che portò alla fondazione dell’Afghan Children’s Fund, un’associazione che si occupa di garantire ai bambini afgani il diritto all’istruzione. Inoltre McCurry dichiara che tutt’oggi, dopo oltre trent’anni da quando ha scattato la foto, continua a ricevere quasi ogni giorno delle lettere che la riguardano.

  9. marisasalabelle ha detto:

    Bellissima foto e bellissima ragazza… poi il fotografo l’ha ritrovata e rifotografata dopo anni!

  10. marisasalabelle ha detto:

    Grazie, altrettanto a te! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...