Mercedes

Da molti mesi non tornavo a Torri, il minuscolo paese sull’Appennino che ha ispirato la mia Tetti. D’inverno ci si va poco, lassù, per non dire per niente. Poi c’è stato quel che c’è stato. A Torri la pandemia non dev’essere nemmeno arrivata, figuriamoci, con la strada dissestata che c’è, ma, come dice il Poeta, gli abitanti di quel borgo dimenticato da Dio “erano abituati a fare ogni anno la conta dei vecchi che non superavano l’inverno, e quell’inverno non aveva fatto eccezione.”
In effetti, via via che, nei mesi scorsi, venivo informata della scomparsa di un certo numero di torrigiani storici, provavo un forte senso di colpa per aver scritto quella frase nella prima pagina del mio libro, L’ultimo dei Santi. Sta’ a vedere che gli ho portato male, sta’ a vedere che i torrigiani mi incolpano di queste morti, alcune attese, altre improvvise e insospettate. Alla Torraccia, dove hanno casa i miei amici, tanto per fare un esempio, sono morti in due, padre e figlio, a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro: il padre vecchio, malato, ma il figlio ancora giovane, per un malore improvviso. Ora, nella bella casa di pietra, ristrutturata nel corso degli anni, circondata da un giardinetto impeccabile, da grandi ortensie blu e viola e da secolari castagni, sono rimasti in due, la madre e il figlio superstite, e già pensano a venderne mezza, di quella casa che è stata il capolavoro della loro vita.
Dalla Torraccia a Torri ci sono forse due chilometri, che abitualmente facciamo a piedi, e lungo la strada incontriamo due viandanti coi piedi lerci nei sandali, grandi zaini sulle spalle e il collo rosso di sole. Ma sbaglio o uno dei due è mio figlio Enrico, quello che veniva da Bologna a piedi? Sì, è proprio lui, che, passando da Suviana e Badi, non ha potuto resistere alla tentazione di fare una capatina a Torri, che ha nel cuore quanto e più di me. Lui e il suo compagno di viaggio li ritroviamo poco dopo al bar del circolino, a gustarsi una birra strameritata: chissà da chi ha preso Enrico questa passione per la bionda bevanda?
Al circolino e in piazza incontriamo tutto il campionario torrigiano: la signora obesa, sdentata ma accuratamente ornata di rossetto, che ha una cotta per Enrico da quella volta che suonò la chitarra e cantò al circolo Battisti e De André; il ragazzone nullafacente che vedevo scorrazzare in motorino quando aveva 15 anni e continua a farlo ora che ne ha 35; il vecchino novantenne, bassino, secchino, coi capelli candidi, che ancora guida la macchina e si fa su e giù da Torri a Pistoia senza fare una grinza. E la cuoca filippina che ha preso la gestione del circolo, l’organizzatore di tutti gli eventi estivi, soprannominato “il sindaco”, anche se Torri non fa comune, sua moglie Mercedes che io, tanti anni fa, pensavo fosse la sua automobile.
Sepolti dietro le rispettive mascherine, il sindaco e la sua Mercedes mi vengono incontro per la stradina che porta in piazza. A cinquanta metri di distanza lui mi urla:
«E la mascherina?»
«Non è obbligatorio portare la mascherina all’aperto se si rispettano le distanze» gli rispondo.
«Obbligatorio, non obbligatorio… e chi lo sa?»
«Io lo so con certezza: in Toscana le mascherine sono obbligatorie nei luoghi chiusi aperti al pubblico e all’aperto solo se non si rispettano le distanze.»
«Mah!» fa lui, non convinto, e se ne va sgommando con la Mercedes.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, romanzo e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Mercedes

  1. poetella ha detto:

    Che bel quadretto…

  2. Paola Bortolani ha detto:

    In effetti, sull’Appennino trovo molte similitudini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...